E’ iniziato il conto alla rovescia dei tifosi Italia in vista della serie A che è imminente (Supercoppa il 27-28 agosto, inizio LBA il 4 ottobre) e si preannuncia equilibrata alle spalle della Virtus Bologna e Olimpia Milano che restano le due super potenze, ma alle loro spalle stanno crescendo un sacco di squadre pronte a inserirsi come ha fatto la Germani Brescia la scorsa stagione.
Partiamo allora con questo viaggio dentro la nostra LBA, alla scoperta di come si sono attrezzate tutte le squadre per la prossima stagione e di tanto nuovo personaggio da scoprire e che possono regalarci spettacolo.
La quarta fermata del nostro tour di LBA tocca casa nuova Pallacanestro Varese alla ricerca di una stagione più tranquilla rispetto a quella appena passata.
In bocca al lupo alla Pallacanestro Varese ed ai suoi tifosi.
Una nuova Varese, una difficile storia, una stagione tortuosa, con un roster che esce dal mercato costruito su diverse scommesse. Ma anche su diverse conferme veramente importanti. Sarà una nuova difficile storia, una stagione sicuramente con concorrenti di alto livello e quell’obiettivo salvezza che deve essere raggiunto il prima possibile.
UNA NUOVA DIFFICILE STORIA
La difficoltà della storia di Varese sta nelle rivali. Di per sé la squadra è stata costruita anche al massimo delle possibilità economiche di una società che ha fatto di tutto per mantenere l’impianto costituito dagli italiani: Elisee Assui (fresco campione con la nazionale U20 agli europei di categoria), il capitano Matteo Librizzi e l’uomo cruciale del gioco di Kastritis, Davide Alviti.
Tre conferme pesantissime, tre baluardi, italiani, che formeranno la pianta stabile di un quintetto che avrà bisogno della loro energia, della loro esperienza, della loro conoscenza del campionato e della loro leadership. Tre giocatori, seppur giovani o addirittura giovanissimi, che hanno dimostrato a Kastritis di poter essere tranquillamente di categoria e di potersi adattare a tutte le richieste dell’allenatore.
Lo stesso Kastritis è una conferma di livello eccezionale. Varese ha abbandonato per quest’anno al politica di un gioco affidato ad un coach quasi neofita, o che comunque provenisse dal mondo americano o si basasse solo sulla spettacolarità. Kastritis non è un difensivista ma neppure uno spregiudicato. È sicuramente l’uomo che ha salvato Varese e che sarebbe tranquillamente in grado di rifarlo. I suoi dettami hanno permesso alla Openjobmetis di potersela giocare con tutti ma soprattutto di poter essere una squadra con un’identità e un carattere ben definito.
Poi, i nuovi. Con gli occhi puntati fissi su Oliver Nkamhoua, il colpo dell’estate. L’asso finlandese ha chiuso gli europei con la sua nazionale al quarto posto, con un risultato storico. Con 8.7 punti di media a partita, l’ala di 203 cm, classe 2000 ha ben figurato e sarà l’uomo su cui Kastritis dovrà seriamente puntare per poter dare una marcia in più alla sua squadra. Verticalità, muscoli e una presenza importante e incredibile nel parquet.
Max Ladurner e Nathan Renfro sono i due nuovi centri a disposizione di Kastritis. Sulla ricerca del pivot, le caratteristiche e la politica imposta da Scola dal suo arrivo non è cambiata. Si cerca sempre e solo centri abbastanza esili, senza una particolare muscolatura, che soffrono tanto la fisicità degli avversari, ma che hanno qualcosa di più in slancio, stoppata e versatilità. Renfro, inoltre, è un nome conosciuto a Kastritis che lo ha avuto quando allenava in Grecia. E che conosce il nostro campionato, essendo stato prelevato da Sassari, dove la scorsa stagione però non ha per niente brillato, avendo avuto 4.3 punti come media a partita.
Stefan Moody dovrà essere il cervello della nuova Varese, che per una volta si affida all’esperienza e all’estro di un giocatore che ha girato l’Europa, sebbene in squadre non di altissimo livello. Non ha iniziato benissimo nella Coppa Lombardia, dove ha faticato ed è uscito per 2 volte per 5 falli. Forse, è solo ricerca della miglior condizione, ma Varese ha strettamente e nettamente bisogno di lui in quel ruolo nevralgico.
Tazé Moore, invece, è quel giocatore che dovrà dare equilibrio, portare palla, saper fare ambo le fasi e dare la scossa a Varese quando serve. Classe 1998, a lungo inseguito da Zach Sogolow questa estate, la guardia americana può essere la rivelazione di questa sessione di mercato, dove Varese come al solito ha stravolto la squadra a livello di stranieri e dovrà partire da subito bene in un campionato che si rivela di una difficoltà estrema.
In attesa di Alik Freeman, vecchia conoscenza anche lui del basket italiano, con un passato alla Reyer Venezia dove non ha lasciato un segno brillantissimo ma tutti conoscono le sue qualità. Reduce da un infortunio invasivo e pesante, ora Varese sta seriamente valutando il suo livello fisico e la sua tenuta. Poi, prima dell’inizio del campionato, sceglierà se tesserarlo o meno. Le sue qualità balistiche sono ineccepibili. Se fosse anche solo all’85% della condizione migliore possibile, Varese avrebbe trovato un grande colpo.
Di fatto Varese, come fa quasi ogni anno, ha stravolto totalmente il parco americani. L’unico, forse, degno di nota dello scorso anno è stato Jaylen Hands, che ha chiuso la stagione da trascinatore assoluto a livello di punti e canestri. Rivelandosi un acquisto azzeccato da inizio stagione, seppur concentrasse troppo su se stesso tutto il gioco e si intestardisse, delle volte, su giocate impossibili. Quest’anno la squadra sembra essere stata costruita in maniera nettamente più equilibrata, per poter anche essere adatta al gioco dell’allenatore greco, che chiede tanto sforzo in difesa.
Mauro Villa conclude il roster, un ragazzo delle giovanili biancorosse, come aggiunta per arrivare a 10 uomini, per ora. Sarà l’11esimo in caso di aggiunta di Freeman. Un mercato che come voto si aggira attorno al 6.5. Niente di esaltante, ma i soldi e le possibilità di Varese sono quelle e sono riconosciute. L’aver mantenuto lo stesso allenatore dello scorso anno che ha salvato la Openjobmetis e ha ridato rigore e stabilità ad una squadra che stava sbandando, è sicuramente un plus non da poco. Tuttavia, non si può abbassare la guardia e nemmeno permettersi di sbagliare partite o momenti importanti. Inizia una nuova difficile storia. Tra pesanti conferme e diverse incognite.
Qui il link del roster attuale di Varese. Qui il link delle amichevoli.
Credit Foto: Pallacanestro Varese
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