Dopo una stagione vissuta sulle montagne russe caratterizzata da alcuni bassi – l’esonero di Djordjevic dopo la sconfitta interna con Sassari e la sconfitta con Kazan che ha di fatto escluso la Virtus dalla prossima stagione di Eurolega su tutti- e un clamoroso alto – il ritorno del tricolore a Bologna dopo vent’anni – è giunta al termine la stagione sportiva 2020-2021 delle V Nere. Di seguito andiamo ad analizzare giocatore per giocatore il percorso nei playoff che ha riportato i bianco-neri sul palcoscenico principale della pallacanestro nostrana.
BELINELLI 7.5
Era chiamato a riportare la Virtus allo scudetto e ci è riuscito al primo tentativo. Dopo una serie di altissimo livello a livello personale contro Treviso – quasi 17 di media in 30′ circa di impiego nelle tre gare contro i veneti – vede ridursi di qualche minuto il tempo in campo nelle due serie finali continuando però a dare il suo prezioso contributo.
PAJOLA 8
Il nuovo volto della pallacanestro azzurra: dopo una stagione regolare di ottimo livello caratterizzata da un noioso infortunio mette in scena una prestazione di livello clamoroso contro Treviso in gara 3 chiudendo con 25 punti e 6 su 7 da tre punti nella partita che si rivelerà poi il punto di svolta della stagione bianco-nera. Nella serie con Brindisi soffre un po’ il talento degli esterni pugliesi ma contro Milano ritorna ai suoi livelli chiudendo nuovamente con una prestazione clamorosa da 7 palle recuperate nella decisiva gara 4.
ALIBEGOVIC 7
Dopo una serie in sordina contro Treviso sale di livello nelle ultime sette gare e contro Milano risulta decisivo nel ruolo di centro anche per via dei problemi di Gamble e Hunter e l’assenza di Tessitori. Porta energia e fisicità e in oltre apre il campo creando diversi grattacapi alla difesa meneghina nella serie finale.
MARKOVIC 7.5
In stagione regolare fatica moltissimo anche a causa di una serie di piccoli infortuni, si ritrova nel momento più importante della stagione guidando da leader la truppa di coach Djordjevic al clamoros scudetto. Pesantissime le sue triple nei minuti finali in gara 1 e 2 contro l’Olimpia Milano che hanno di fatto girato l’inerzia della serie dalla parte dei bianco-neri.
RICCI 7
Dopo aver passato momenti difficili in regular season – 11 partite consecutive senza mai andare in doppia cifra – ritrova condizione e energie nei playoff mettendo in scena una delle migliori prestazioni individuali nell’importantissima gara 2 della serie finale chiusa con 15 punti, 4 rimbalzi e percentuali altissime dal campo.
HUNTER 6
Probabilmente il meno brillante dei suoi. Dopo una buona stagione cala vistosamente di condizione nei playoff: se infatti in difesa il suo apporto è sempre di alto livello in attacco fatica parecchio a trovare la via del canestro per tutte e 10 le partite di postseason – chiusa a 7 punti di media con il 48% dal campo.
WEEMS 8
Salta le prime due gare di playoff contro Treviso per infortunio e impiega le tre partite con Brindisi per ritrovare la condizione che torna clamorosamente contro Milano. La serie contro le scarpette rosse è letteralmente da MVP: chiude infatti le quattro partite finali con le medie di 16 punti, 5 rimbalzi e un clamoroso 57% dalla lunga distanza confermandosi ancora una volta l’ago della bilancia delle V Nere.
TEODOSIC 8.5
Semplicemente dominante. Sale di livello clamorosamente nella postseason e inanella una serie di 10 partite consecutive di altissima caratura. Ottimo anche il lavoro di coach Djordjevic nel gestire il minutaggio dell’asso serbo – solo una volta oltre i 30′ nei playoff – facendolo arrivare lucido nei decisivi minuti finali.
GAMBLE 6.5
Come Hunter fatica rispetto ai suoi compagni – forse anche per via dell’assenza di Tessitori – e nella serie finale con Milano arriva un po’ affaticato. Nella sua metà campo è esemplare come sempre ma in attacco sono troppo pochi 4 punti di media in 20′ di impiego.
ABASS 7
Dopo un’avvio di stagione difficile finisce in crescendo e nei playoff è determinante nella sua metà campo cambiando con successo sostanzialmente in quattro ruoli su cinque. Da incorniciare la prestazione in gara 1 contro Milano dove segna canestri pesanti nel momento del rientro di Milano in partita.
DJORDJEVIC 9
Capolavoro assoluto. Dopo una stagione difficilissima – caratterizzata dall’esonero e reintegro nel giro di 24 ore dopo la sconfitta con Sassari in stagione regolare – zittisce critici e male lingue mettendo in campo una squadra dall’intensità e energia sorprendente. Il percorso nei playoff è netto: 10 vittorie e 0 sconfitte come pochi altri hanno fatto in passato e i meriti vanno sicuramente attributi all’ex coach della nazionale serba.
In foto i festeggiamenti della Virtus Bologna – Ciamillo/Castoria
FRANCESCO CASTANO