“Nessuna pace tra lupo e agnello” (Eliade Libro 22). Così recitava lo striscione del Vecchio Stile, cuore pulsante del tifo della Virtus Bologna, esposto durante la partita contro l’Olimpia Milano.
Il destinatario di tale striscione è chiaro: l’ormai odiato ex Ettore Messina, coach dell’Armani.
Ma il giorno seguente alla partita vinta nettamente dai meneghini, la Federazione ha emesso un comunicato in cui annuncia la Procura Federale ha aperto un fascicolo per tale striscione.

Questo il comunicato: 

La Federazione Italiana Pallacanestro comunica che la Procura federale ha aperto un fascicolo per appurare le responsabilitа in ordine all’esposizione, durante la gara di ieri, 2 gennaio 2023, tra Virtus Segafredo Bologna e EA7 Emporio Armani Milano, di uno striscione recante la frase “Iliade libro 22”, riferimento esplicito alla “morte di Ettore” contenuta nel ventiduesimo capitolo dell’Iliade. Un messaggio di una gravitа inaudita, un messaggio di violenza che non puт e non deve trovare albergo nei nostri palasport, nel nostro movimento sportivo.

A seguito di questo comunicato si sono espressi gli ultras milanesi, per smorzare gli animi già da mesi fin troppo accesi: 

Non è possibile rimanere indifferenti davanti a quanto accaduto a Bologna per due aspetti egualmente importanti.
In primis ci preme ribadire l’affetto e il sostegno al nostro capo coach e presidente societario che, con tutta la squadra, rappresenta onorevolmente i nostri colori e la nostra tradizione ovunque. A Messina saremo sempre grati per averci mantenuto ad altissimi livelli di competitività, averci riportato nell’élite europea con la conquista delle finals nella passata stagione e a lui ed al suo staff auguriamo di ottenere tante altre soddisfazioni con la nostra maglia.
Dall’altro lato non possiamo che condannare chi ipocritamente sentenzia su uno striscione che con invidiabile ironia non voleva esser altro che una provocazione ad una figura a loro sgradita.
Le dinamiche del tifo da sempre colorano stadi e palazzetti con le più svariate e trasgressive espressioni che – piacciano o meno – nascono e muoiono all’interno dei grandi contenitori rappresentati dagli spalti.
Ci auguriamo per il bene del movimento, che quanto accaduto non porti alcuna conseguenza ai tifosi coinvolti e cessi definitivamente questa patetica caccia alle streghe per condannare ciò che neanche le forze dell’ordine presenti han reputato meritevole di interventi.
I tifosi fanno i tifosi, la federazione se ne faccia una ragione e pensi a far bene nel proprio ruolo invece di ergersi a giudice supremo del nulla solo per farsi bella e ottenere qualche consenso in più da populisti dell’ultima ora.
ULTRAS LIBERI !!!

ULTRAS MILANO