Una corsa a due è quanto starebbe caratterizzando la scelta del nuovo capo allenatore del Partizan, che sarebbe vicino a chiudere una telenovela di mercato originatasi dalla burrascosa dipartita di Željko Obradović caratterizzata da colpi di scena, mosse ed effetto, aspre polemiche ed anche clamorosi dietrofront.
Proprio un dietrofront avrebbe, per l’ennesima volta, mescolato le carte in merito alla scelta del successore di Obradović. Come da noi verificato, la compagine bianconera avrebbe infatti ripristinato interesse nei confronti di Andrea Trinchieri, dopo che il coach meneghino aveva inizialmente declinato l’interesse del Partizan, portando al prolungamento dell’interim di Mirko Ocokoljić.
Trinchieri, che ha già guidato Belgrado tra 2018 e 2020, vincendo una Supercoppa adriatica, una Coppa Korać e dominando sia in EuroCup e in Lega adriatica in una stagione che, se non fosse stato per il COVID, avrebbe molto probabilmente ampliato la bacheca di trofei della compagine bianconera, sarebbe in ballottaggio con Joan Peñarroya, ex allenatore di Baskonia e Barcellona, la cui nomina la stampa serba ha dato per quasi sicura nelle scorse ore.
Le due opzioni
Per la dirigenza bianconera, la scelta tra i due profili rappresenta un vero e proprio bivio tra opzioni fortemente antitetiche l’una all’altra. Da un lato, Trinchieri, già noto alla piazza, possiede un credo cestistico maggiormente in linea con la tradizione ‘slava’, che a Belgrado è considerata con particolare sensibilità, soprattutto in termini di disciplina ed attenzione difensiva.
Caratterizzata da una difesa di transizione, fisica, che tende a disorientare gli avversari esercitando particolare pressione sul pick and roll, elemento del quale il coach meneghino si avvale ampiamente in fase realizzativa, la proposta cestistica di Trinchieri potrebbe ben integrarsi con un roster portato ad un gioco più veloce rispetto a quello voluto da Željko Obradović.
Peñarroya, da parte sua, va ben oltre in termini di velocità e numero di possessi giocati a partita, con una filosofia di basket che al lato difensivo e alla disciplina privilegia un ‘corri e tira’ molto ‘allegro’ che mira a segnare un punto in più rispetto agli avversari. Tale visione di gioco, seppur attuabile da parte del roster ad oggi in forza al Partizan, non coglie il favore della maggior parte della ‘piazza’.
La decisione a breve
Secondo quanto riportato da Mozzart Sport, segnalazioni in merito alla scelta dovrebbero arrivare in seguito alla partita di Eurolega che il Partizan è chiamato ad affrontare stasera a Kaunas contro lo Žalgiris, la quale, con tutta probabilità, potrebbe sancire la fine dell’interregno di Mirko Ocokoljić.
Nonostante abbia ottenuto quattro successi in cinque partite tra Eurolega e Lega adriatica, ripristinando intensità difensiva, fluidità di gioco ed efficienza dalla lunga distanza, oltre a sbloccare giocatori chiave come Duane Washington e Sterling Brown, Ocokoljić è stato sfiduciato dal GM Žarko Paspalj.
Oltre al coach ad interim, a finire pubblicamente sulla lista dei possibili partenti di Paspalj sono stati anche Nick Calathes e Shake Milton, giocatori fortemente voluti da Željko Obradović per la regia di un Partizan che, nella seconda parte della stagione, pare proprio destinato ad assumere un volto diverso rispetto a quanto visto finora.
Matteo Cazzulani
Photo credits: Partizan BC