La Maxima Roma si prepara a vivera la sua prima stagione in LBA ed Eurocup. Dopo un’estate in cui si sono poste le basi per costruire una solida struttura sia dal punto sportivo che societario, è iniziata l’avvicinamento al campionato con il ritiro a Campobasso. Sono così arrivate, attraverso una diretta streaming, le prime parole di coach Matteo Cotelli, che si è detto contento per l’inizio di questa nuova avventura ma al tempo stesso ha detto che ci sarà tanto lavoro da fare per riuscire a conquistare la passione del tifoso romano. Queste le sue parole:

 

“Sono stati dei primi giorni intensi. Il club producendo grande sforzo per farsi trovare pronto per le sfide dei prossimi mesi. La squadra non è ancora al completo, con gli ultimi tre giocatori che devono ancora arrivare ma stiamo lavorando ad alta intensità. L’obiettivo è costruire un’identità di squadra nel più breve tempo possibile, al momento c’è tanto entusiasmo e stiamo vivendo molte emozioni. Questo ci permetterà di diventare squadra nel minor tempo possibile. Dovremo partire dalle piccole cose la parola chiave sarà consistenza. Vogliamo essere una squadra che sarà solida e riuscire a coinvolgere tutti partendo dalla città ed i tifosi. La volontà è di esprimere una pallacanestro gradevole con tutti i giocatori che stanno facendo grandi sforzi per diventare il prima possibile una squadra solida e consistente. Dovremo esprimere gioia nel giocare a pallacanestro, ci proveremo fin da subito. Campobasso è un posto ideale per lavorare in serenità, stiamo mettendo fieno in cascina per trovare la miglior condizione possibile. Quando torneremo a Roma l’obiettivo è avere la miglior condizione fisica possibile.

Sulle sfide che lo attendono nella Capitale: “In breve tempo dobbiamo costruire una struttura complessa. La sfida è anche dal punto di vista organizzativo e logistico, tanti piccoli ostacoli che vanno superati ed il club sta facendo uno sforzo titanico per ottenere una struttura sia dal punto di vista sportivo che per quanto riguarda la parte fuori dal campo come il reparto marketing. Il club sta lavorando molto. La struttura sportiva è già ben delineata, ho portato parte dello staff tecnico da Brescia. La parte sportiva è già collaudata e pronta. La sfida sarà coinvolgere la città di Roma, Vogliamo esprimere gioia per dimostrare che i romani possono divertirsi vedendo le nostre partite. Abbiamo il compito di diventare un progetto credibile, dobbiamo far vedere a tutti quello che stiamo costruendo e sono convinto che la città di Roma ci darà qualcosa. Un progetto credibile e duraturo. Questo ci permetterà di intercettare il tifo e la passione di tutti i romani. Anche in ottica NBA Europe, sappiamo che ci sarà la possibilità di partecipare ad un campionato europeo ma noi stiamo partecipando al campionato italiano ed all’Eurocup e già per questo motivo se riusciremo nei nostri intenti, poi diventerà un percorso naturale e fisiologico. Non sapremo le squadre parteciperanno a NBA Europe, ma al momento la nostra sfida è far vedere che abbiamo un progetto credibile”.

Sul coinvolgimento della città e dei tifosi: “Grande rispetto per le realtà di Roma, la Virtus Roma 1960 e BC Roma. Sappiamo che sarà difficile ma bisognerà avere pazienza. Dovremo dimostrare che siamo una realtà che sta cercando di mettere in scena qualcosa di duraturo, è un progetto che parte da 0, ha bisogno del suo tempo. Bisognerà lavorare a piccoli passi, l’obiettivo è mettere in campo passione, gioia e far divertire i tifosi al palazzetto per aumentare nostro pubblico. C’è passione dobbiamo essere bravi come giocatori, squadra e club per intercettarla”.

Sul roster: “La caratteristica principale è la versatilità. Anche a Brescia ho cercato di esplorare perché al giorno d’oggi versatilità e consistenza sono parole chiave. L’obiettivo è costruire una pallacanestro dinamica e con un ritmo alto ed abbiamo giocatori che possono esprimersi al meglio da questo punto di vista. Abbiamo una squadra con grandi difensori, tanti tiratori da tre punti di alto livello. Xavier Moon ed Aaron Holiday possono creare dal palleggio, sono presenti anche giocatori di esperienza come John Brown e Miro Bilan che sono veterani. Poi tanti specialisti come Matt Ryan e Mirza Alibegovic che ha dimostrato tanto la scorsa stagione. Infine Brynton Lemar e Carl Wheatle sono giocatori importanti che hanno già giocato l’Eurocup. Io avrò il compito di  costruire l’abito perfetto vicino a questo corpo. Riuscire a mettere in campo una squadra con tanti giocatori importanti, una sfida che mi intriga molto, le potenzialità di questa squadra sono alte. Nella mia carriera ho lavorato a Brescia con Miro Bilan, ho avuto Mirza Alibegovic più di dieci anni fa sempre alla Germani e Giovanni Veronesi. La sfida è come installare un rapporto con ogni singolo giocatore e legare le personalità per costruire un’identità ben chiara e definita. So quello a cui stiamo andando in contro, giocare la doppia competizione all’anno 0 é una sfida che ci deve mettere alla prova. Avremo il dovere di dare il meglio di noi”

Sugli obiettivi: “Dobbiamo creare un’identità definita ed il club ha la volontò di dotarsi di una struttura solida per le partite che ci aspetteranno. Partiamo con grande umiltà, non ha senso parlare di obiettivi a lungo termine, ragioniamo di partita in partita. Vogliamo essere competitivi ma senza guardare le altre squadre e la classifica. Piacerebbe a tutti arrivare a grandi risultati già il primo anno, sarà importante ragionare di partita e farci trovare pronti per queste sfide importanti. Tante sfide da vincere e questo è il nostro primo obiettivo”.

Sulla sua estate: “Fino a giugno pensavo che la mia carriera sarebbe continuata a Brescia, dato che avevo firmato un rinnovo triennale. Ho vissuto un momento difficile quando ho appreso della Germani perché ho lavorato per 15 anni per quel club ma dobbiamo guardare avanti. Sono grande appassionato di pallacanestro ed è stato un grande onore ricevere la chiamata da Paul Matiasic. E’ stato affascinante far parte di questo progetto. Nelle settimane in cui non avevo notizie, eravamo in trepidante attesa ma abbiamo compreso con grande tranquillità che servisse del tempo a Paul Matiasic perché aveva da definire alcuni aspetti burocratici. Quando è arrivata la chiamata sono stato molto contento. Sono felice di prendere parte di questa sfida”.

Sul PalaEur: “Un impianto eccezionale, palazzetto iconico. Una sfida affascinante per tutto il club. Servirà gran lavoro da parte del marketing del club. Noi viviamo di passione e vogliamo provare a far questo. Vogliamo trasmettere la passione alla città di Roma. Rispettiamo tanto tutte le squadre del campionato ma è una questione di identità. Vogliamo giocare un basket divertente, coinvolgente ma anche duro. Questo è quello che prometto ai tifosi e pian piano potremmo ritagliarci uno spazio nella pallacanestro romana. Ci proviamo e vogliamo farcela in tutti i modi, non sarà facile ci saranno momenti buoni e meno buoni ma vogliamo avere sempre la nostra identità”.

 

 

Nell’immagine Matteo Cotelli, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti