Il conto alla rovescia è terminato e oggi e domani, 20 e 21 dicembre, si riunisce l’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche Fip per il quadriennio 2024/2028. Per la carica di presidente due sono i candidati: l’uscente Giovanni Petrucci, che occupa il massimo ruolo federale dal 2013, e prima ancora è stato presidente del Coni per 14 anni; e lo sfidante Guido Valori, già procuratore capo della Procura federale Fip, e procuratore della Procura nazionale antidoping del Coni.

La tornata elettorale prevede che per essere eletto presidente, a Valori basterebbe il 50% più 1 delle preferenze, mentre a Petrucci, al suo quarto mandato, è indispensabile ricevere il 66,6% dei voti, ovvero i 2/3, per non essere escluso dai giochi. Voci di corridoio vedrebbero il presidente uscente possedere una percentuale intorno all’80% delle preferenze, mentre Valori dovrebbe essere spalleggiato soprattutto dai Comitati regionali del nord-est. E in questa ottica la Lombardia, con i suoi 10 delegati votanti, riveste un vero e proprio ruolo dell’ago della bilancia.

Per quanto riguarda i programmi e gli obiettivi per il prossimo quadriennio, chiunque sia un minimo addentrato nelle vicende della pallacanestro nostrana ha un’idea molto ben chiara di quale siano le necessità. Allargare la base dei tesserati, sia al maschile che al femminile, così da poter alzare il livello della qualità. Il nuovo progetto federale Academy punta in questa direzione, con Gigi Datome nel ruolo di dirigente e Marco Sodini in quello di referente tecnico, così come il ct della nazionale rosa Andrea Capobianco ha iniziato in prima persona a monitorare le migliori atlete.

All’orizzonte c’è un grande appuntamento come quello dell’Eurobasket femminile che si disputerà la prossima estate anche a Bologna, e Valori non ha potuto sottolineare come i grandi eventi sono senz’altro un’importante occasione di promozione, ma a questi bisogna dare seguito. E poi un’altra sfera sotto l’attenta lente d’ingrandimento è quella del settore arbitrale, che sempre per l’ex procuratore capo deve portare ad un percorso di formazione per le giovani generazioni.