Una Virtus reduce dal doppio scontro vittorioso contro il Badalona in Eurocup, che le ha consentito di staccare il pass per la semifinale, si ritrova questa sera a dover affrontare l’ultimo atto di una settimana estremamente faticosa, il derby numero 110.
L’avventura era iniziata martedì, sul parquet amico della Segafredo Arena, i ragazzi di Coach Djordjevic, erano scesi in campo molto contratti, la prima gara di un playoff europeo, nonostante le 16 vittorie su altrettante gare, rappresentava un ostacolo, soprattutto psicologico, estremamente duro per chiunque, a maggior ragione per un gruppo al cui interno vi sono diversi elementi che certe partite non le avevano ancora giocate in carriera. Le percentuali di tiro dall’arco, sono state il segnale più evidente di questa tensione, ma la Segafredo ha mostrato comunque il lato migliore di sé, quello di una squadra che quando difende, e lo fa per davvero, son dolori per tutti, spagnoli compresi. Badalona ha iniziato la partita con più leggerezza, e soprattutto con una aggressività al di sopra del consentito, infatti è stato sempre punito tale atteggiamento, dando modo alla Virtus di tirare un numero di liberi ben al di sopra delle proprie normali medie. Poi, nel finale di gara, la squadra bianconera ha ritrovato anche una certa tranquillità nel tiro dalla distanza, che le ha permesso di prendere quel piccolo vantaggio, che alla fine ha fatto la differenza. Lasciare gli spagnoli sotto gli 80 punti, significava avere grandi chances di vittoria, e i ragazzi di Djordjevic non hanno disatteso le aspettative, portando a casa il primo round (80 a 75 il risultato finale).
In gara due, a Barcellona, la Virtus è scesa in campo molto più sciolta, la famosa scimmia che spesso compare in certe situazioni, aveva deciso di far compagnia ai catalani, ed infatti le percentuali degli spagnoli non sono state mai all’altezza fintanto che il divario si è dilatato oltre i venti punti di scarto, grazie anche alla solita splendida difesa dei bolognesi ed a un gioco spumeggiante in attacco. A quel punto, sull’orlo del precipizio chiamato eliminazione, non riuscendo mai a trovare buoni giochi dentro l’area, il Badalona ha provato ad affidarsi al tiro da fuori, non certo una delle specialità della casa. Gli uomini di Duran, contravvenendo alle loro abitudini, hanno registrato una sequenza di tiri dall’arco dei tre punti fantastica, trovando nella guardia Ferran Bassas il migliore interprete del gesto, che mettendo a segno un 7 su 10, ha permesso ai suoi di risalire la china sino a superare la Segafredo a meno di cinque minuti dalla sirena finale. A quel punto, la Virtus ha dimostrato di essere una squadra che nella competizione potrà dire davvero la sua, non smarrendo la rotta, ma tirando fuori tutti gli attributi del caso, conservando calma e testa, è riuscita a riprendere il controllo della situazione e portare a Bologna il pass per le semifinali. Piano partita eseguito alla perfezione, con una gestione del gruppo perfetta da parte del Coach, solo due uomini oltre i 25 minuti (78 a 84 il finale).
Questa sera, alle ore 20,45, si gioca così l’ultimo atto di una settimana estremamente produttiva per i bianconeri, la stracittadina numero 110, in cui la Virtus ne comanda la classifica delle vittorie con 62 successi contro i 47 della Fortitudo. Sarà un derby testacoda, molto impegnativo per entrambe le formazioni. La Virtus ci arriva da una doppia fatica europea compreso un viaggio in terra spagnola solo due giorni fa, mentre la squadra di Coach Dalmonte, si affaccia a questa gara con le incertezze di formazione che potrebbero ridurre parecchio le possibili rotazioni, a causa dei malanni registrati da Saunders e Withers domenica scorsa, nello scontro contro Reggio Emilia. Nella Fortitudo potrebbe rientrare Stefano Mancinelli, reduce dal Covid, al quale non si potranno chiedere tanti minuti, vista la lunga assenza dal parquet. Come tutti sanno a Bologna, il derby è da sempre una partita a sé, spesso la storia ha insegnato che la squadra sulla carta più debole, ha trovato una insperata vittoria, sorprendendo l’avversaria. Nel basket, come nella vita, le motivazioni sono la molla che possono portare le persone ad ottenere grandi risultati, in questa stracittadina che mette davanti due formazioni così diverse per caratteristiche e situazioni di varia natura, sarà compito arduo per entrambi gli allenatori, ricercare le giuste parole per motivare a dovere i propri ragazzi nel raggiungere il massimo risultato finale. Chi riuscirà a mettere in campo le maggiori convinzioni, alla fine potrà regalare ai propri tifosi la soddisfazione di un derby vinto, nel caso della Virtus, di chiudere in bellezza una settimana estremamente positiva, mentre nel caso della Fortitudo, di conquistare due punti importantissimi nella lotta salvezza, con un occhio sempre attento ad una possibile qualificazione playoff, ancora assolutamente possibile da centrare.
La gara della Segafredo Arena, sarà visibile in diretta sui canali di Rai Sport, Eurosport Player (in radio sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno), sarà diretta dai signori Rossi, Attard e Galasso.
Nell’immagine Milos Teodosic, foto Ciamillo-Castoria
Alessandro Stagni