Il presidente della Virtus Roma 1960 Massimiliano Pasqualini ha parlato del progetto NBA Europe a Marino Petrelli de Il Messaggero ed ha rivolto parole dure spiegando come al momento nella Capitale servano progetti seri e concreti e non franchigie costruite a tavolino. Queste le sue dichiarazioni:

«Il basket a Roma è già tornato, basta affacciarsi al palazzetto di viale Tiziano nuovamente affollato da migliaia di appassionati alle nostre partite. Abbiamo un piano chiaro per continuare a crescere e riportare la Virtus all’altezza della sua storia e il basket romano ai vertici. Un progetto solido e sostenibile basato sui fatti non sulle chiacchiere, sui risultanti costruiti sul parquet, non comprati a tavolino”.

 

Su NBA Europe: Sulla carta può rappresentare un’opportunità positiva ma attenzione: legare il futuro della pallacanestro romana esclusivamente a logiche di marketing americano, senza una base solida e senza il rispetto del merito sportivo italiano, rischia di creare un danno incalcolabile. Se il progetto dovesse subire rallentamenti o mutare forma, cosa resterebbe di una squadra senza radici? Soltanto macerie. Roma non ha bisogno di una franchigia costruita in laboratorio o di un “basket di plastica” che ignora il tessuto sociale e sportivo della città. I tifosi della Virtus si sono rigenerati con noi, partendo dalle minors, e meritano rispetto, non operazioni a tavolino”.