Pagelle di terzo turno di Eurocup che hanno visto l’ennesimo suicidio europeo della Reyer Venezia dopo quello casalingo con Bursaspor: a ringraziare stavolta è Ulm, che recupera 22 punti di svantaggio e vince all’overtime per 90-83. Ecco le pagelle complete.

RATIOPHARM ULM

Christon 7.5: Un primo tempo in grossa difficoltà, una ripresa da dominatore assoluto e da metronomo di una squadra che è incredibilmente rinata.

Felicio 7: Fatica nel primo tempo, quando viene “portato fuori” dalla Reyer grazie ai tanti, tantissimi tiri da 3 messi a bersaglio. Nel secondo tempo fa quello che vuole approfittando di un Watt decisamente sottotono.

Blossomgame 8: Parte benino, poi si silenzia per buona parte della rimonta tedesca, prima di ricomparire nel finale; è lui il giustiziere di una Reyer tanto, troppo umorale.

Guenther 5: 13′ di nulla. 2 palle perse, è dannoso.

Stoll n.e

Rataj n.g

Bretzel 6: Gioca 6′, il tempo di infilare 5 punti, di cui 2 in tap in schiacciato.

Herkenhoff 6: 18′ in campo, 4 punti, 2 rimbalzi.

Klepeisz 6-: doppia cifra sì, ma fa 3/9 dal campo.

Krimmer ng

Jallow 7.5: Decisamente tarantolato nel terzo periodo, suona la carica per una rimonta che ha davvero dell’incredibile.

Zugic 6: 5 punti in 15′, porta il suo mattoncino.

Lakovic (all) 8: Un primo tempo gravemente insufficiente ed in balìa di una Reyer decisamente sopra le righe. Nella ripresa la rovescia, alza ritmi ed aggressività e la vince. Si conferma un ottimo coach.

 

REYER VENEZIA

Stone 5.5: Uno dei migliori nel primo tempo soprattutto in difesa, nella ripresa non naufraga del tutto ma non riesce a riaccendere la luce ad una squadra andata in tilt.

Tonut 6.5: Uno dei peggiori nel momento migliore della Reyer. Si scatena lui nella ripresa, esce dal campo la squadra. Ultimo ad alzare bandiera bianca, la ha portata lui al supplementare con giocate da fenomeno.

Daye 5.5: Decisamente caldo nel primo tempo, nel secondo invece non fa mai canestro, se non a tempo scaduto. Difensivamente è quello che va meno in difficoltà, stoppando Blossomgame in 2 azioni. Ha la palla del successo, la manda sul ferro. 5 perse, troppe.

Sanders 4: Dannoso nel momento migliore dei suoi, deleterio quando prova ad ergersi salvatore della patria e non fa canestro nemmeno se gli si mette a disposizione l’oceano. 0/4 al tiro, -2 di valutazione, non ci siamo.

Phillip 5.5: Voto che è una media tra un primo tempo più che positivo ed una ripresa negativa, in cui è incapace di dare brio all’azione offensiva dei suoi. Segna 12 punti ma non convince pienamente, anche se pare in leggera ripresa…. almeno lui. Mezzo voto in meno perché difensivamente è indietro.

Charalampopoulos 7.5: Riesumato dal “sarcofago” dopo tante panchine e tribune, spacca la partita nel secondo quarto e manda a fondo Ulm con una serie di triple devastanti. In doppia cifra dopo 20′, ne segna 3 nella ripresa nei pochissimi istanti in campo. Se c’è uno che si salva senza riserve è proprio il greco.

Mazzola 5.5: 8 punti nel primo tempo, poi non segna più. Peccato, perché si è preso buoni tiri.

Brooks 5: In difficoltà fisicamente, non sta bene e si vede. Naufraga con il resto dei compagni nella ripresa, non basta l’esperienza per salvarsi.

Vitali 5: Un buon primo tempo, una ripresa vissuta in costante difficoltà. Segnerà anche 7 punti, ma in difesa si perde Blossomgame praticamente sempre.

Cerella n.e: Non sarebbe forse servita la sua aggressività in un secondo tempo alquanto difficile?

Watt 4: Pronti via, errore, palla persa, fallo antisportivo, fallo in difesa. La sua partita non è MAI iniziata. Nella ripresa viene scongelato ma offre zero in difesa ed in attacco, surclassato da Felicio. Salvate il soldato Watt, decisamente la peggior gara da quando è in laguna. Senza il #50 è dura vincere…

De Raffaele 4.5: Tanto bella quanto pratica e precisa la sua Reyer nel primo tempo, quanto brutta, inconcludente e molle nella ripresa, overtime incluso. 12 assist in 20′, 4 nei secondi 25. Dispiace perché era una partita in controllo, la seconda in fila. Ed è la seconda che è andata bruciata. Sicuramente ci sono problematiche fisiche come le assenze di Bramos, De Nicolao ed Echodas e le condizioni fisiche non buone di Daye e Brooks, ma a preoccupare sono i break presi, i momenti di “down” che non durano qualche azione ma interi quarti. Non si aprono processi, ma certamente l’allarme in laguna suona piuttosto forte. Sembra lampante che qualcosa non va e che qualcuno è indietro nell’inserimento, se non addirittura pesce fuor d’acqua oltre che – ad ora – non calato nel sistema. L’unico che può risollevare la Reyer è lui, l’uomo dei 4 successi. Ciò che preoccupa oggi è il fatto che non riesca a scuotere la squadra, che non riesca lui a riaccendere la luce nei momenti di buio e che nessun quintetto o nessuna rotazione rovesci le inerzie negative.