Accostato al Partizan di recente e al Dubai nel corso della sessione estiva di mercato, Andrea Trinchieri ha finalmente trovato la prossima panchina da dirigere, scegliendo quella molto interessante ma severa allo stesso tempo del PAOK di Salonicco.
Come riportato da una nota del club bianconero, Trinchieri sarà l’allenatore della squadra di pallacanestro del club fondato dalla diaspora greca da Costantinopoli a partire dalla prossima stagione, quando l’interim di Pantelis Boutskos arriverà al termine.
Una panchina chiacchierata
A permettere l’ingaggio del professionista meneghino, che ai vertici del basket europeo ha già guidato Partizan, Žalgiris e Bamberga, sono state le dimissioni presentate da Jure Zdovc a seguito di una sconfitta casalinga rimediata contro l’AEK di Atene di coach Dragan Šakota nel derby delle aquile di Grecia.
Già prima delle dimissioni di Zdovc, del resto, la carica di capo allenatore della compagine di Salonicco è stata al centro di diverse speculazioni di mercato, tra le quali quella suggestiva di un possibile ingaggio di Željko Obradović.
Obiettivo Eurolega
A rendere accostabile l’allenatore maggiormente vincente d’Europa al PAOK prima, ed ora a rendere possibile la firma di Trinchieri, sono le ambizioni del club di Salonicco, che da quando è stato acquistato da parte del milionario Aristotelis Mystakidis ha iniziato a sognare in grande.
L’Eurolega, e in seconda battuta l’EuroCup, sono infatti gli obiettivi che Mystakidis intende raggiungere per posizionare il PAOK nell’Europa del basket ‘che conta’ con un progetto pluriennale.
Il presente con la FIBA
Per questa ragione, il patron bianconero ha avviato una campagna acquisti di tutto rispetto, che ha già portato agli ingaggi di Patrick Beverley dall’NBA e Breein Tyree dalla Lega adriatica.
Ad oggi, il PAOK occupa la quarta posizione nel campionato di Grecia con un bilancio di undici successi e cinque sconfitte. Nella FIBA Europe Cup, i bianconeri sono altresì dal derby greco col Peristeri ai quarti di finale.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Andrea Trinchieri. Credits: Partizan NIS