La pallacanestro non è solamente lo sport ‘giocato’, ma anche un insieme di valori che ci porta, nostro malgrado, a dare notizie che talvolta sconfinano nella cronaca. La Dalmazia, motore della pallacanestro europea che ha prodotto talenti del calibro di Krešimir Ćosić, Dražen Petrović, Toni Kukoč, Pino Giergia, Branko Skroče, Arijan Komazec, Dino Rađa e Žan Tabak, solo per citarne alcuni, è stata sconvolta da un terribile incendio che ha provocato almeno mille evacuati.
Ad essere particolarmente colpita è stata la città di Almissa (Omiš), splendida località costiera della Contea di Spalato ubicata alla foce del fiume Cettina, nella quale le fiamme sono giunte fino a soli cinquanta metri dal centro. Necessaria si è resa l’evacuazione della popolazione locale e dei turisti presenti in loco presso il palasport Ribnjak, che ha permesso agli sfollati di trovare un approdo sicuro mentre i Canadair hanno combattuto contro le fiamme durante tutta la notte.
Un centro del basket europeo
Come riportato dalla stampa locale, a rendere particolarmente arduo il compito dei vigili del fuoco sono stati sia il forte vento che le grandi strutture d’acciaio progettate per evitare la caduta di massi sulla città, le quali sono anch’esse finite in fiamme, costringendo i pompieri a moltiplicare gli sforzi per contrastare il propagarsi dell’incendio.
Nell’inverno 2021, il palasport di Ribnjak è stato sede della fase finale della Coppa Krešimir Ćosić, che per via delle restrizioni pandemiche si è svolta senza il pubblico. Almissa, sempre restando al basket, è sede di una scuola cestistica che ha prodotto una serie di giocatori transitati anche nella nostra Serie A, come l’ex centro di Cantù, Vanoli Cremona e Reyer Venezia Ivica Radić.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Almissa tra le fiamme. Credits: Index.hr