La riunione di Euroleague di martedì, 4 maggio, ha reso chiaro come una trasformazione sostanziale dell’Eurolega sia un evento ineludibile destinato a concretizzarsi nel breve tempo. Come riportato dalla stampa internazionale, soprattutto da Mozzart Sport, l’organizzazione degli azionisti della massima competizione europea per club, riunitasi a Barcellona, ha sancito l’avvio di trattative per la conversione delle squadre partecipanti da club a franchigie.
La riunione segue un precedente incontro nel quale è stata aggiornata la ripartizione degli introiti televisivi, con lo scopo di incrementare la quota distribuita alle compagini che partecipano all’Eurolega. Anche l’allargamento della competizione a ventiquattro squadre, divise in due conference da dodici club ciascuna, è stato tra i temi in discussione.
Dieci squadre in prelazione
Tornando al processo di trasformazione in franchigie, a essere interessate saranno, in prima battuta, dieci tra le squadre attualmente in possesso di una licenza di categoria A. Queste realtà potranno dunque avvalersi del diritto di prelazione per evolvere la propria struttura organizzativa e, in tal maniera, ottenere una partecipazione in Eurolega a lungo termine.
Della lista delle compagini con la massima licenza della competizione fanno parte Panathinaikos e Olympiacos per la Grecia, Real Madrid, Barcellona e Baskonia per la Spagna, Fenerbahçe e Anadolu Efes per la Turchia, oltre a Olimpia Milano, Žalgiris Kaunas, Asvel Lione, Bayern Monaco e Maccabi Tel Aviv.
Anche Virtus e Partizan in coda
A seguito del primo round di trattative, a essere coinvolti dovrebbero essere gli altri club di Eurolega che hanno preso parte alla riunione di Barcellona, ossia Virtus Bologna, Monaco, Dubai, Valencia, Hapoel Tel Aviv e le due compagini di Belgrado: Partizan e Stella Rossa.
A essi si sono aggiunte altre squadre non appartenenti all’Eurolega, come PAOK Salonicco, Besiktas e Hapoel Gerusalemme, che secondo la stampa serba sarebbero ugualmente destinate a fare parte del secondo round di trattative per la costituzione di franchigie con presenza in Eurolega a lungo termine.
Una manovra importante
La trasformazione in franchigia permetterà ai club di Eurolega non solo di incrementare gli introiti, ma anche di programmare la propria presenza nella massima competizione europea per squadre su un lasso di tempo che oggi, con budget più modesti, sarebbe impossibile da concepire.
In compenso, la trasformazione in franchigia comporterebbe dei costi considerevoli, che secondo l’autorevole Marca potrebbero ammontare fino a 80.000.000 Euro.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Carsen Edwards della Virtus (in maglia bianca) assieme a Nick Calathes (in maglia nera numero 33) e Arijan Lakić (in maglia nera numero 19) del Partizan. Credits: Partizan BC