Il numero 2 si prende la scena nelle finali playoff A2 tra Cantù e Rimini. Due come il numero di vittorie dei biancoblù, due come i giorni che mancano alla (potenzialmente) decisiva Gara 3. Due come le giornate di squalifica inizialmente inflitte a Tyrus McGee dal Giudice Sportivo dopo “gesti provocatori ed offensivi, fomentando il pubblico di casa, provocando altresì un parapiglia tra dirigenti ed atleti di entrambe le squadre per alcuni minuti” (e che ha portato alla successiva inibizione del gm di Cantù Sandro Santoro per 10 giorni).
Poi, la decisione di Cantù di fare ricorso d’urgenza per poter quantomeno ridurre la squalifica a una sola giornata (così da poterla convertire in ammenda non essendoci recidiva o precedenti). Ricorso accolto e squalifica tramutata in multa: la guardia americana scenderà regolarmente in campo. Insomma, tanto rumore per nulla.
Accolto il ricorso di Cantù: il comunicato del club
Il tifo di A2 sta prendendo una piega poco raccomandabile
Una piega poco raccomandabile. A prescindere da quanto accaduto in Gara 2 al PalaFlaminio, in A2 si sta superando qualsiasi tipo di limite: polemiche, insulti e casini di ogni tipo stanno rovinando la competitività del campionato. Dai tafferugli tra Fortitudo Bologna e Trapani lo scorso anno, ai fatti accaduti in questa stagione: prima gli scontri nella semifinale tra Rimini e Forlì e ora le tensioni (evitabili) per una finale che può ancora regalare emozioni. Ok la voglia di salire in Serie A, ma l’A2 non può continuare a vivere di questi screzi.
Lorenzo Bloise
Photo by Walter Gorini (fonte: Pallacanestro Cantù)