RIGA (LETTONIA) – All’Arena Riga l’equilibrio dura giusto fino alla palla a due: la Serbia di coach Svetislav Pešić non tradisce le attese e travolge l’Estonia 98-64, mettendo subito le cose in chiaro nel Girone A di EuroBasket 2025.

I serbi dominano su entrambi i lati del campo sin dall’avvio, aprendo con un parziale di 32-12 nel primo quarto e mantenendo alta l’intensità per tutti i restanti 30 minuti. Un risultato atteso, ma non del tutto scontato, visto che neppure gli addetti ai lavori avevano presentato l’Estonia come vittima predestinata di Nikola Jokić e compagni.

La stella dei Denver Nuggets ha sfiorato la tripla doppia, chiudendo con 11 punti, 10 rimbalzi e 7 assist in “appena” 23 minuti — le virgolette d’obbligo, perché la ripresa è stata di puro garbage time.

La Serbia inizia così il proprio cammino europeo in scioltezza, mentre all’Estonia non resta che archiviare in fretta una prestazione negativa, pur maturata contro la grande favorita per l’oro.

QUI le statistiche della partita

 

TOP SERBIA:

Nikola Jokić: Sforna una quasi tripla doppia senza sudare, in ciabatte e leggendo il giornale.

Nikola Jović: Solo una lettera di differenza dal suo omonimo più celebre. Non avrà lo stesso talento, ma oggi ha messo in mostra numeri importanti: 18 punti, 4 rimbalzi e 6 assist.

Aleksa Avramović: Indiavolato su entrambe le metà campo, il nuovo play di Dubai chiude con 13 punti, 3 rimbalzi, 3 assist e 2 palle rubate.

FLOP SERBIA:

Nessun flop nella Serbia

 

TOP ESTONIA:

Tifosi estoni: Numerosi, spettacolari e rumorosi, hanno colorato di blu l’Arena Riga pur sapendo di avere poche chance di vittoria

Henri Drell: L’unico a salvarsi da un’insufficienza pesante, chiude con 11 punti frutto di un 5/11 dal campo.

FLOP ESTONIA:

Kristian Kullamae: Serata da dimenticare per l’esterno del Lietkabelis, simbolo della disfatta estone: 3/9 al tiro, 1/5 da tre, 4 palle perse e -28 di plus/minus.

Matthias Tass: –36 di plus/minus (il peggior dato della squadra) e solo 5 punti in 25 minuti.

Kaspar Treier: L’ex Sassari si prende tanti tiri ma ne segna pochi, chiudendo con un 3/11 dal campo.

 

Nell’immagine Bogdan Bogdanovic, foto FIBA

Matteo Orsolan