Ben quattro sfide molto importanti nella notte playoff. I Minnesota Timberwolves perdono Donte DiVincenzo (rottura del tendine d’Achille) e Anthony Edwards (problema al ginocchio sinistro), ma riescono comunque a sconfiggere i Denver Nuggets grazie ad un Ayo Dosunmu da 43 punti. I New York Knicks rispondono alla grande dopo le due cadute consecutive e si riprendo il fattore campo: vittoria convincente contro gli Atlanta Hawks. Gli Orlando Magic continuano a stupire: le giocate finale di Franz Wagner e Paolo Banchero mettono in ginocchio i Detroit Pistons, ora sotto 2-1 nella serie. Gli Oklahoma City Thunder, invece, dominano anche gara 3: i Phoenix Suns si arrendono nuovamente e sono vicinissimi all’eliminazione.
Minnesota Timberwolves 112-96 Denver Nuggets (3-1 nella serie)
I Minnesota Timberwolves hanno un cuore enorme. Gli infortuni di Donte DiVincenzo e di Anthony Edwards potevano mandare al tappeto qualsiasi squadra, ma quella di coach Finch ha qualcosa di speciale e lo dimostra ancora una volta. I Denver Nuggets, nonostante il rientro di Aaron Gordon, non riescono a pareggiare l’intensità degli avversari e, come successo spesso durante la serie, si sciolgono completamente nel secondo tempo. Solamente 42 punti segnati dopo l’intervallo: considerando che la franchigia del Colorado aveva il miglior attacco in regular season, è un numero davvero esiguo.
Nikola Jokic parte in maniera molto aggressiva e gioca due quarti di buon livello, poi Rudy Gobert gli sbarra nuovamente la via del canestro: il serbo chiude con 24+15+9 assist ma con un terribile 8/22 dal campo, dato peggiorato sensibilmente nel quarto periodo (a segno solo dalla lunetta). Jamal Murray è il miglior marcatore degli ospiti con 30 punti, ma anche lui tira 10/25 e, insieme al compagno, combina per 6 palle perse. Il problema della squadra di coach Adelman, però, è un altro: il supporting cast delle due stelle è stato completamente devastato da quello avversario, con il solo Tim Hardaway Jr. a mettere a referto una doppia cifra.
Se qualcuno ci avesse detto che Minnesota avrebbe potuto vincere una gara di playoff senza Edwards e DiVincenzo e con Julius Randle in difficoltà (15 con 6/16 al tiro), probabilmente non ci avremmo creduto. E invece la panchina dei Wolves brilla: 76 punti a 16, una differenza abissale. L’uomo copertina è Ayo Dosunmu: 43 punti, 13/17 al tiro e 5/5 dall’arco per l’ex Bulls, in una serata che non dimenticherà facilmente. Naz Reid ne aggiunge 17, ma la fase offensiva è solamente la punta dell’iceberg: difensivamente i ragazzi di coach Finch stanno spazzando via i Nuggets. Ora la serie torna in Colorado sul 3-1: la pressione è tutta addosso ai ragazzi di Adelman. Il nervosismo palesato da Jokic nel finale di partita (rissa sfiorata dopo un canestro di Jaden McDaniels sulla sirena) è il simbolo delle difficoltà di Denver, attualmente in totale balìa degli avversari.
Atlanta Hawks 98-114 New York Knicks (2-2 nella serie)
I New York Knicks ruggiscono, giocano un’ottima partita e si riprendono il fattore campo. Gli ospiti mettono le cose in chiaro da subito e scappano sul +14 all’intervallo, con gli Atlanta Hawks incapaci di reagire. L’attacco della squadra di coach Brown, questa volta, funziona a meraviglia: buona circolazione di palla (23 assist complessivi), tiri costruiti in maniera egregia (45% dall’arco) e tanti protagonisti diversi (5 giocatori in doppia cifra). I padroni di casa provano a rientrare nel terzo periodo, ma l’ennesimo parziale degli avversari costringe coach Snyder a sventolare la bandiera bianca.
OG Anunoby chiude con 22+10 rimbalzi, Karl-Anthony Towns mette a segno una tripla doppia da 20+10+10 (il quarto Knicks nella storia dei playoff), mentre Jalen Brunson si ferma a 19, ma ha il pregio di fermare meno il pallone tra le sue mani. Per gli Hawks c’è poco da salvare: il 24% dalla lunga distanza testimonia una serata davvero complicata su entrambe le metà campo. Il miglior marcatore è CJ McCollum con 17, ma è l’unico a tirare con più del 50% nel quintetto insieme a Onyeka Okongwu (12).
La serie torna a New York sul 2-2: gara 5 assomiglia molto alla partita che deciderà questo primo turno e ci aspettiamo un Madison Square Garden davvero infuocato.
Orlando Magic 113-105 Detroit Pistons (2-1 nella serie)
Dopo due partite complicatissime al tiro dalla lunga distanza, gli Orlando Magic trovano un’ottima percentuale e mandano al tappeto i Detroit Pistons. Proprio come nei match in Michigan, l’intensità e la difesa fanno da padrone, con un equilibrio che non si spezza praticamente mai. I padroni di casa, però, riescono ad aprire l’area con il loro tiro dall’arco: 45.5%, con Desmond Bane che tempesta il canestro avversario (25 con 7/9 da lontano). Gli ospiti non si perdono d’animo e riescono a rimanere aggrappati alla gara con il solito Cade Cunningham (27 ma con 8/23) e con un redivivo Tobias Harris (23), mentre Jalen Duren continua a faticare terribilmente (8 con 3/10).
Tutto si decide nel finale, con i ragazzi di coach Mosley che buttano via incredibilmente un vantaggio di 17 punti. I leader, però, rispondono alla grande: Franz Wagner segna 5 punti consecutivi (17 totali), Wendell Carter Jr. non sbaglia dalla lunetta (14) e Paolo Banchero (25), con molta fortuna, taglia le gambe definitivamente agli ospiti con la tripla del +8. I Pistons smettono di far canestro negli ultimi 3 minuti e vanno giustamente sotto 2-1 nella serie: la squadra di coach Bickerstaff si trova spalle al muro, perdere anche gara 4 potrebbe essere un dramma. Orlando, invece, continua a sognare: arrivati ai playoff con poche ambizioni, Suggs e compagni potrebbero compiere uno degli upset più grande degli ultimi anni.
Phoenix Suns 109-121 Oklahoma City Thunder (0-3 nella serie)
Gli Oklahoma City Thunder si avviano verso lo sweep. I campioni in carica, pur senza l’infortunato Jalen Williams, non hanno problemi e sbancano anche il campo dei Phoenix Suns. I padroni di casa provano a resistere con un Dillon Brooks commovente (33 punti) e con un’ottima prova di Jalen Green (26), ma non può bastare per contrastare la miglior squadra dell’NBA. Shai Gilgeous-Alexander trascina i suoi con 42 punti sbagliando solamente 3 dei 18 tiri presi e manda i titoli di coda per una serie che, praticamente, non è mai iniziata.
Nei Thunder c’è la buona prova anche di Ajay Mitchell (15), promosso in quintetto al posto di Williams, e di Alex Caruso (13) dalla panchina. La difesa di OKC continua a funzionare a meraviglia e scava il solco definitivo con gli avversari. La contesa non ha più molto da dire: vedremo se i Suns riusciranno a cogliere almeno un successo davanti ai propri tifosi, ma l’esito del primo turno non è assolutamente in discussione.
Nell’immagine: Ayo Dosunmu Credit photo: Minnesota Timberwolves (Facebook)