I nostri voti ai giocatori di Aquila Basket Trento e Slask Wroclaw dopo il successo dei bianconeri nel quindicesimo turno di Eurocup.
AQUILA BASKET TRENTO
ELLIS 6,5: Se c’è una giocata che può essere indicata come svolta “psicologica” del match, probabilmente è il suo recupero da cui nasce la tripla di Alviti nel terzo periodo. Un’azione che riassume bene anche una prova in cui il britannico si fa apprezzare forse più per le giocate di voglia che per quelle di talento. 7 punti e 5 assist.
STEPHENS 7: Quando un giocatore silenzioso come lui riesce a portare a casa 8 punti in 12 minuti con due triple pesanti è giusto anche stare un po’ “alti” di voti. Importanti anche un paio di ottime difese su Klassen nel quarto periodo.
HUBB ne
ALVITI 6,5: Trento costruisce la sua vittoria sul dominio a rimbalzo, e l’ala ex Milano aiuta catturando palloni vaganti anche quando si trova appaiato sotto canestro al gigante Miletic. A questo aggiungiamoci una prova efficiente in attacco: 8 punti con un solo errore al tiro e 5 rimbalzi.
NIANG 6,5: Ha voglia ed energia da vendere, Galbiati gli concede 11 minuti in un primo tempo in cui il prodotto della Fortitudo si fa valere a rimbalzo e in difesa. 6 rimbalzi e un punto in lunetta.
CONTI ne
FORRAY 7,5: Discorso analogo a quello di Stephens, il capitano non va troppo distante da una doppia-doppia di pura energia. 8 punti e 7 rimbalzi, fondamentale una sua tripla nel secondo tempo.
COOKE 5: Questa volta esagera con la foga pasticciando su diversi possessi e prendendosi nel primo tempo qualche forzatura poco sensata. 2 punti, 3 rimbalzi, 3 perse.
UDOM 5,5: Solito contributo che ci si aspetta da lui in termini di intensità difensiva (anche se a rimbalzo latita: una sola carambola), in attacco continua un po’ la sua fase calante: va a referto solo con una tripla nel quarto periodo, fatica anche a prendersi i suoi tiri.
BILIGHA 7,5: Una prova solida e un mezzo voto aggiuntivo per la freddezza nel finale, quando prima interrompe il parziale dello Slask con un bel piazzato dalla media, poi cancella Niziol al ferro e infine si prende il rimbalzo sull’ultimo errore avversario. 7 punti e 6 carambole catturate.
GRAZULIS 7: Arriva a 15 punti quasi in sordina, grazie soprattutto a una bella fiammata a inizio secondo tempo e al suo perfetto 5/5 in area. Si inguaia però con falli e qualche persa di troppo, e la mira da lontano (1/6) è da rivedere. 15 punti, 4 rimbalzi.
BALDWIN 9: Una prova totale riassunta dalla doppia-doppia da 26 punti e 11 assist. Quando punta il ferro mette sempre in crisi gli avversari, quando la palla scotta non trema mai. Se servisse qualcos’altro, aggiunge una clamorosa stoppata in contropiede su Klassen che, a inizio quarto periodo, sposta tutta l’inerzia su sponda trentina. 34 di valutazione, papabile mvp del turno.
COACH GALBIATI 7: Sfida insidiosa arrivata in un momento critico della stagione, ma ben gestita dal coach ex Cremona e Torino. Dà spazio e fiducia a Niang nel primo tempo, scuote a dovere i suoi nell’intervallo dopo il -5, trova le rotazioni giuste per coprire i problemi di falli di Grazulis ed Ellis e averli nel finale. Vittoria che dà morale e classifica.
SLASK WROCLAW
WISINIEWSKI 6: Giovane interessante con buona mano e faccia tosta in difesa, ma per lo Slask è una gara da dentro-fuori e il coach preferisce rivolgersi a giocatori più esperti. 5 punti e 2 recuperi in 11 minuti.
GRAVETT 6,5: È il tuttofare nelle fila dello Slask e lo testimonia anche il tabellino, spara a salve da lontano ma quell’unica tripla messa a segno nel quarto periodo poteva cambiare il match. 7 punti, 6 rimbalzi, 4 assist.
KLASSEN 6,5: Polemico e “beccato” a più riprese dal pubblico trentino, ma il talento sia realizzativo che in regia non si discute. Il migliore in campo a metà gara, cala drasticamente nella ripresa, soprattutto nel finale quando sarebbe servito maggiormente. 11 punti e 6 assist.
ZEBSKI 5,5: Poco incisivo, si fa notare giusto con una tripla e un paio di carambole offensive ma quando è in campo al posto degli altri esterni stranieri la differenza si sente tutta.
PARAKHOUSKI 5: Quando Miletic siede in panca e il veterano bielorusso prende il suo posto, per lo Slask sono sempre dolori. Impreciso sotto i tabelloni e vulnerabile in difesa, chiude con il peggior plus/minus di giornata (-13).
MILETIC 8: Considerata la differenza di centimetri rispetto agli avversari poteva dare qualcosa in più a rimbalzo, ma sicuramente in attacco sa far valere questo vantaggio molto bene per essere ancora un centro di 25 anni. La nota lieta di un’altra Eurocup negativa per i polacchi. 17 punti e 5 rimbalzi.
VOINALOVYCH 6: Primo tempo molto solido, nel secondo le sue percentuali calano notevolmente anche a causa dell’abbondante impiego (32 minuti) e questo permette a Trento di giocare come preferisce, correndo in campo aperto. Tabellino comunque positivo con 10 punti e 5 rimbalzi.
MCCULLUM 4,5: Dovrebbe essere un riferimento centrale per i polacchi, ma incappa in una serata da dimenticare. In difesa viene costantemente attaccato da Ellis e Baldwin, dall’altra parte va a referto solo una volta dal campo e il resto lo raccoglie a cronometro fermo. Mancando comunque il bersaglio in quattro sanguinose occasioni nella volata finale. 9 punti, 3 perse, 1/6 al tiro, 7/11 ai liberi.
SITNIK sv: Solo cinque minuti sul parquet, ma va comunque a referto con due punti.
NIZIOL 5,5: Pesano le leggerezze nel finale e una difesa rivedibile, che rovinano una prova altrimenti da sufficienza piena per lui. 12 punti.
COACH WINNICKI 5,5: La panchina dei polacchi non offre grandi alternative, ma con il senno di poi qualche decisione non si rivela particolarmente felice, in primis quella di aver “sovraccaricato” uno dei suoi migliori interpreti come Voinalovych arrivato esausto nella volata decisiva o di aver cercato con tanta insistenza di mettere in ritmo un McCallum in evidente difficoltà.
Nell’immagine Paul Biligha, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani