L’Emilia contro la Romagna, il capoluogo contro la provincia, i guelfi contro i ghibellini, ma anche e soprattutto, sul piano cestitico, il famoso canestro di Matteo Malaventura. Gli scontri tra Fortitudo Bologna e Forlì sono sempre caratterizzati da una rivalità molto accesa, che anche in occasione della semifinale della Supercoppa di Serie A2 si è tradotta, sul terreno di gioco, in grandi emozioni, culminate con la vittoria delle Aquile biancoblu (85:77).
Ci si permetta, in apertura di pezzo, una doverosa menzione alla complicata situazione che, in concomitanza della partita, i cittadini dell’Emilia Romagna stanno vivendo a causa dell’ennesima alluvione che (così come alle latitudini di chi scrive del resto) ha devastato il territorio per la seconda volta dalla primavera del 2023. Alla popolazione colpita, la Redazione tutta intende esprimere la più forte vicinanza.
Tornando sul lato sportivo, il successo permette alla Fortitudo di strappare un biglietto per la finale del primo torneo stagionale, nel quale la compagine allenata da Devis Cagnardi affronterà, domani alle ore 20, sempre presso il palazzo dello sport di Livorno, una sorprendente Orzinuovi capace, a sua volta, di sconfiggere la favorita Cantù nell’altra semifinale della Supercoppa (76:82).
Un primo tempo combattuto
Iniziata con qualche minuto di ritardo a causa di incidenti avvenuti sugli spalti tra le tifoserie di Roseto e Montecatini, squadre impegnate nella prima delle semifinali della Supercoppa di Serie B, la partita ha visto la Fortitudo partire forte con un parziale di 8:0, per poi essere raggiunta e superata da Forlì con un controbreak di 1:11.
Nel secondo periodo, Bologna ha premuto ancora sull’acceleratore, costruendo una doppia cifra di vantaggio con un parziale di 12:3 (30:18). Con la propria coppia di lunghi gravati di falli, la Fortitudo ha poi subito il rientro di Forlì, capace di limitare il proprio disavanzo a soli sei lunghezze alla pausa lunga (45:39).
Un terzo quarto decisivo
Avviata la ripresa con un parziale di 10:0, la compagine allenata da coach Cagnardi, pur privata di un Freeman caricatosi di quattro falli, e dunque costretto temporaneamente alla panchina, è riuscita a mantenere una doppia cifra di vantaggio per tutto il terzo quarto (64:51).
Nell’ultimo periodo, poi, la Fortitudo ha amministrato la situazione, arrivando a toccare le quindici lunghezze di vantaggio a quattro minuti dalla fine (81:66) e, infine, chiudendo la contesa con una vittoria di otto lunghezze (85:77).
Kenny Gabriel stellare, Fantinelli in doppia cifra
Kenny Gabriel, neoacquisto della Effe scudata, è stato un fattore a dir poco dominante per la Fortitudo, autore un bottino personale di 29 punti e 6 rimbalzi realizzati. Capitan Matteo Fantinelli, sempre lato Bologna, ha chiuso in doppia doppia con 12 punti e 10 assist.
Per quanto riguarda Forlì, da segnalare, tra le fila della compagine allenata da Antimo Martino, sono i 15 punti di Matteo Parravicini, ed i 12 punti messi a segno dall’ex della serata Daniele Cinciarini.
Difesa e circolazione di palla
A permettere alla Fortitudo la qualificazione alla finale di Supercoppa, sul piano statistico, è stata anche una solida prestazione difensiva, con 77 punti concessi nell’arco dei quaranta minuti di gioco, e gli avversari tenuti ad un 39% dal campo.
Cruciale, per Bologna, è stata anche una buona circolazione di palla, come ben testimonia un rapporto tra assist e palle perse che, nell’economia generale dell’incontro, ha premiato la compagine di coach Cagnardi, autrice di 20 assist e 19 turnover provocati.
Riepilogo della partita seguita:
Fortitudo Bologna vs. Forlì 85:77 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Matteo Fantinelli della Fortitudo (in maglia bianca) e Demonte Harper di Forlì (in maglia rossa). Credits: Lolli