Non potevano mancare le emozioni di un finale tirato in un derby di Belgrado che, come sempre accade nella capitale della Serbia, ha regalato spettacolo anche e soprattutto sugli spalti di una Štark Arena esaurita in ogni ordine di posto, nella quale il pubblico di casa non è riuscito, per poco, ad evitare al Partizan di subire una sconfitta di misura per mano della Crvena Zvezda (71:73).
Il risultato, maturato al termine di una partita valevole per il ventiquattresimo turno di Eurolega, tiene in corsa per i playoff del principale campionato del nostro continente la compagine biancorossa, che ha consolidato la propria posizione al quinto posto in classifica ex aequo con Panathinaikos e Bayern Monaco, con un bilancio di quattordici vittorie e dieci sconfitte.
Difese protagoniste
Differente è la situazione del Partizan, che con dodici successi ed altrettante partite perse si trova ora ad una vittoria di distacco dalla zona play-in, le cui ultime posizioni sono occupate, a pari merito, da Real Madrid, Barcellona ed Olimpia Milano.
Sul piano della proposta cesistica, la partita è stato uno scontro diretto tra la terza e la quarta migliore difesa dell’Eurolega, coi padroni di casa, guidati da coach Željko Obradović, a concedere 80,5 punti a partita, e la compagine ospite, allenata da Ioannis Sfairopoulos, a presentarsi all’incontro con una media di 81,3 punti ricevuti a gara.
Rimbalzi decisivi
Come prevedibile, l’incontro è stato caratterizzato da un punteggio basso, tanto che ad essere decisive per le sorti della contesa sono stati un rimbalzo difensivo catturato da Filip Petrušev a venti secondi dalla fine, e la mano ferma di Nemanja Nedović dalla lunetta, che con due liberi segnati, ed uno appositamente sbagliato ad un secondo dalla fine, ha permesso alla Zvezda di vincere di due sole lunghezze una partita sostanzialmente equilibrata.
A permettere alla compagine allenata da coach Sfairopoulos di prevalere, in particolare, è stata una migliore prestazione sotto le plance, con 41 rimbalzi catturati e 28 concessi agli avversari, tali da consentire alla Zvezda di controbilanciare la migliore aggressività difensiva messa in campo dai padroni di casa, capaci di forzare 18 palle perse per mezzo di 10 palle rubate.
I top della partita
Al netto del rimbalzo difensivo decisivo catturato nelle ultime battute di gioco, Filip Petrušev è stato un vero e proprio fattore per gli ospiti per mezzo di una prestazione da 17 punti ed 8 rimbalzi. Per conto della Zvezda, a risaltare è stato anche Joel Bolomboy con un bottino di 14 punti ed 8 rimbalzi.
Per parte della compagine allenata da Željko Obradović, buona è stata la prova di un Carlik Jones autore di 20 punti, mentre degna di menzione, sempre lato Partizan, è la prestazione difensiva di un Brandon Davies autore di ben 6 delle dieci palle rubate realizzate dalla squadra bianconera.
I flop dell’incontro
Venendo alle ‘dolenti note’, Iffe Lundberg ha chiuso senza punti in venticinque minuti trascorsi sul terreno di gioco, mentre Isiaha Mike, sempre per conto del Partizan, non è andato oltre ai 6 punti realizzati in diciotto minuti di gioco.
Lato Zvezda, Nikola Kalinić ha realizzato solo 7 punti in trenta minuti spesi sul terreno di gioco, mentre Rokas Giedraitis ha messo a segno due punti in tredici minuti.
Le pagelle
Partizan – C. Jones 8, Brown 6, Bonga 5, Mike 5, Davies 7, T. Jones 6, Lakić 6, Lundberg 5, Washington 6. Allenatore – Željko Obradović 6
Crvena Zvezda – Miller-McIntyre 6,5, Kalinić 5,5, Brown 7, Davidovac 6, Bolomboy 7,5, Petrušev 8, Caanan 6, Giedraitis 5,5, Nedović 6,5, Dos Santos 6. Allenatore – Ioannis Sfairopoulos 7
Partizan vs. Crvena Zvezda 71:73 – statistiche
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Matteo Cazzulani
Nella foto: Sterling Brown del Partizan (in maglia nera) e Nikola Kalinić della Crvena Zvezda (in maglia bianca). Credits: KK Crvena Zvezda