Il presidente dei Trapani Sharks Valerio Antonini è stata ospite alla trasmissione “Dazn Got Game” ed ha toccato vari temi tra cui gli obiettivi nella prossima stagione in LBA e sul roster che sarà costruito. Queste le sue parole:
Sulla prossima stagione: “L’obiettivo è vincere lo scudetto. Stiamo cercando di comprare giocatori che possono completare la squadra, completare un percorso di crescita che c’è stato durante l’anno. Abbiamo preso due giocatori straordinari come Alibegovic, che è un giocatore da Eurolega ed ha un contratto come un giocatore di Eurolega, stiamo cercando di ingaggiare giocatori italiani di livello che sono nel giro della Nazionale ed abbiamo identificato quattro giocatori stranieri che possono completare la squadra per avere dodici giocatori di grande livello che possono provare perlomeno di arrivare tra i primi quattro per evitare di incontrare Bologna e Milano prima delle semifinali. Sarò soddisfatto se arriviamo almeno in semifinale”.
Sull’interessamento per Teodosic: “L’abbiamo contattato parlando anche con il suo procuratore, provandolo a portare a Trapani già questa stagione, ma non sarebbe mai venuto in A2. Poi ho investito in Stefano Gentile, avendo già Matteo Imbrò tra noi mi sono trovato nella condizione di non poterlo più trattare, ora ha rinnovato con la Stella Rossa, ma io l’avevo messo come primo obiettivo”.
Sugli obiettivi di mercato: “Ho visto la finale scudetto, ci sono grandi giocatori come Tonut, Abass e Melli. Dobbiamo puntare giocatori di questo livello, poi vedremo se ci saranno le condizioni, ma gli obiettivi devono essere questi”.
Su Armani e Zanetti: “Parliamo di due personaggi in questo momento per me quasi inarrivabili. Sappiamo che abbiamo di fronte due giganti straordinari, che fanno investimenti incredibili e lo fanno in città che rispondono anche per quel tipo di investimenti. Parliamo di Milano e Bologna. Qui purtroppo è un terreno troppo vergine ancora per poter pensare di fare le cose ogni anno come le fanno loro”.
Sulla sconfitta in semifinale di Coppa Italia di A2: “Ringrazio Daniele Parente, non è stato facile cambiare coach durante l’anno però sono stato costretto da due fattori: il primo che nelle sei partite precedenti alla semifinale di Coppa Italia la squadra ha avuto un grande calo e mi ero accorto che si era perso il feeling tra i giocatori ed il coach, si stavano poi creando nello spogliatoio diverse fazioni che con il cambio di coach ho poi chiuso immediatamente con il cambio di coach. I giocatori sapevano che la prima volta paga il coach poi pagano loro, se dovevo prendere altri sei giocatori li prendevo. Era un problema legato al risultato che volevo ottenere, ho voluto mandare un messaggio. Cinque mesi dopo posso dire di aver fatto la scelta giusta, Andrea Diana ha appena perso cinque partite, di cui solamente due tra i quarti di finale e la semifinale. Ha vinto una partita sensazionale che rimarrà nella storia di Trapani. Ha segnato il cambiamento dalla visione nazionale di Trapani ad un nuovo vento positivo che lo sport sta portando”.