Al termine di Treviso-Sassari, in sala stampa, hanno parlato i due allenatori. 

Queste le parole di Alessandro Rossi: 

“Come sempre dico quello che penso: abbiamo smesso di giocare per 7-8 minuti a cavallo tra secondo e terzo quarto, staccando completamente la spina in entrambe le metà campo. Da lì si è generata la fiducia che ha permesso a Sassari di effettuare lo strappo. Siamo stati bravi a reagire e siamo anche andati in vantaggio, poi la gara si è decisa su tre possessi. Tre situazioni di uno-contro-uno in cui abbiamo avuto poca lucidità nelle scelte difensive contro Buie e Pullen, che sono stati bravi a segnare tiri importanti e pesanti. È chiaro che non si possa ridurre l’intera partita ai minuti finali: dovremo analizzarla per ciò che è stata e capire come mai ci sia stato quel momento di buio, dopo un quarto d’ora iniziale in cui eravamo stati in controllo. C’è tantissima delusione perché conoscevamo l’importanza della partita”.

Queste la parole di Veljko Mrsic: 

“Si trattava di una gara importantissima per entrambe le squadre, si è visto anche un po’ di nervosismo, con troppi alti e bassi da entrambe le parti. Nel terzo quarto abbiamo avuto la sensazione di avere la partita in mano, con tanti canestri facili in transizione, da tre e da sotto. Negli ultimi tre minuti del terzo quarto, però, abbiamo perso lucidità: troppi tiri da tre contro una squadra in bonus. Sarebbe servito andare più spesso in lunetta. L’inerzia sembrava andare dalle parti di Treviso, ma nel finale abbiamo avuto più fortuna. Siamo alla tredicesima giornata, il nostro record è 5-8 dopo una partenza segnata da 5 sconfitte di fila, ma la stagione è ancora lunga. Cambia tutto velocemente, restiamo coi piedi per terra e continuiamo a lavorare”.