And this is only the beginning. Varese soffre, domina, torna a soffrire e porta a casa 2 punti preziosissimi contro la Dinamo Sassari. La squadra guidata da coach Brase e Galbiati batte 87-81 la compagine di Piero Bucchi. Un inizio straordinario che analizziamo nel dettaglio.

And this is only the beginning, starà dicendo coach Brase negli spogliatoi. Pensando soprattutto alla prova del terzo quarto, tempo nel quale i biancorossi hanno demolito la squadra di Bucchi. 29 punti messi a segno, una prova corale strepitosa, un Johnson straripante che fa tutto: stoppa, prende rimbalzi, tira e corre avanti e indietro per il campo. Partiamo però da un analisi di un fattore determinante: l’esplosività. Una squadra esplosiva, come la voleva coach Brase, frizzante, per ovviare alla mancanza di fisicità e di muscoli sotto canestro. Diop e Onuaku ci capiscono ben poco durante tutto l’arco del match, con il secondo che commette un’ingenuità colossale nel finale ed esce per 5 falli. Brase è bravissimo a studiare la contromossa perfetta sotto le plance, con Owens e Caruso che partono sempre da lontano, non cercano mai il confronto diretto con i loro avversari più forti e danno la netta sensazione di essere padroni dell’area.

Nel momento clou, poi, 5 punti di Brown ricacciano indietro il tentativo disperato della Dinamo di rientrare. Ross non fa rimpiangere Keene e piazza 15 punti. Ma la vera arma di questa squadra è il gioco e la coralità: Ferrero piazza due triple pesantissime e nella serata perfetta di Masnago, Varese trova una vittoria che sa di impresa titanica. And this is only the beginning.

di Antonio Catalano