Back to back tutto serbo che si apre contro il Partizan, quello della Virtus nel round 16 di Eurolega. I ragazzi di coach Ivanovic, dopo una settimana difficile, quella passata, si trovano ad affrontarne un’altra ancora più complessa con le due gare alla Beograd di Belgrado contro le squadre serbe, affrontandole in un momento di particolare tensione per entrambe. Il Partizan è reduce dalle dimissioni di Obradovic, dopo un periodo piuttosto complesso, la Stella Rossa con cui i bianconeri si scontreranno venerdì, ha perso proprio il derby contro i rivali di sempre all’ultimo minuto di gara, non certo il modo migliore di rendere felici i propri tifosi.
Ma come ha fatto capire coach Ivanovic, meglio affrontare i due impegni in terra serba uno per volta, ed eccoci quindi a parlare di Partizan Virtus, gara che negli ultimi due anni ha visto due successi dei bolognesi grazie a due “magate” prima di Lundberg, poi di Clyburn allo scadere del tempo.
Il Partizan di questa sera è una squadra che non ha ancora del tutto guarito le proprie ferite di inizio stagione, la squadra ha digerito le dimissioni di Obradovic, dimostrando di potersi rialzare dal periodo poco felice di questo inizio di stagione e di avere nelle proprie corde, la capacità di poter competere con le altre contender di Eurolega.
Il gruppo oggi guidato da coach Mirko Ocokoljic è una squadra ancora tutta da decifrare, gli elementi di cui è composto sono di buon livello, sul perimetro stazionano atleti come Nick Calathes, uno che ne ha vissute parecchie a certi livelli e che ancora oggi distribuisce gioco a memoria, Duane Washington, Sterling Brown, Carlik e Tyrique Jones che stanno viaggiando in doppia cifra di media in questa stagione con il lungo che cattura quasi 7 rimbalzi a gara.
Una squadra, quella serba, che potenzialmente, soprattutto fra le mura amiche, ha grandi abilità nel gioco di uno contro uno e molto pericolosa sotto canestro. L’aver ottenuto il successo nel derby, ha caricato parecchio l’ambiente, stasera i bianconeri si troveranno un’arena piuttosto calda e certamente riconciliata con la squadra, non propriamente il miglior posto dove andare a giocare al momento.
Ma i ragazzi di coach Ivanovic dovranno dimostrare ancora una volta di essere quel gruppo che vuole giocarsela con tutti, non devono avere timori reverenziali di alcun tipo, sperando poi che uno come Carsen Edwards, ritrovi la vena realizzativa delle prime giornate e faccia dimenticare in fretta quel giocatore abulico visto nelle ultime due uscite.
C’è comunque una buona notizia per Bologna, Matt Morgan si è allenato coi compagni prima di partire per Belgrado e la sua presenza dovrebbe essere confermata già per la gara di questa sera. Il suo apporto in questa stagione è al momento estremamente positivo, la crescita del nativo di Concord è uno dei segnali più importanti del gruppo bianconero.
Chi invece fatica ad uscire da un momento di difficoltà è il capitano Alessandro Pajola, la condizione fisica del ragazzo, probabilmente anche a causa del non essersi mai fermato nelle ultime due estati, lo vede performare al di sotto dello standard a cui abitualmente viaggia, si spera che questa situazione sia passeggera e che presto si possa rivedere il solito Pajola, soprattutto in attacco, dove al momento il tiro dalla lunga distanza è tornato deficitario.
Quella di stasera sarà ancora una volta una gara dura, molto fisica (specialmente sotto le plance dove uno come Jones impone contatti molto duri), in cui i bianconeri saranno chiamati a dare il massimo, servirà una grande attenzione a rimbalzo, e come sempre cercare il più possibile di non distrarsi e perdere palloni gratuiti, che possono innescare le transizioni serbe. La concentrazione dovrà essere massima, per tutti i quaranta minuti, quanto successo con l’Hapoel è una lezione importante da non dimenticare.
Nel frattempo in società si cominciano anche a valutare i possibili scenari per la squadra del prossimo anno, con particolare attenzione al settore italiani, visto che alcuni contratti sono in scadenza, in particolare quelli di Daniel Hackett, Momo Diouf e Alessandro Pajola. Per Daniel, è probabile che si tratti dell’ultima stagione, perlomeno ad alti livelli, per Momo esistono trattative molto ben avviate per il rinnovo in maglia bianconera, mentre per il capitano c’è in essere una situazione di stallo, la sensazione è che il ragazzo voglia tentare una nuova esperienza all’estero, dal Principato le sirene sono piuttosto forti (lo erano già a luglio). Comprensibile che il nativo di Ancona voglia misurarsi con una nuova realtà, dopo aver militato per tutta la carriera in Virtus, l’importante è che la situazione venga chiarita in tempi brevi.
Sul fronte arrivi, la voce sempre più insistente è quella di un approdo già da fine gennaio dell’ala classe 2005 Francesco Ferrari, nativo di Novara, in forza a Cividale in A2 dove sta disputando un ottimo campionato con cifre importanti per un giovane della sua età.
Palla a due alle ore 20,30 agli ordini dei signori Juan Carlos Garcia, Borys Ryzhyk e Eduard Udyanskyy, diretta televisiva su Sky Sport Basket, radiocronaca su Nettuno Bologna Uno a cura dell’immancabile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Matt Morgan, atteso il suo rientro dopo aver saltato la gara di Milano (Foto Ciamillo Castoria)