Il primo bagno di folla è andato in archivio con una vittoria per la Fortitudo Bologna che, dopo il rituale saluto dei tifosi alla squadra, ha portato a casa l’amichevole contro Pistoia, centrando il terzo successo in altrettante uscite di questo precampionato. L’auspicio di tutti, dal presidente Guerri a Sorokas e Cavina, fino ad arrivare a Matteo Gentilini, è quello di poter concludere la stagione con un altro bagno di folla, magari ancora più emozionante. Tempo al tempo, però. Ieri la nuova Flats Service si è presentata non solo fuori dal campo, ma anche sul parquet, lasciando intravedere ai 2.500 del PalaDozza quella che potrebbe essere l’identità della squadra.

La vittoria conta, ma a interessare maggiormente sono le indicazioni arrivate dal campo. Morris, il giocatore più atteso, ha avuto bisogno di qualche minuto per carburare, prendendo confidenza con i ferri del Madison di piazza Azzarita. L’americano, dopo i 6 punti messi a referto nel primo tempo, ha seguito il trend della squadra aumentando la propria produzione offensiva nella ripresa: 12 punti, di cui 9 nei primi cinque minuti del terzo quarto. Giornata di ordinaria amministrazione per Sorokas, autore di 11 punti senza strafare, impiegato nel suo ruolo naturale di ala grande e affiancato a turno da Guariglia e Moretti.

Radonjic è stato impeccabile, praticamente senza sbavature. Simon Anumba ha ricoperto un ruolo maggiormente perimetrale, segnando tre volte dall’arco e avvicinandosi maggiormente allo spot occupato nella sua ultima stagione a Rimini. Con un’area più affollata, complice il maggior numero di lunghi a disposizione, la sua presenza è stata inevitabilmente meno necessaria vicino a canestro.

Impressioni positive anche per i due già citati Guariglia e Moretti, capaci di rendersi utili anche lontano dalla palla. Stazzonelli, sia dalla distanza che in avvicinamento, ha lasciato intravedere buone potenzialità, ricoprendo in alcuni frangenti anche il ruolo di portatore di palla secondario. Resta da capire se si sia trattato di una soluzione dettata dalle condizioni di Fantinelli o se sarà una situazione che verrà riproposta nel corso della stagione.

C’è invece ancora un po’ di ruggine da togliere per Sarto e Zanelli, apparsi ieri lontani dalle loro migliori versioni. Più difficili da valutare, invece, le apparizioni degli altri componenti della truppa, impiegati per minutaggi troppo limitati per permettere considerazioni significative.

In conclusione, sono forse da rivedere alcune rotazioni difensive e le spaziature, ma è chiaro che quelli di ieri sono soltanto segnali embrionali. Gerarchie, responsabilità e minutaggi sono destinati a cambiare e a definirsi con il passare delle settimane. Nel complesso, però, la prima impressione lasciata dalla nuova Flats Service non può che essere positiva.

 

Alessandro di Bari