Fenerbahçe 79-75 Olimpia Milano
L’Olimpia Milano gioca un primo tempo quasi perfetto, ma non basta per espugnare Istanbul: il Fenerbahçe si impone con il punteggio di 79-75 e rimane in vetta alla classifica. Nonostante le assenze di Nicolò Melli, Devon Hall e Mikael Jantunen, la squadra di coach Jasikevicius riesce a trovare le energie per rimontare dopo 20 minuti horror in attacco. Gli ospiti difendono forte e costringono i turchi a una serie di palle perse (5 nel primo quarto), ma sprecano diverse occasioni per allungare e vanno all’intervallo solamente a +8, un vantaggio troppo esiguo per quello che si era visto in campo.
Nella ripresa, Talen Horton-Tucker e Wade Baldwin IV suonano la carica in attacco e piazzano un parziale devastante: 28-15 nel terzo periodo e gara completamente ribaltata. Inoltre, il Fenerbahçe stringe le maglie in difesa e l’attacco dell’Olimpia si spegne piano piano, con diversi possessi con palla ferma e forzature da oltre l’arco. Coach Poeta può comunque essere soddisfatto per lo spirito dei suoi: nonostante la mareggiata dei campioni in carica, i biancorossi sono rimasti in partita e nel finale sono anche andati vicini a riaprirla.
Armoni Brooks è il solito fattore e mette a referto 22 punti, mentre Shavon Shields stecca completamente la gara (3 punti): con una prova diversa del danese, i meneghini avrebbero potuto sperare nel colpaccio. Questa sconfitta allontana ulteriormente l’EA7 dall’obiettivo play-in: servirà una vera e propria impresa per qualificarsi alla post season, anche perché Dubai, Barcellona, Monaco e Zalgiris hanno vinto e allungato sulle Scarpette Rosse. In questo senso, la sfida di Montecarlo di prossima settimana potrebbe essere già un crocevia fondamentale per il finale di stagione di Milano.
QUI le statistiche del match
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La cronaca del match:
Il Fenerbahçe, reduce dalla sconfitta contro l’Olympiacos, entra in campo un po’ svagato e inizia la partita con cinque palle perse abbastanza inspiegabili. L’Olimpia prende coraggio, difende forte e punisce in attacco: il primo quarto si chiude sul 23-17 grazie alle giocate di Zach LeDay e Armoni Brooks. Quest’ultimo, però, quando riesce a prendere ritmo non si ferma più: a metà secondo periodo ha già segnato 15 punti e Milano dà l’idea addirittura di poter scappare sul campo dei campioni d’Europa. Nando De Colo limita i danni in casa Fener, ma l’attacco non gira e le percentuali dall’arco sono un incubo: 2/14 nei primi 20 minuti, con Tarik Biberovic che sbaglia due soluzioni comode per un tiratore come lui.
Qui sorge il grande problema della gara degli ospiti: i turchi sembrano alle corde, ma l’EA7 non ne approfitta e, invece di chiudere avanti di 15 (come avrebbe meritato), va negli spogliatoi sopra di 8 lunghezze. Al rientro dall’intervallo, il Fenerbahçe mette in campo tutto il suo talento: Talen Horton-Tucker e Wade Baldwin IV deliziano la platea con giocate da urlo e ribaltano completamente il match con un parziale di 28-15.
Tutta la squadra prende energia, il pubblico entra in partita e la difesa dei turchi comincia ad annullare l’attacco milanese: saranno solamente 38 i punti segnati dall’Olimpia nel secondo tempo, di cui 6 a gara praticamente terminata. Quinn Ellis prova a guidare i suoi nella tempesta e trova canestri da veterano nel traffico, lui che veterano non è (2003, stagione d’esordio in EuroLeague), ma il resto della squadra fatica a seguirlo. Inoltre, nel quarto periodo Baldwin continua a colpire dal mid range e porta il Fener avanti in doppia cifra, tagliando le gambe ai ragazzi di coach Poeta.
Marko Guduric e Armoni Brooks provano una rimonta insperata nel finale, ma le triple di Horton-Tucker e De Colo spengono le speranze degli ospiti. L’EA7 ha lottato con tutto quello che aveva, ma la classe dei campioni in carica e la loro difesa asfissiante hanno avuto la meglio nel secondo tempo.
Nell’immagine: Josh Nebo in primo piano con Tarik Biberovic dietro Crediti foto: Ciamillo-Castoria