Nel weekend si sono tenuti i quarti della Coupe de France: l’ASVEL si salva sul finale, l’Orléans fa il colpaccio, Dijon è straripante e Limoges continua la sua corsa.
LE PARTITE
Sabato si sono tenuti 3 dei 4 match, a partire dallo scontro tra giganti ASVEL-Metropolitans 92. I Mets resistono per gran parte del match, grazie a una super panchina che segna 33 punti (contro i soli 19 del Lyon), guidata da Archie Goodwin (13 punti in 16 minuti) e Neal Sako (9 punti, 6 rimbalzi e 3 assist in 18 minuti).
Ha contribuito anche un terribile 8/27 dalla linea della carità sull’ASVEL, certo; fatto sta che all’ultimo possesso la palla era in mano del Boulogne-Levallois, con il punteggio sul 74-73 per l’ASVEL e la possibilità di decidere il proprio destino. Brandon Brown ci prova con 7 secondi, ma… viene stoppato da Guerschon Yabusele! L’ASVEL conquista il rimbalzo e passa alle semifinali. Per i lyonnais spiccano Norris Cole (18 punti, 4 rimbalzi e 6 assist) e il solito (e solido) Moustapha Fall (12 punti, 7 rimbalzi e 3 stoppate).
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Gran colpo per l’Orléans, che conferma quanto può essere pericolosa: dopo la vittoria in Jeep Elite contro il Dijon, la mazzata questa volta è per Le Mans, che perde 78-84. L’Orléans sparacchia da dietro l’arco (7/31), ma domina ampiamente a rimbalzo (46 a 33) segnando ben 25 punti grazie agli extrapossessi creati in attacco. Grande merito dei lunghi della OLB: doppia doppia sfiorata per Luke Fisher (14 punti e 9 rimbalzi) e Chima Moneke (12 e 9). Ci prova Ovie Soko, che guida un tentativo di rimonta finale (20-14 nell’ultimo quarto) e chiude con 18 punti, 6 rimbalzi e 3 assist; ma questa volta festeggia Paris Lee, migliore tra i suoi con 17 punti, 3 rimbalzi e 7 assist.
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Dopo la sopracitata sconfitta ad Orléans, i giocatori del JDA Dijon erano palesemente arrabbiati e determinati: la vittima è lo Strasburgo, che resiste nella prima metà di gara, chiusa 34-36, salvo poi subire 49 punti dopo l’intervallo segnandone solo 27 contro una difesa impietosa (22 palle perse). Finisce 83-63: uno statement game importante a questo punto dell’anno. Disastro su tutti i fronti per il SIG: Bonzie Colson segna appena 9 punti con 5 rimbalzi, DeAndre Lansdowne chiude con 1/10 dal campo. Migliore sorte per il trio di violini Chase Simon (17 punti con 5/7 da 3), David Holston (12 con 8 assist) e Gerald Robinson, che sembra aver finalmente trovato un posto per lui: chiude con 15 punti e 3 recuperi.
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Chiude il weekend lo scontro tra Limoges e Gravelines-Dunkerque: il CSP torna alla gloria, raggiungendo le semifinali per la prima volta dal 2012, battendo il BCM per 72-65. I limogeauds guidavano all’inizio del quarto periodo, per 54-46, ma ci ha pensato Briante Weber a riequilibrare il tutto, riportando il punteggio sul 59-60. A salvare les cerclistes ci pensa Philip Scrubb, che tira fuori dal paniere due triple cruciali per il 65-60: i cannonieri della BCM poi sbagliano cinque tiri consecutivi e archiviano la gara.
Per Gravelines-Dunkerque spiccano il sopracitato Weber (20 punti, 5 rimbalzi e 6 assist) e Gavin Ware (19 punti e 9 rimbalzi), ma non bastano contro i 17 di Scrubb e i 16 (con 8 rimbalzi e 2 recuperi) di Hugo Invernizzi. Brutto spavento per il Limoges, con Romeo Travis che nel secondo quarto ha sbattuto il ginocchio: si aspettano notizie.
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LE SEMIFINALI
L’appuntamento per la prima semifinale sarà martedì 6 aprile alle ore 20:00, quando si incontreranno ancora una volta Dijon e Orléans, in casa della Jeanne. Per la seconda semifinale bisognerà attendere il giovedì 15 aprile alle ore 20:00, quando all’Astroballe si scontreranno ASVEL e Limoges. Entrambe le padrone di casa hanno perso la scorsa settimana contro le squadre ospitate; riusciranno questa volta a ribaltare il risultato? Lo scopriremo presto!
FOTO: Philip Scrubb (Limoges CSP, Twitter)
Yuri Pietro Tacconi