Dopo la fumata bianca per il rinnovo di Daniel Hackett, la Virtus continua a lavorare sul mercato, ma registra anche i primi ostacoli nelle trattative per rinforzare il reparto esterni.
La pista che porta a Cameron Hunt, infatti, appare oggi in salita. L’esterno statunitense, già visto in Italia con la maglia di Tortona e reduce da un’ottima stagione allo Joventut Badalona, è ancora sotto contratto con il club catalano. Per liberarlo servirà quindi un buyout importante, una cifra che, almeno al momento, la Virtus non sembra intenzionata a mettere sul tavolo. Una situazione che potrebbe rallentare sensibilmente l’operazione, costringendo il club bianconero a valutare strade alternative.
Resta così aperta la candidatura di DJ Steward, profilo che la dirigenza segue da tempo e che continua a essere tra le opzioni per il ruolo di guardia. Non è però escluso che nei prossimi giorni possano emergere nuovi nomi, con il direttore generale Paolo Ronci impegnato a monitorare un mercato destinato a entrare sempre più nel vivo.
Il profilo che invece sta guadagnando terreno è quello di Marcus Carr, ma l’operazione è separata da quella di Hunt o Steward. Il playmaker canadese, in uscita dal Wurzburg, era già finito nei radar della Virtus durante lo scorso inverno e ora la pista è tornata d’attualità. Classe 1999, nato a Toronto, Carr arriva da una stagione di alto livello: in Basketball Champions League ha viaggiato a 17,5 punti e quasi 7 assist di media, confermandosi uno dei migliori creatori di gioco della competizione, mentre in Bundesliga ha prodotto 16,6 punti a partita. Un giocatore capace di costruire per sé e per i compagni, con caratteristiche che si sposano con l’identikit ricercato dalla nuova Virtus di Alex Mumbrú.
Le prossime ore saranno decisive per la definizione dell’operazione con Carr. Poi ci sarà da definire, di conseguenza, la posizione di Luca Vildoza in un ruolo che si completerebbe con il canadese oltre a Rasheed Bello e Davide Casarin.