L’equilibrio geopolitico mondiale è appeso a un filo sottile, pronto a spezzarsi da un momento all’altro. Eppure, se al forum di Davos si presentasse Talen Jalee Horton-Tucker, quel filo diventerebbe d’acciaio e forse si potrebbe persino aprire un tavolo per la pace nel mondo. Il nativo di Chicago è stato protagonista di una prestazione monumentale alla Virtus Arena, entrando dalla panchina e cambiando immediatamente il volto della partita in favore del suo Fenerbahce.
Un dominio fisico totale da parte dell’ex Lakers: trova subito il ritmo dall’arco, poi attacca l’area con una continuità devastante, diventando un treno inarrestabile in penetrazione. Chiude con 28 punti, frutto di un eccellente 5/9 da due e 4/5 da tre, aggiungendo anche 3 assist, una stoppata clamorosa su Edwards e una valutazione complessiva di 28. E non è finita qui: nel finale piazza la quarta tripla della serata, quella che mette definitivamente la parola fine sulla partita e dà il colpo di grazia alla Virtus.
E come ciliegina sulla torta sono arrivati anche i complimenti del suo allenatore, uno che di Eurolega se ne intende eccome come Šarūnas Jasikevičius: «Non ci sono molti giocatori al mondo capaci di attaccare il ferro con questa facilità. Serve tempo per adattarsi alla pallacanestro europea, ma sta recependo molto bene i nostri consigli. Sta vivendo una stagione straordinaria e spero possa fare ancora meglio».
Foto Ciamillo – Castoria
Matteo Orsolan