Ieri pomeriggio a Palermo, si stava disputando la gara di campionato regionale di serie C tra i locali del CUS Palermo e la Virtus Trapani. Una tranquilla gara di campionato in un tranquillo pomeriggio che avrebbe dovuto essere solo di rivalità sportiva e di tifo ma che invece si è trasformata in un atto di aggressione da parte di alcuni soggetti non identifiicati riusciti a penetrare nel palazzetto e ad aggredire un gruppetto di tifosi trapanesi che sventolavano le loro bandiere.  Attimi di apprensione sugli spalti, dove c’erano pure genitori, bimbi, ed amici dei giocatori in campo. Situazione che ha portato la terna arbitrale a sospendere il match nel terzo quarto, con i Trapanesi in vantaggio per 78-51. Si attendono adesso i provvedimenti del giudice sportivo in merito alla gara. Su Facebook il Cus Palermo  ha emesso una nota che riportiamo: “Il CUS Palermo, estraneo ai fatti e parte lesa di questo triste episodio, condanna con fermezza questi gravi atti di vandalismo, si estranea totalmente da quanto accaduto e ribadisce che simili comportamenti non hanno nulla a che vedere con i sani valori dello sport.Chiederemo maggiore attenzione da parte delle Istituzioni, perché questi ripetuti furti e incursioni, compiuti da persone estranee al nostro mondo, mettono a dura prova il lavoro di legalità, l’impegno sportivo e l’attività di crescita delle giovani generazioni che portiamo avanti con fatica e dedizione. Abbiamo necessità di un maggiore controllo da parte delle Forze dell’Ordine, per garantire la sicurezza di chi lavora quotidianamente per il bene della comunità e per contrastare chi, con episodi come questi, finisce per danneggiare il nostro impegno attraverso comportamenti violenti e di sopraffazione.La società resta ora in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo in merito alla gara sospesa”.

Anche la Virtus Trapani sul social network si è espressa in merito: “prendiamo atto con profonda amarezza della sospensione anticipata della gara, a causa di gravi episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport. La nostra società condanna con la massima fermezza ogni forma di violenza, ribadendo che tali comportamenti sono totalmente estranei ai valori fondanti del basket, dello sport e della sana competizione. In attesa delle determinazioni che verranno assunte dalle autorità competenti e dal Giudice Sportivo, l’Automondo Virtus Trapani intende esprimere la propria totale e incondizionata solidarietà ai nostri sostenitori che da sempre seguono la nostra squadra, vittime di una vile e inaccettabile aggressione. Da 38 anni la nostra società porta avanti, con passione e spirito di squadra, un impegno costante volto a formare, attraverso lo sport, cittadini che possano rappresentare un esempio positivo per la collettività. Ieri abbiamo assistito a un vile agguato ai danni dei ragazzi di Nessuna Resa Ultras Trapani, consumato per una bandiera. L’unica “colpa” loro attribuibile è quella di amare la propria squadra, sempre nel rispetto di tutti. Per noi il basket è condivisione, disciplina e divertimento, valori che devono restare al centro di ogni esperienza sportiva. Auspichiamo che il terrore vissuto ieri lasci presto spazio alle emozioni e alle gioie che solo lo sport sa regalare”.

Sul fatto avvenuto ieri la FIP Sicilia e la sua presidentessa Cristina Correnti ha dichiarato: «Esprimo la più ferma e totale condanna per i gravissimi atti di violenza e terrore verificatisi durante la gara di Serie C tra CUS Palermo e Virtus Trapani, messi in atto da individui ignoti, coperti in volto, che nulla hanno a che vedere con lo sport, con il basket e con i suoi valori. Quanto accaduto rappresenta un fatto intollerabile, che offende l’intero movimento cestistico e mina i principi di rispetto, sicurezza e lealtà che devono sempre caratterizzare le competizioni sportive. Episodi di questa natura non possono e non devono trovare alcuno spazio nei nostri impianti né nella nostra comunità sportiva. Desidero esprimere la mia personale solidarietà e vicinanza, a diverso titolo, a entrambe le società coinvolte: alla Virtus Trapani, per la violenza fisica subita, che ha messo a rischio l’incolumità di atleti e tesserati; al CUS Palermo, per la gravissima violazione del proprio campo di gioco, avvenuta con l’irruzione forzata di individui armati di bastoni, un atto che genera paura e insicurezza e che va condannato senza alcuna ambiguità. Confido che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e che vengano individuati e perseguiti i responsabili. Come istituzioni sportive, abbiamo il dovere morale e civile di difendere il basket, i suoi protagonisti e i suoi spazi da ogni forma di violenza, intimidazione e criminalità. Lo sport deve rimanere luogo di confronto, crescita e passione, non terreno di paura e sopraffazione. Su questo non possono esserci compromessi».
In foto: idea photo e video il quintetto della Virtus Trapani sceso in campo a Palermo