La Virtus Bologna è avanti 2-0 nella serie finale contro la Germani Brescia e a partire da martedì potrà cucirsi al petto il diciassettesimo tricolore della propria storia.
Questo il lato sportivo e di campo, poi c’è tutto un mondo che scorre parallelo. È notizia di ieri del ritorno al passato dove patron Massimo Zanetti ha tutte le quote della Virtus Pallacanestro Bologna. Il “re del caffè” si approcciò al club bianconero 8 anni fa, spinto dal compianto Alberto Bucci: prima da sponsor e poi da proprietario. Le soddisfazioni in questo periodo sono state tante e anche i trofei (almeno uno all’anno) hanno riaperto una bacheca che era chiusa da diversi anni.
Dunque Massimo Zanetti riprende il timone in solitaria e saluta un Carlo Gherardi che in questi mesi si è reso più che utile nel consolidamento del club. I due nel corso del pre partita di gara2 si sono abbracciati in favore di telecamera e hanno dichiarato che era tutto nei piani e previsto.
Detto questo, con una licenza triennale ottenuta, è tempo di dare uno sguardo al futuro, consapevoli del fatto che programmare con un tricolore al petto può aiutare.
Dusko Ivanovic sarà l’allenatore della Virtus Bologna anche nel 2025/26 e con lui il DG Paolo Ronci provvederà all’allestimento del roster.
Il nome certo ormai da settimane è quello di Saliou Niang. L’ala azzurra che è stato anche sull’altra sponda del Reno, in maglia Fortitudo, è reduce da una stagione importante a Trento. Il classe 2004 si è dichiarato eleggibile al Draft NBA, ma ovviamente avrà bisogno di giocare ad alto livello in EuroLeague. Ed ecco allora l’occasione Virtus.
Ma il grande sogno del mercato – secondo quanto riporta Il Resto del Carlino – estivo bianconero, per quanto riguarda il parco italiani (con i confermati Daniel Hackett, Alessandro Pajola, Nicola Akele e Momo Diouf), è Gabriele Procida. L’esterno è in uscita dall’Alba Berlino (contratto in scadenza e il club non parteciperà alla prossima EuroLeague) e ieri era presente per gara2 alla Segafredo Arena.
Da valutare le posizioni di capitan Marco Belinelli e Achille Polonara.
Per quanto riguarda il capitalo stranieri. Il nome caldissimo e in dirittura d’arrivo è quello di Derrick Alston Jr da Manresa. Ala grande che con ogni probabilità andrà a prendere il posto di Tornike Shengelia. E a proposito di quest’ultimo è evidente quanto sia in missione per completare l’opera e salutare Bologna con uno scudetto.
Poi la Virtus Bologna dovrà parlare con Will Clyburn che è titolare di un biennale e valutare il da farsi.
Insomma tante situazioni in divenire (non ultima quella relativa agli sponsor e La Gazzetta dello Sport parla di uno quotato in borsa), ma la stretta attualità si chiama gara3. Il resto arriverà di conseguenza e successivamente. 

Eugenio Petrillo