Per Željko Obradović, la dipartita dal Partizan non pare significare automaticamente la pensione, dato che l’allenatore maggiormente vincente d’Europa, con nove Euroleghe vinte in carriera, potrebbe rimanere in Eurolega e in bianconero, in quella che è la ‘grande famiglia’ secondo la concezione dei tifosi della compagine di Belgrado.

Come riportato da fonti greche, Željko Obradović sarebbe finito nel mirino del PAOK di Salonicco, compagine i cui tifosi sono legati a quelli del Partizan da uno stretto gemellaggio. Il PAOK starebbe seguendo la situazione del professionista nativo di Čačak molto da vicino soprattutto a seguito del cambio di proprietà che ha visto Telis Mystakidis rilevare le quote di maggioranza del club fondato dalla diaspora greca da Costantinopoli.

Protagonista sul mercato

Terzo in classifica nel campionato nazionale greco dietro alle corazzate Olympiacos e Panathinaikos, tra i favoriti per la vittoria della FIBA Europe Cup, Salonicco ha finora avuto un percorso molto solido anche grazie al lavoro svolto da coach Jure Zdovc e ad un gioco improntato su difesa intensa e solida circolazione di palla.

Ciò nonostante, la nuova dirigenza bianconera ha già chiarito di intendere mettere mano al roster per migliorarne la qualità. Prima del colpo NBA Patrick Beverley, il PAOK ha firmato il play dell’Igokea Breein Tyree, considerato uno dei giocatori maggiormente impattanti l’inizio di stagione della Lega adriatica, oltre a prelevare Timmy Allen da Trapani.

Obiettivo Europa

Seppure la possibilità appaia ad oggi remota, l’arrivo di Željko Obradović sulla panchina del PAOK è un’opzione tutt’altro che peregrina, anche perché la collaborazione con una vera e propria leggenda del basket europeo potrebbe servire a patron Mystakidis per rafforzare l’ambizioso progetto di upgrade continentale col quale il milionario nativo di Roma si è presentato ai tifosi bianconeri.

Durante una partecipazione al talk show ‘Euroleaue buzzer beater’, Mystakidis ha dichiarato come l’obiettivo del PAOK sia la partecipazione all’Eurolega a partire dalla prossima stagione. In precedenza, voci sono circolate anche in merito all’interessamento di Salonicco per una wild card nella costituenda NBA Europe.

Una leggenda della scuola grecoslava

Sul piano della cultura cestistica, un possibile ingaggio di Obradović al PAOK sarebbe molto significativo anche in Grecia, dove il professionista nativo di Čačak è considerato una vera e propria leggenda per via delle cinque Euroleghe vinte col Panathinaikos.

Accanto a Duško Ivković, che ha portato l’Olympiacos ad alti livelli in Europa nei primi anni Duemila, Obradović è il massimo esponente della scuola cestistica grecoslava, fondata a fine anni Ottanta da Krešimir Ćosić e Pino Grdović alla guida dell’AEK Atene, e da Pino Giergia al timone proprio del PAOK.

Il Partizan sceglie altro

In attesa di verificare gli sviluppi della situazione sul fronte greco, il Partizan ha definitivamente chiarito la posizione sul ruolo del capo allenatore allenatore, che come dichiarato dal GM Žarko Paspalj in occasione di una conferenza stampa sarà presto affidata ad una personalità esterna, non essendo Mirko Ocokoljić interessato a prolungare l’interim al timone della prima squadra.

Secondo Paspalj, il nuovo allenatore dovrà proporre un basket veloce, con tante transizioni e che faccia divertire, confermando tra le righe il forte interesse di Belgrado per Joan Peñarroya, tecnico catalano famoso per una pallacanestro ‘corri e tira’ che punta a fare un punto in più degli avversari.

Nick Calathes scaricato

Ad essere clamorosamente scaricata da parte del GM del Partizan non è stata solo la filosofia difensiva e disciplinata di Željko Obradović, ma anche una serie di giocatori che, secondo quanto dichiarato da Paspalj, potrebbero presto essere sostituiti da atleti meglio adattabili al basket contemporaneo, preferibilmente americani.

A finire al centro della critica è stato soprattutto Nick Calathes, che il GM bianconero ha descritto come “troppo lento” nonostante sia considerato uno dei migliori play veterani in Europa per via di una notevole attitudine difensiva e di un’unica visione di gioco.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Željko Obradović. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović