Il Partizan ha ripreso la testa della classifica di Lega adriatica dopo che la compagine allenata da Joan Peñarroya, con un bilancio ora incrementato a diciannove vittorie in ventun partite disputate, ha sconfitto la Bosna davanti al proprio pubblico nel posticipo della quinta giornata della massima competizione europea per club (82:66).
Belgrado, in particolare, ha approfittato della sconfitta esterna che il Dubai, secondo con diciotto successi, ha subito per mano della Stella Rossa (84:82). La compagine allenata da Saša Obradović ha mantenuto la terza posizione, con un bilancio di sedici successi, a pari merito con la Budućnost di Andrej Žakelj, a sua volta vittoriosa sull’Igokea (75:100).
I successi delle belgradesi
Un parziale di 15:4 nel secondo quarto è stato l’episodio che ha permesso al Partizan, trainato dai 15 punti di Shake Milton, di prendere il controllo di una partita con la Bosna, che la compagine allenata da Joan Peñarroya ha vinto (82:66) grazie a una difesa completa, solida sia su perimetro e linee di passaggio, che in materia di aggressività e protezione del proprio canestro.
Nella partita più importante della giornata, la Stella Rossa, trainata dai 20 punti del giovane Stefan Miljenović, ha dato una mano ai cugini bianconeri sconfiggendo il Dubai (84:82) per mezzo di un parziale di 10:2 realizzato a metà quarto periodo. La compagine di coach Saša Obradović, nello specifico, ha prevalso per mezzo di una difesa particolarmente aggressiva, che ha controbilanciato il dominio degli ospiti sotto le plance.
Per lo Zadar salvezza assicurata
Importante nel corso della giornata è stato anche il derby di Dalmazia, nel quale lo Zadar, allenato da Danijel Jusup e trascinato dai 24 punti, 5 rimbalzi ed altrettanti assist di Vladimir Mihailović, ha sconfitto nettamente lo Split in trasferta (59:79) mediante un parziale di 5:18 realizzato appena prima della pausa lunga, oltre a una difesa particolarmente solida su perimetro e linee di passaggio.
Rilevante è stato anche il successo esterno della Budućnost sull’Igokea (75:100), che la compagine allenata da Andrej Žakelj ha messo al sicuro con un parziale di 3:8 nel secondo quarto, trascinata dai 27 punti, 5 rimbalzi e 4 assist di Axel Bouteille, oltre che da una difesa solida sia sotto le plance, che in materia di aggressività.
I record di giornata
Con 59 punti subiti, un 3/25 dalla lunga distanza e 13 assist concessi, lo Zadar di coach Danijel Jusup si è confermato la migliore difesa della Lega adriatica per la seconda giornata consecutiva. Il Partizan di Joan Peñarroya, con 66 punti, 4 triple e 17 assist concessi, oltre a 19 palle perse provocate per mezzo di 10 recuperi, e 3 stoppate date, ha messo invece in mostra la difesa più completa del turno.
Le 18 palle perse provocate per mezzo di 12 palle rubate registrate da parte della Stella Rossa hanno caratterizzato la migliore aggressività difensiva del turno. Buono, sempre in materia difensiva, è stato anche il risultato della Budućnost, che allenata da Andrej Žakelj ha subito 75 punti, provocando 17 palle perse tramite 6 recuperi, oltre a dare 5 stoppate e catturare 24 rimbalzi difensivi.
I quintetti dell’esperto*
Il quintetto della giornata: Vladimir Mihailović (Zadar), Shake Milton (Partizan), Stefan Miljenović (Stella Rossa), Axel Bouteille (Budućnost), Dušan Miletić (Cluj-Napoca). Allenatore: Saša Obradović (Stella Rossa)
Il quintetto difensivo: Khalil Brantley (Krka), Jordan Nwora (Stella Rossa), Filip Rebrača (FMP), Danilo Nikolić (Spartak), Dušan Miletić (Cluj-Napoca). Allenatore: Danijel Jusup (Zadar)
Doppie doppie: Filip Petrušev (Stella Rossa), Yogi Ferrell (Budućnost), Dušan Miletić (Cluj-Napoca, Aleksa Ilić (Estudiantes)
Le partite seguite da BM
Split vs. Zadar 59:79 – la cronaca
Partizan vs. Bosna 82:66 – la cronaca
La classifica di Lega adriatica
Il prossimo turno di Lega adriatica
Matteo Cazzulani
Nella foto: i giocatori dello Zadar in festa a seguito della vittoria nel derby contro lo Split. Credits: KK Split / Ivica Cavka
*Matteo Cazzulani è autore del libro “Basket Adriatico. Storie, luoghi, protagonisti della pallacanestro ex jugoslava di oggi”