Dopo Partizan, Dubai e Budućnost, la Stella Rossa è la quarta semifinalista della Lega adriatica, nei cui quarti di finale la compagine biancorossa ha sconfitto la Cedevita Olimpija (95:86) alla bella di una serie che, per via del risultato, renderà possibile un derby di Belgrado in semifinale.
Allenata da Saša Obradović, la Stella Rossa, che in semifinale incontrerà il Partizan, ha proposto una difesa particolarmente aggressiva, cercando nel contempo di valorizzare i propri esterni. La Cedevita Olimpija di coach Zvezdan Mitrović ha invece finora fatto ricorso a una difesa particolarmente attenta sul perimetro.
Equilibrio per trentacinque minuti
Un parziale di 12:3 realizzato nella seconda metà del quarto periodo ha permesso alla Stella Rossa di avere la meglio in una partita a strappi, nella quale i padroni di casa sono andati alla pausa lunga avanti di tre lunghezze (49:46), per poi trovarsi sotto di quattro all’ultimo intervallo (66:70), e infine vincere di nove solo dopo aver dato la zampata finale nella frazione di gioco conclusiva.
Decisiva, nel corso del quarto periodo, è stata soprattutto la prestazione della Stella Rossa sul perimetro, dal quale la compagine di coach Saša Obradović ha tirato con un 57% negli ultimi dieci minuti di gioco, tenendo nel contempo gli ospiti a un 37%, oltre a provocare 4 palle perse per mezzo di 3 recuperi, e dominare anche sotto le plance per mezzo di 2 stoppate date e 5 rimbalzi difensivi catturati.
Butler protagonista
Jared Butler ha realizzato 19 punti, 7 assist e 5 rimbalzi per conto di Belgrado, con Jasiel Rivero ad aggiungere 15 punti per parte dei padroni di casa.
Lato Lubiana, Aleksej Nikolić ha messo a segno 17 punti, mentre Matthew Hurt ha realizzato 13 punti con 4 rimbalzi.
Stella Rossa vs. Cedevita Olimpija 95:86 – statistiche
Riepilogo della serie
Stella Rossa vs. Cedevita Olimpija 101:92
Cedevita Olimpija vs. Stella Rossa 92:86
Stella Rossa vs. Cedevita Olimpija 95:86
Matteo Cazzulani
Nella foto: Jared Butler della Stella Rossa (in maglia bianca). Credits: ABA League / Dragana Stjepanović