Il contrasto tra NBA ed Euroleague per il controllo del basket dell’Europa sta avendo conseguenze a tutti i livelli. Dopo la risposta secca di Euroleague, che de facto ha reso ogni possibilità di mediazione con gli statunitensi molto limitata, e l’invito che l’NBA, con la collaborazione della FIBA, ha esteso al Galatasaray per partecipare alla NBA Europe, il torneo che ambisce a strappare all’Eurolega lo status di principale campionato d’Europa, movimenti di squadre tra tornei internazionali si sono registrati anche nella ex Jugoslavia.

La notizia proviene segnatamente da Zagabria, dove la Cibona, la squadra maggiormente titolata di Croazia, ha deciso di abbandonare la Lega adriatica per passare dalla parte della FIBA. Retrocessa lo scorso anno dalla prima Lega adriatica, la Cibona ha nello specifico rinunciato alla serie cadetta del campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia per potersi concentrare sulla FIBA Europe Cup.

Un nuovo corso

La decisione è in primis legata ad un progetto di ampio respiro che, a partire dalla prossima stagione, dovrebbe vedere investitori canadesi risanare le disastrate finanze del club di Zagabria, per poi avviare un nuovo ciclo guidato, secondo indiscrezioni, da Bogdan Bogdanović come GM.

Altresì, il passaggio della Cibona dalla Lega adriatica alla FIBA riprende un preciso dettame della federabasket croata, che ha vietato alle proprie compagini la doppia partecipazione a Lega adriatica e competizioni FIBA, imponendo una scelta tra le due realtà pena l’esclusione dal campionato nazionale di Croazia.

Una scelta politica

La Cibona, dunque, ha scelto di collocarsi dalla parte di una FIBA che, operando in collaborazione con l’NBA, potrebbe garantire alcune delle sedici licenze che gli statunitensi concederanno alle partecipanti della NBA Europe, che secondo i piani dovrebbe iniziare nel 2027.

Col passaggio alla FIBA la Cibona ha dunque garantita la partecipazione alla NBA Europe? Sicuramente no, ma la posizione della compagine di Zagabria rappresenta una chiara presa di posizione politica in uno scacchiere europeo in forte cambiamento.

Sulle orme di Alba, Gran Canaria e Joventut

La scelta della Cibona, a grandi linee, ricalca quella compiuta da Alba Berlino, Gran Canaria e Joventut di Badalona, che a partire dalla stagione 2025-2026 hanno aderito alla FIBA Basketball Champions League lasciando la EuroCup, ossia la seconda competizione per prestigio organizzata da Euroleague.

A motivare il ‘salto della barricata’, come espressamente spiegato in una nota dall’Alba Berlino nel maggio scorso, è stato il crescente prestigio che la competizione della FIBA avrebbe ottenuto nell’ottica della prossima creazione della NBA Europe.

La scelta (dolorosa) dello Zadar

In direzione opposta rispetto a quanto fatto da Cibona, Alba, Gran Canaria e Joventut è invece andato lo Zadar tre volte campione di Croazia. Invitati a partecipare alla fase a gironi della FIBA Basketball Champions League, i dalmati, in estate, si sono visti costretti dalla federabasket croata a scegliere tra sei partite garantite dalla FIBA e le trentaquattro sicure in Lega adriatica.

La decisione dello Zadar, che ha ovviamente optato per la Lega adriatica, non è stata indolore, avendo portato ad un aspro confronto tra coach Danijel Jusup, favorevole a rimanere in Lega adriatica, e l’allora GM Tomislav Kabić, sostenitore del passaggio di Zara dalla parte della FIBA, che alla fine ha rassegnato le proprie dimissioni.

Possibili convergenze

Alla luce della congiuntura continentale, la Lega adriatica ha una considerevole opportunità di incrementare ulteriormente il proprio peso politico in Europa. Contenitore di squadre dalla forte tradizione cestistica, come Zadar, Split, Bosna, Krka, la Lega adriatica potrebbe allearsi con Euroleague per mantenere nel nostro continente una serie di tornei nei quali le ‘piazze storiche’ sono valorizzate.

Nella querelle con NBA e FIBA, Euroleague, tra le cui fila militano Partizan, Stella Rossa, Cedevita Olimpija e Budućnost, ma anche Panathinaikos, Olympiacos e Žalgiris, ha infatti sottolineato l’importanza di porre la tradizione cestistica al centro di ogni qualsivoglia competizione che ambisce allo status di principale campionato di basket d’Europa.

Tradizione ignorata

Secondo i piani di NBA e FIBA, nel quale le squadre partecipanti alla NBA Europe sono invece strettamente collegate al calcio, realtà cestisticamente nuove come Amsterdam, Londra e Manchester dovrebbero giocare un ruolo di primo piano.

Piazze storiche del basket europeo come Atene, Belgrado, Bologna, Zara, Salonicco, Spalato e Kaunas, invece, non sembrano interessare al progetto statunitense.

Matteo Cazzulani

Nella foto: la Cibona in festa per la qualificazione alla fase a gironi della FIBA Europe Cup. Credits: HKS