Tre gare 5 nella notte di playoff NBA. Partiamo dalla grande sorpresa: i Philadelphia 76ers sbancano il TD Garden per la seconda volta nella serie e accorciano le distanze. I Boston Celtics rimangono avanti 3-2, ma dovranno tornare in Pennsylvania per il sesto episodio: quarto periodo terribile per la squadra di coach Mazzulla. I New York Knicks, invece, spezzano la parità contro gli Atlanta Hawks: al Madison Square Garden non c’è partita, ora Jalen Brunson e compagni potranno chiudere il primo turno in Georgia. I San Antonio Spurs non sbagliano e volano alle semifinali di conference: i Portland Trail Blazers cedono con onore e salutano una stagione davvero positiva.

Boston Celtics 97-113 Philadelphia 76ers (3-2 nella serie)

Quella tra Boston Celtics e Philadelphia 76ers sembrava una serie finita, soprattutto dopo una gara 4 completamente dominata dai primi. Il ritorno al TD Garden, però, non sorride ai padroni di casa che, proprio come nel secondo episodio di questo primo turno, vengono sorpresi dagli ospiti quasi con il medesimo punteggio. La squadra di coach Mazzulla resta avanti per i primi 30 minuti, ma non riesce mai a mandare ko gli avversari a causa delle scarse percentuali: 28% dall’arco per i Celtics, ben diversa dal 45% di gara 4. Jayson Tatum (24+16 rimbalzi con 8/19) e Jaylen Brown (22 con 9/23) sono gli unici membri del quintetto in doppia cifra, mentre Payton Pritchard ne aggiunge solo 12 dalla panchina.

Gli ospiti rimangono in partita grazie alla super serata di Quentin Grimes (18 con 4 triple pesantissime) e a Paul George (16), poi nel quarto periodo annichiliscono completamente i padroni di casa. Il parziale degli ultimi dodici minuti parla chiaro: 28-11 firmato da un Joel Embiid dominante (33 punti) e da un ottimo Tyrese Maxey (25+10 rimbalzi), con la difesa di coach Nurse che soffoca un attacco di Boston davvero confusionario. Ora si torna a Philadelphia per gara 6: i 76ers sono vivi e lotteranno con le unghie e con i denti davanti al proprio pubblico, i Celtics dovranno sfornare una prestazione totalmente diverse se vorranno accedere al secondo turno.

New York Knicks 126-97 Atlanta Hawks (3-2 nella serie)

No contest al Madison Square Garden: i New York Knicks impongono la legge del più forte e schiantano gli Atlanta Hawks in gara 5. Il parziale del primo quarto (35-22) incanala subito la gara sui binari dei padroni di casa, con gli ospiti incapaci di reagire e che faticano terribilmente in attacco (44% dal campo, 31% dall’arco). La squadra di coach Brown ha più energia, si mangia a rimbalzo gli avversari (48-27) e in attacco trova il fondo della retina con continuità. A chiudere le ostilità ci pensa Jalen Brunson: l’ex Mavericks segna 17 dei suoi 39 punti nel quarto periodo e piega definitivamente le gambe agli avversari. Doppie doppie per OG Anunoby (17+10 rimbalzi) e per Karl-Anthony Towns (16+14 rimbalzi), mentre il migliore dalla panchina è Jose Alvarado (12).

Per gli Hawks ci sono cinque giocatori in doppia cifra, guidati dai 18+10 rimbalzi di Jalen Johnson, ma non possono bastare per competere. CJ McCollum stecca il match: 6 punti con 3/10 per l’eroe di gara 2 e gara 3. Coach Snyder, in vista della sesta partita, dovrà sistemare la propria difesa: quella messa in campo nella Grande Mela non è sufficiente per contrastare i Knicks. Il primo match point per New York, però, sarà in trasferta: vedremo se i ragazzi di coach Brown riusciranno ad accedere subito al secondo turno o se dovranno guadagnarselo in una gara 7 ad alta tensione.

San Antonio Spurs 114-95 Portland Trail Blazers (4-1, Spurs al secondo turno)

I San Antonio Spurs non sbagliano e chiudono la serie al primo colpo: 4-1 e Portland Trail Blazers che, con onore, vengono eliminati dalla post season. I texani mettono subito in chiaro le cose e volano anche sul +26 grazie alle triple di Julian Champagnie (19, 5/7 dall’arco) e alle giocate del duo Stephon Castle-Dylan Harper (32 punti complessivi). Victor Wembanyama tira solamente sette volte dal campo, chiude con 17+14 rimbalzi ma domina comunque la gara: le sue 6 stoppate condizionano terribilmente l’attacco degli ospiti. Il problema dei Blazers è sempre la percentuale dalla lunga distanza: 23% è troppo bassa per aprire l’area e sperare di giocarsela contro gli Spurs.

Coach Splitter, però, può essere comunque contento della reazione dei suoi che, nel quarto periodo, si avvicinano anche a -9, ma De’Aaron Fox si incendia (13 dei suoi 21 punti nell’ultimo quarto) e chiude definitivamente la contesa. Il miglior marcatore è Deni Avdija con 22 punti, mentre Jrue Holiday ne segna solamente 8 con un pessimo 3/14 dal campo. San Antonio va in semifinale di conference e aspetta una tra Denver Nuggets e Minnesota Timberwolves, due squadre che hanno messo in difficoltà i neroargento in regular season (5 delle 20 sconfitte stagionali contro i roster di Adelman e di Finch). Portland, invece, va in vacanza con buone prospettive per il futuro: la base c’è, ora mancano ulteriori step per diventare una contender.

 

Nell’immagine: VJ Edgecombe e Tyrese Maxey               Credit photo: Philadelphia 76ers (Facebook)