La presenza di un giocatore di punta del roster del Montenegro non avrebbe certo potuto cambiare il risultato di una partita che la compagine ex jugoslava ha nettamente perso contro una Germania campione del mondo in carica, che al debutto ad Eurobasket ha fatto valere tutto il proprio talento (76:106).

Ciononostante, il Montenegro si è visto costretto affrontare la nazionale teutonica, tra le favorite alla vittoria del titolo continentale assieme a Serbia, Francia e Grecia, senza un giocatore di punta del proprio roster come Vladimir Mihailović.

Una causa ‘balneare’

Come riportato dalla stampa locale dei paesi della ex Jugoslavia, sulla base di dichiarazioni rilasciate dalla radio montenegrina RTGC da parte del giornalista Nebojša Šofranac, a tenere fuori la guardia nativa di Cettigne sarebbe stata la puntura di un riccio di mare, che starebbe ancora causando forte dolore al piede di Mihailović.

Che la presenza della guardia dello Zadar fosse in forse per la partita di apertura del percorso ad Eurobasket dei montenegrini era risaputo, anche perché l’atleta classe 1990 ha di fatto saltato l’intera preseason, venendo tuttavia convocato da coach Boško Radović.

Un leader cruciale

Le doti in materia di realizzazione e creazione di gioco di una guardia che, nella stagione appena conclusasi, si è trovato a reggere quasi da solo il peso dello Zadar in termini di leadership, portando i dalmati alla vittoria del titolo nazionale di Croazia, sono state infatti considerate cruciali anche per la nazionale montenegrina.

Ciononostante, l’assenza di Mihailović, che secondo i piani avrebbe dovuto essere la ‘terza punta’ del Montenegro assieme a Nikola Vučević e Marko Simonović, ha creato un vacuum nel parco esterni, de facto lasciando l’intera responsabilità nel ruolo di ‘uno’ e ‘due’ a Kyle Allman ed Igor Drobnjak.

Rientro necessario

Il rapporto tra assist e palle perse, 18 a 15, è stato infatti uno dei fattori che, oltre ad un dominio a rimbalzo da parte tedesca, ha condannato la nazionale montengrina alla sconfitta in una partita che con Mihailović si sarebbe potuto giocare più alla pari.

Per la nazionale del Montenegro, il rientro della guardia dello Zadar nelle prossime partite è di cruciale importanza per poter superare la prima fase del torneo, nel quale i montenegrini, oltre alla Germania, affrontano Lituania, Finlandia, Svezia e Gran Bretagna.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Vladimir Mihailović. Credits: FIBA