Le parole dei due coach, quello della Virtus Bologna Sergio Scariolo e quello di Tortona Marco Ramondino, dopo il loro scontro in gara 3 delle semifinali dei playoff:
SERGIO SCARIOLO:
“Mi congratulo con Tortona, perché ha fatto una bellissima stagione e ha combattuto, anche oggi, fino alla fine. Da parte nostra siamo ovviamente soddisfatti di aver raggiunto un’altra finale ma continuiamo ad avere fame ed ambizione. Onestamente abbiamo giocato una partita molto buona, con qualche calo fisiologico, senza correre nessun pericolo nel momento in cui volevamo tenere in campo qualche giocatore che deve riacquistare fiducia. Ora ci disconnettiamo un momento e inizieremo a preparare la prossima gara. Le ultime due partite della serie sono state partite di qualità, in molti momenti ci siamo riconosciuti del nostro livello, da miglior Virtus. L’obiettivo è quello di allungare questi minuti, per avere un contributo importante da più giocatori possibili. Una delle cose di cui sono più orgoglioso è essere arrivati sin qui con 12, se non di più, giocatori coinvolti.”
MARCO RAMONDINO:
“Riguardo alla partita, grandi complimenti alla Virtus Bologna per avere condotto la gara dall’inizio. Voglio sottolineare la loro capacità di punire gli errori e la loro abilità nel vincere ogni volta con l’adeguamento successivo sulle nostre scelte. C’è grande ammirazione da parte mia per la vittoria della Virtus nella partita e nella serie. Le palle perse all’inizio ci hanno fatto sprecare tante energie nervose e ci hanno fatto partire sotto 10-0, ma al di là del dettaglio c’è stata anche frenesia nel provare poi a recuperare. Sinceramente rimane un po’ di dispiacere perché credo potessimo giocare una partita con contenuti migliori che avrebbe ripagato ancora di più questo splendido tutto esaurito che è motivo di orgoglio, in quanto non si deve dare nulla di scontato. Ai ragazzi ho fatto i complimenti perché hanno fatto delle grandi cose e i risultati conseguiti sono frutto di quanto hanno prodotto. Spesso e volentieri hanno fatto sembrare normale qualcosa che concretamente non lo è. Oltre alla soddisfazione per la buona stagione ci deve essere la consapevolezza che c’è un margine di miglioramento che possiamo esplorare”.