Al termine di Sassari-Virtus Bologna, in sala stampa, hanno parlato i due allenatori. 

Queste le parole di Veljko Mrsic:

“Complimenti alla Virtus: nei momenti decisivi sono stati migliori di noi. Nel primo tempo, per come avevamo impostato la partita, avremmo dovuto avere un vantaggio più ampio, ma nel primo quarto siamo stati troppo nervosi, con troppe palle perse e scelte sbagliate in attacco. Nel terzo quarto loro hanno cambiato ritmo, trovando canestri da tre punti e controllando i rimbalzi. Noi abbiamo commesso almeno cinque palle perse evitabili, che hanno generato contropiedi e indirizzato l’inerzia della gara. Da lì in poi, con poca energia e un po’ di paura, non siamo riusciti a rientrare contro una squadra così fisica.
Dopo la sosta abbiamo disputato anche buone partite, ma non abbastanza per vincere. Contro Reggio Emilia e Treviso abbiamo avuto più occasioni per portarla a casa senza riuscirci, poi sono arrivate due sconfitte in trasferta per un possesso sia a Cantù che a Varese. Si è trattato di situazioni che hanno inciso anche sulla fiducia.
Il calendario poi non ci ha aiutato, mettendoci di fronte le prime della classifica in queste ultime gare, ma dobbiamo essere onesti: abbiamo avuto troppi alti e bassi. È stata una stagione lunga, con tanta pressione, e non siamo riusciti a gestirla nel modo giusto. Mi aspettavo di più anche da me stesso. Ho commesso degli errori e in alcuni momenti avrei dovuto prendere decisioni diverse, anche prima. Le responsabilità sono mie in primis. Avrei dovuto prendere decisioni già un mese dopo il mio arrivo, anche sbagliando, ma avrei dovuto prenderle. Non sempre il tempo sistema le cose da solo. Ci sarà tempo per parlarne a tempo debito, ora dobbiamo comunque fare il nostro dovere e provare a vincere l’ultima partita”.

Queste le parole di Nenad Jakovljevic: 

Abbiamo iniziato non benissimo, abbiamo subito l’aggressività di Sassari che ci aspettavamo, cercando di fronteggiarla con troppe soluzioni individuali e non di squadra, ci siamo innervositi. Poi ovviamente la partita dura 40′, la reazione c’è stata, così come la disciplina difensiva e l’energia, soprattutto nel terzo quarto che è quello che ci ha fatto vincere la partita.”