Comunicazione, informazione e preparazione sono gli ingredienti che hanno permesso ad Aco Petrović di portare il Brasile alle Olimpiadi di Parigi battendo i padroni di casa della Lettonia nella finale del torneo Preolimpico di Riga, ripetendo l’impresa di Torino 2016 quando, a capo della Croazia, l’allenatore di Sebenico è volato a Rio dopo avere sconfitto l’Italia.

Durante il torneo, il Brasile, oltre a regolare la Lettonia con un sonoro 69:94, ha sconfitto Montenegro e Filippine, rispettivamente nella fase a gironi ed in semifinale, oltre a soffrire una sconfitta con il Camerun che, a metà partita, stava rischiando di portare i carioca all’eliminazione per via della differenza punti.

Sentito da ‘Basketball Sphere‘, Petrović ha dato la sua versione del perché e del come il suo Brasile, al netto della partita persa con il Camerun, ha sconfitto squadre molto ben preparate e motivate, alternando prestazioni solide al rischio di eliminazione.

“Abbiamo fornito ai giocatori tutte le informazioni necessarie sulla Lettonia, sui giocatori e sul suo modo di giocare” ha sottolineato Petrović. “Lo staff non ha dormito per preparare la partita, ma la chiave è stata la preparazione: abbiamo scelto di giocare contro avversari forti durante le amichevoli pre torneo, proprio per prepararci ad affrontare avversari tosti”.

Al Preolimpico, il Brasile è infatti arrivato con un bilancio di due sconfitte in tre incontri amichevoli disputati, battuto da Croazia e Slovenia, con una sola vittoria contro la Polonia. Un bilancio che non ha scoraggiato, anzi ha galvanizzato la compagine allenata da Petrović.

“La partita con il Camerun ci ha fatto crescere come staff e come allenatori. Da lì abbiamo capito esattamente cosa fare per staccare il nostro biglietto per Parigi. Questo Preolimpico è stato davvero una montagna russa di emozioni” ha commentato il capoallenatore di Sebenico.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Aco Petrović e Marcelinho Huertas