La Virtus Olidata Bologna domina gara-1 dei quarti playoff alla Virtus Arena e lo fa con una prova corale, intensa e ricca di protagonisti. Le Vu Nere mandano sei uomini in doppia cifra, tirano con percentuali irreali dall’arco e risolvono senza problemi anche l’emergenza lunghi causata dai falli. Per l’Aquila Basket Trento serata durissima sin dal primo quarto.

Virtus Bologna

Luca Vildoza 6,5 Non forza mai, ma gestisce con esperienza e letture. Gara ordinata, utile nella costruzione del gioco e nella gestione dei ritmi.

Matteo Baiocchi sv Pochissimi minuti, l’unico bianconero a non trovare il canestro.

Carsen Edwards 8 Quando accelera cambia il volto della partita. Segna 21 punti, colpisce da tre con continuità e soprattutto firma il controparziale che spegne il tentativo di rientro trentino nel terzo quarto.

Saliou Niang 6,5 Energia, fisicità e presenza difensiva. Non riempie il tabellino, ma il suo impatto si sente eccome.

Derrick Alston 7,5 Micidiale. Ventuno punti in appena 19 minuti con percentuali altissime e una naturalezza offensiva devastante. Ogni volta che accende il motore, Trento va fuori giri.

Daniel Hackett 7,5 Leader silenzioso della serata. Difende, organizza, segna triple pesanti e dà solidità continua ai quintetti piccoli.

Francesco Ferrari 6,5 Buon impatto offensivo dalla panchina. Si fa trovare pronto e gioca con personalità.

Aliou Diarra 7 Condizionato dai falli come Diouf, ma porta atletismo e protezione del ferro. Utile anche a rimbalzo.

Karim Jallow 6,5 Partita di sostanza pura. Otto rimbalzi, energia continua e presenza su entrambi i lati del campo.

Momo Diouf 6 I falli lo frenano subito e la sua gara dura di fatto pochissimo. Non riesce mai a entrare davvero nel match.

Nicola Akele 6 Prezioso nei minuti concessi da Ivanovic. Porta equilibrio, difesa e una tripla utile nell’economia della gara.

Yago Dos Santos 7 Illumina il gioco offensivo della Virtus. Segna 14 punti e distribuisce assist con il suo solito talento creativo.

Nenad Jakovljevic 7,5 La Virtus approccia la gara con ferocia e intensità playoff. Gestisce bene anche l’emergenza sotto canestro dovuta ai falli di Diouf e Diarra, trovando soluzioni efficaci con quintetti piccoli. Squadra dominante dal primo all’ultimo minuto.

Trento

DJ Steward 5,5 Parte anche discretamente, ma viene travolto dal ritmo della Virtus e perde progressivamente incisività.

DeVante Jones NE

Cheickh Niang 5,5 Qualche buon movimento vicino al ferro, ma soffre tremendamente l’atletismo bianconero.

Matas Jogela 6 Uno dei pochi a salvarsi. Ci prova con continuità e almeno tiene viva un po’ di aggressività.

Toto Forray 5 Serata anonima. Non riesce a dare ordine né esperienza a una Trento subito in difficoltà.

Theo Airhienbuwa 5,5 Qualche spunto atletico, ma troppo poco dentro una gara scappata rapidamente di mano.

Selom Mawugbe 6,5 Lotta sotto canestro e chiude con una doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi. Uno dei pochi ad arrendersi davvero solo alla sirena.

Peyton Aldridge 5 Mai dentro la partita. Fatica a trovare spazi e ritmo offensivo.

Andrej Jakimovski 4,5 Serata complicatissima. Tira male, perde palloni e soffre tantissimo in difesa.

Jordan Bayehe 6,5 Produce 15 punti con buone percentuali, ma nel caos generale resta una voce isolata.

Patrick Hassan 5 Impatto quasi nullo. Non riesce mai a cambiare l’inerzia.

Khalif Battle 4,5 Alterna qualche buona iniziativa a tanti errori e poca continuità.

Massimo Cancellieri 5 La sua Trento dura pochi minuti, poi viene completamente travolta dall’intensità e dal talento offensivo della Virtus. Non trova contromisure né difensive né emotive per limitare l’ondata bianconera.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Edwards e Hackett, foto Ciamillo-Castoria