Come già noto, ed anticipato da ‘Basket Magazine’ in esclusiva con un pezzo a firma di Eugenio Petrillo, Duško Ivanović è il nuovo allenatore della Virtus, chiamato a prendere il posto di un Luca Banchi che, a seguito di una sconfitta casalinga maturata, al supplementare, contro l’Alba Berlino, con la squadra ultima in classifica in Eurolega ed uscita tra i fischi del proprio pubblico, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla guida tecnica delle vu nere.
L’allenatore montenegrino ex Baskonia e Crvena Zvezda, dunque, prende le redini di una compagine che, nella massima competizione continentale, possiede un bilancio di 2 vittorie ed 11 sconfitte, tra cui lo scontro diretto con la squadra della capitale della Germania.
Banchi resta con la Lettonia
A riguardo di coach Banchi, fonte a lui vicine assicurano in merito all’intenzione del professionista nativo di Grosseto di rimanere alla guida della Lettonia, rappresentativa che l’oramai ex allenatore della Virtus ha portato ad uno storico quinto posto ai Mondiali del 2023.
Il cambio di allenatore, tuttavia, è un fenomeno che nelle ultime settimane è stato molto in voga, tanto da stravolgere la situazione panchine qua e là in Europa, coinvolgendo anche l’altra parte di Bologna.
Cagnardi considerato in Polonia
A seguito di un inizio stagione al di sotto delle aspettative, con quattro vittorie e sette sconfitte, la Fortitudo ha infatti richiamato in servizio Attilio Caja, capace di cambiare la rotta con tre successi nelle prime tre gare al ritorno sulla panchina della Effe scudata, al posto di Devis Cagnardi.
Proprio Cagnardi è stato tra i finalisti nella selezione per la posizione di allenatore presso i Czarni di Słupsk, compagine della Ekstraklasa polacca, già fortemente interessata a Mark Ogden quest’estate, che alla fine ha virato sul lettone Roberts Štelmahers, di ritorno sulla panchina rossonera.
Altri cambi in Polonia
Restando in Polonia, dove i cambi di panchina sono tanto frequenti quanto lo Scirocco in riviera romagnola, a fare notizia è stato l’ingaggio del coach della nazionale della Macedonia del Nord Aleksandar Jončevski come sostituto di Miodrag Rajković.
Partito un serbo, tuttavia, un altro ne è arrivato, poiché la Zielona Góra (ex squadra degli ‘italiani’ Žan Tabak, Ivica Radić e Geoffrey Groselle) ha sostituito Virginijus Sirvydis con Vladimir Jovanović, già allenatore dell’Igokea campione di Bosnia e, in maniera decisamente meno entusiasmante, della Crvena Zvezda, presso la quale è stato sostituito proprio da Duško Ivanović.
I casi di Saša Obradović e Veljko Mršić
Restando sui coach serbi, impossibile non menzionare l’esonero a sopresa dalla guida del Monaco di Saša Obradović, considerato per la successione a Banchi assieme ad Ivanović. L’ex coach di Lokomotiv Kuban, Alba Berlino e Crvena Zvezda ha ricevuto il benservito malgrado un bilancio di sei vinte e quattro perse in Eurolega, venendo sostituito da Vasilis Spanoulis.
A proposito di esoneri a sopresa, anche Veljko Mršić è stato autore di un cambio di panchina dalla difficile spiegazione (almeno a rigor di logica). L’ex allenatore di Zadar e Cedevita è stato infatti rimosso dalla guida del Breogán, la cui panchina è stata affidata a Luis Casimiro, a poche ore dall’ingaggio del suo ‘pupillo’ Dominik Mavra.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Luca Banchi (a sinistra) e Devis Cagnardi (a destra)