Sui propri canali social, nella giornata di giovedì 13 novembre, il presidente della Trapani Shark Valerio Antonini ha pubblicato un post con parole di sconforto e indignazione, qui sotto riportato, riguardante la pubblicazione di una conversazione privata con tre conoscenti allo stadio del Trapani Calcio.
“Oggi è successo qualcosa di molto serio e grave. Una chiaccherata tra 3 conoscenti è stata ripresa da una persona , qui mostrata nella foto, entrata appositamente per fare questa schifezza. Stiamo rintracciando chi sia, per poi denunciarlo per tutta una serie di reati commessi. Eccolo questo delinquente, che stiamo cercando di rintracciare per consegnarlo alle forze dell’ordine.
La cosa piu grave non è TP24, oramai tutti sanno che tipo di informazione esce da quel posto. Tutti conoscono questo Di Girolamo e sanno che informazione fa, e sopratutto che vive per screditare gli altri e sopratutto chi a sua differenza ha avuto successo nella vita. La cosa gravissima sono quei trapanesi che hanno commentato, che hanno detto che è la stessa cosa dell’audio di Emanuele Barbara ( dimenticandosi che all’epoca ero io il diffamato e parte dell’audio ero protagonista sia come vittima che come controparte di Barbara e quindi pubblicandolo non avevo commesso alcun reato visto che lo stesso Emanuele Barbara si è reso conto della gravità di quanto stessero facendo al Comune strumentalizzando i cori allo stadio), che mi fanno le foto in mezzo alle strade per mandarle ai vari GDG-Conforti di turno sperando di fare lo scoop contro il Presidente, di questo pezzo di merda che entra allo stadio mandato da qualcuno con la missione di registrarmi e far girare un video, camuffando anche i titoli e il senso che c’era dietro quella chiaccherata dove si era discusso di molte altre cose, partendo dalla gravità di quello che le istituzioni locali hanno fatto al sottoscritto;
Di fatto, per me è diventato quasi impossibile andare in giro in città senza il rischio che qualcuno si avvicini per fare una foto ed usarla a fini diversi, registrare audio a fini diversi e senza avvisare pur non essendo parte della discussione, a trovarmi le gomme della macchina bucate, liquidi gettati sul cofano bianco, sentire false notizie riguardanti la mia famiglia, gente che mi installa cimici negli uffici e di cui ancora aspetto notizie da chi sta indagando da giugno 2024 e potrei continuare all’infintio. Nel contesto di guerra instaurata dalla politica locale contro il sottoscritto, oramai manifesta e chiara, dove mi vogliono buttare fuori sia dal Palazzetto che dallo Stadio , nonostante i quasi 6 milioni di euro da me investiti sui due impianti.
E’ chiaro che il gioco non sta valendo piu la candela, bisogna fare i conti con la realtà e quando un territorio non ti vuole più è giusto fare valigia ed andarsene. Non mi diverto neanche più ad andare alle partite, non mi diverto a fare assolutamente piu nulla quando sono giù perche il clima che hanno creato intorno a me costruito ad arte da molto lontano e da molto tempo è diventato irrespirabile. E’ giusto a questo punto sedermi e valutare se e come andare avanti, altrimenti sarà doveroso farmi rimborsare i costi sostenuti negli impianti e lasciare i due titoli delle società a chi avrà voglia di investire al posto mio, sperando ci siano coraggiosi in giro per il mondo.
STAY TUNED”
E gli aggiornamenti non sono tardati ad arrivare. In primis ha ribadito il suo pensiero nella diretta Facebook della sera stessa, mentre nella giornata di oggi, venerdì 14 novembre, ha pubblicato un altro post dove vengono annunciate ripercussioni, anche legali, sui presunti autori del fatto, e non solo. Ecco il virgolettato:
“Ho preso la decisione, insieme ai nostri legali sia in Italia che in Lussemburgo, visto anche le ingenti richieste di risarcimento danni che ho autorizzato a chiedere ( alcune gia presentate ed altre in arrivo in entrambi i paesi ), che da oggi nessuno, me compreso, del nostro gruppo citerà mai più alcuna testata che si dice giornalistica del territorio. Non meritano di spenderci su più una riga, una parola, nulla. Perché nulla sono e nulla resteranno. E sopratutto quel minimo spazio che hanno ultimamente lo hanno costruito utilizzando il mio nome.
Da ora solo azioni legali dirette. Senza perdere più un secondo. Azioni legali anche quotidiane che partiranno a razzo e si uniranno a quelle già iniziate. Una vera e propria task force legale.
Tanto l’unica cosa che fa male a questi lorsignori sono i piccioli.
STAY TUNED”
Il futuro della franchigia, ad oggi, sembra dunque ben lontano dalla città siciliana, ricordando anche che la società sta cercando un nuovo impianto per disputare le partite casalinghe, visto il mancato accordo con il Comune di Trapani per poter continuare a giocarle al PalaShark.
Valerio Antonini
Foto Pappalardo/Ciamillo