BOLOGNA – “Zanetti parla in conferenza stampa”, queste le voci che nell’immediato post partita di Virtus Bologna-Reggio Emilia (68-45 per le V Nere il finale) hanno cominciato a popolare chat e forum. E dopo solo qualche ora di attesa, ecco l’ufficialità: patron Massimo Zanetti torna a parlare alla stampa. Questa volta non nella meravigliosa location dell’hotel Savoia, ma dove è veramente casa: in via dell’Arcoveggio, appunto, a Casa Virtus.
Non ci si incontrava (in conferenza) dal 29 gennaio, data in cui veniva comunicato a tutti che ci sarebbe stato un imminente riassetto del Consiglio di Amministrazione con in particolare l’allontanamento dell’allora AD Luca Baraldi. Conferenza nella quale – anche – si chiedeva una “collaborazione” pacifica e un’attenzione esclusivamente rivolta a ciò che capitava in campo piuttosto che fuori. Il problema è che poi proprio la situazione della pallacanestro giocata è degenerata e allora questo patto – probabilmente mai rispettato da tutti – è venuto meno già prima di cominciare.
Ecco allora la necessità di Massimo Zanetti di tornare a parlare con la stampa e di riflesso anche alla piazza. Piazza che nelle ultime settimane ha avuto un moto di ribellione (vedasi lo sciopero dei Forever Boys lunedì sera ed i comunicati dei gruppi organizzati come il Vecchio Stile) a seguito di prestazioni e atteggiamenti che non potevano lasciare indifferenti. Da qui la necessità di placare gli animi, fare chiarezza e portare a conoscenza di tutti le più importanti novità riguardanti il mondo Virtus.
In primis quella riguardante la parte sportiva. È stata annunciata la conferma anche per il prossimo anno di coach Dusko Ivanovic che sedeva al tavolo assieme al patron Massimo Zanetti e al DG Paolo Ronci, ma che poi si è alzato per andare ad allenare la squadra in vista dell’impegno di EuroLeague contro Milano.
Quindi progettualità e organizzazione con anticipo. Idee chiare e precise, questi i punti cardine della conferenza e delle parole sia di Zanetti che di Ronci.
Partendo intanto dalla conferma di quanto avevamo anticipato su Basket Magazine due giorni fa: la proposta di EuroLeague di una licenza triennale. “Abbiamo già avuto l’offerta di una licenza per i prossimi tre anni, con Partizan e Stella Rossa. Faremo una trattativa, perché ci è stato proposto un costo notevole, dobbiamo trovare un accordo di qualche genere. È una grossa apertura ed è importante esserci, perché ha una visibilità notevole in Europa e nel mondo, con le televisioni. E’ importante per il futuro sponsor”. Con queste parole il patron bianconero introduce anche il discorso inerente allo sponsor che dalla prossima stagione andrà a sostituire Segafredo: “Abbiamo varie trattative, vediamo se averne uno solo o uno per l’Eurolega e uno per l’Italia, parlo di quello di maglia. Saranno sponsor molto importanti. Speriamo bene”.
E proprio dagli sponsor che entreranno si decreterà il budget (“Ho già detto a Ronci la cifra. Ho nella testa una cifra da incassare dal major sponsor, sulla quale stiamo trattando e sono convinto che la portiamo a casa. Può essere uno o due o tre, l’importante è che la cifra sia quella. Lavoriamo su cifre certe, e sono certo che con questo budget faremo una bella squadra”) per programmare il mercato estivo: “Non possiamo fare nomi, ma abbiamo un vantaggio. Già da marzo/aprile stiamo lavorando per fare la squadra nuova. È importante lavorare adesso, non fare come l’anno scorso, con il povero Paolo che ha dovuto fare la squadra a luglio”.
A proposito di squadra la parola è passata a Paolo Ronci che ha fatto il punto della situazione, in particolare le cessioni e un possibile arrivo da qui a fine stagione: “I giocatori che sono usciti sono usciti per andare a giocare, l’allenatore ha fatto delle scelte, per non tenere giocatori al margine delle rotazioni. Abbiamo accorciato il roster, ci ha fatto piacere che in pochi giorni i nostri atleti sono stati oggetto di interesse di altre club. Un innesto potrebbe essere nelle idee dell’allenatore solo se ci sarà la possibilità di avere qualcosa in più”.
E intanto con il ritorno di Will Clyburn, la posizione di Justin Holiday torna argomento di discussione. Per questo Ronci ha fatto chiarezza: “È venuto per sostituire Clyburn infortunato, accettando una situazione contrattuale senza garanzie per il finale di stagione o per l’anno prossimo. Abbiamo chiamato un veterano NBA che non creasse problemi di spogliatoio e accettasse un ruolo marginale. Ci aspettavamo di più certamente, ma è quello che ci siamo sentiti di fare, come hanno fatto colleghi di altri club con esperienza maggiore della mia. Credo che appena Clyburn sarà al 100% il ruolo di Justin andrà ad esaurirsi”.
Infine patron Massimo Zanetti ha confermato che gli assetti societari rimarranno invariati: “La società ha due soci, Zanetti e Gherardi, non cambia nulla, i due soci vanno avanti in tranquillità. Per l’anno prossimo dirigenza rimane quella attuale, in maniera assoluta. Lavoriamo a sistemare i buchi, di cui mi sento anche responsabile, ero il presidente. Ma se nessuno mi chiedeva niente…”.
Chiaramente argomento cardine della conferenza è stato anche quello inerente alla nuova Arena. Per fare chiarezza su questo ha parlato il Vicepresidente e Consigliere d’Amministrazione, Giuseppe Sermasi: “Il palazzetto prenderà avvio entro la fine di aprile, con la demolizione del padiglione 35. La Fiera ha come termini di ultimazione novembre 2026, perché oltre alla Virtus l’Arena servirà per EIMA e la Coppa Davis. A novembre di quest’anno verrà fatta nella nostra arena provvisoria, che verrà aumentata di 600 posti. A novembre ci saranno quindi modifiche che ci consentiranno la capienza. La Coppa Davis ha sottoscritto un contratto triennale con Fiera, è un investimento strategico per loro e per la Virtus, che con un’arena di queste dimensioni diventa appetibile a livello internazionale. Tra Virtus e Fiera c’è già il contratto, cercheremo di portare a termine l’operazione nei tempi stabiliti. È un investimento, non un costo. Il numero di posti nominale è 11500, speriamo di portarla a 12000. E ci saranno le strutture di allenamento, bar e ristoranti. Il settore giovanile quindi potrà sfruttare al meglio l’attuale Casa Virtus”.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine da sx Ronci, Zanetti e Ivanovic