Un’Olimpia Milano autoritaria, lucida e compatta annienta la Pallacanestro Reggiana 93–61 al PalaBigi, al termine di una partita mai realmente in discussione.
Milano tira con il 69% da due, il 56% da tre e 63% ai liberi. Sono stati 37 i rimbalzi, 24 gli assist e 16 le palle perse.
Reggio Emilia risponde con il 50% da due, il 16% da tre ed il 75% a cronometro fermo. 31 i rimbalzi, 15 le palle perse e 16 gli assist. 

Le pagelle 

UNA HOTELS REGGIO EMILIA

Jaylen Barford 4.5: Segna 4 punti e forzando tanto (2/10 dal campo) e perdendo lucidità nei momenti chiave. Il -24 di plus/minus racconta bene la sua partita: tanti tiri, poca sostanza.

Tomas Woldetensae 5: Appannato. Non trova mai ritmo né fiducia, solo 2 punti e pochissimo impatto difensivo.

Troy Caupain 5: Parte bene, poi si spegne. Percentuali bassissime (2/7) e 3 palle perse: non riesce a dare ordine a un attacco confuso.

Bryson Williams 6.5: L’unico punto di riferimento interno. 10 punti con buone percentuali, l’unico a mettere un po’ di energia sotto canestro.

Jamar Smith 6.5: Qualche lampo di classe, 9 punti e 100% ai liberi. Ma è una fiammata isolata in una gara dove Milano non concede mai nulla.

Lorenzo Uglietti 5.5: Prova a dare ritmo e coraggio, ma la fisicità milanese lo costringe spesso a forzare.

Luca Severini 5: In ombra. In 22 minuti non segna, non incide e perde diversi duelli a rimbalzo.

Mame Saba Deme El Hadji 5.5: Poco tempo in campo ma almeno un paio di buone iniziative. Gioca con energia, ma l’impatto resta limitato.

Jaime Echenique 7: Il migliore dei suoi. 14 punti con il 75% al tiro, lotta in area e ci mette orgoglio fino alla fine.

Michele Vitali 6.5: Porta concretezza e carattere, 11 punti in 16 minuti con ottime percentuali. Uno dei pochi lucidi.

Mainini, Abreu SV

Coach Priftis 5: La squadra affonda presto e non trova contromisure. Milano è di un’altra categoria, ma l’approccio remissivo dei suoi pesa più del divario tecnico.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

Niccolò Mannion 7: Prestazione brillante. Guida l’attacco con sicurezza e fiducia, 13 punti senza errori al tiro e 5 assist. Ritrovato.

Quinn Ellis 7: Energico e ordinato. 7 punti, 6 assist e +16 di plus/minus: dà ritmo, difende e trasmette intensità.

Stefano Tonut 7: Solido. 6 punti e 4 rimbalzi, ma soprattutto grande lavoro in difesa e presenza nelle rotazioni.

Armoni Brooks 8: MVP assoluto. 20 punti, 9/13 al tiro, continuità e leadership. Quando entra in ritmo, Milano vola via.

Zach LeDay 6: Pochi minuti, qualche imprecisione. Non lascia il segno ma Messina può permetterselo.

Giampaolo Ricci 7: Capitano silenzioso e perfetto nei dettagli. 9 punti senza errori da due, solidità e intelligenza in ogni scelta.

Marko Guduric 7: Ottimo impatto nei 19 minuti giocati. 10 punti, concretezza e grande pulizia nelle esecuzioni.

Ousmane Diop 6: Poco spazio ma efficace. Fa il suo con discreta presenza difensiva.

Shavon Shields 6,5: Solo 7 minuti ma 7 punti: bastano per ricordare chi comanda.

Josh Nebo 7: Domina il pitturato, 10 punti e 6 rimbalzi con presenza costante. L’anello mancante che dà fisicità e tono all’attacco milanese. Era mancato tanto. 

Leonardo Totè 6,5: Si fa trovare pronto. 7 punti, intensità e voglia di guadagnarsi minuti.

Bryant Dunston NE

Coach Ettore Messina 7,5: La sua Olimpia gira, eccome. Rotazioni ampie, difesa feroce, attacco finalmente fluido. Vittoria schiacciante, costruita con testa e maturità.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Brooks, foto Ciamillo-Castoria