Le principali notizie NBA di giovedì 27 agosto. I Portland Trail Blazers hanno confermato l’operazione al menisco destro di Shaedon Sharpe, che inizierà immediatamente la riabilitazione e verrà rivalutato tra circa sei mesi.
Fuori dal campo prosegue lo scontro interno alla famiglia Buss per le quote dei Los Angeles Lakers. Toronto ha invece annunciato il ritiro del numero 7 di Kyle Lowry, mentre anche i Clippers dovranno affrontare una lunga assenza dopo l’operazione alla spalla di Jordan Miller.
Sharpe operato al menisco: rivalutazione tra sei mesi
Shaedon Sharpe è stato sottoposto con successo a un intervento per riparare la lesione del menisco del ginocchio destro.
L’infortunio era avvenuto durante un allenamento individuale della scorsa settimana. L’operazione è stata eseguita mercoledì presso il dipartimento di chirurgia ortopedica e medicina dello sport della UCLA.
I Portland Trail Blazers hanno comunicato che il giocatore inizierà immediatamente la riabilitazione e verrà sottoposto a una nuova valutazione tra circa sei mesi.
La tempistica indicata dalla franchigia riguarda solamente il prossimo controllo medico e non rappresenta una data certa per il ritorno in campo. Soltanto dopo la rivalutazione sarà possibile definire la fase successiva del recupero.
La diagnosi e la prima indicazione sui sei mesi erano già state riportate nei giorni scorsi. La comunicazione di Portland rappresenta la conferma dell’intervento e del programma iniziale di riabilitazione.
Sharpe arriva dalla migliore stagione della propria carriera, conclusa con 20,8 punti, 4,3 rimbalzi e 2,6 assist di media. Il ventitreenne aveva però già saltato 32 partite a causa di una frattura da stress al perone sinistro.
L’infortunio arriva all’inizio del nuovo contratto quadriennale da 90 milioni di dollari firmato nell’ottobre del 2025. Portland dispone di numerose alternative nel reparto esterni, tra Damian Lillard, Ja Morant, Jrue Holiday e Scoot Henderson, ma perderà per una parte consistente della stagione uno dei principali realizzatori della squadra. Fonte: Reuters, sulla comunicazione dei Trail Blazers
Jeanie Buss porta in tribunale lo scontro sulle quote dei Lakers
Jeanie Buss ha presentato una richiesta alla Superior Court di Los Angeles per bloccare il voto con il quale i suoi cinque fratelli hanno approvato la vendita delle quote dei Lakers ancora detenute dal trust di famiglia.
La proprietaria di controllo sostiene che conservare una partecipazione sufficiente a mantenere la guida della franchigia sia nell’interesse del trust, considerando la continua crescita del valore della società.
Buss ha chiesto inoltre la rimozione di Janie e Joey Buss dal ruolo di co-trustee, accusandoli di aver violato i propri doveri fiduciari e un ordine giudiziario emesso nel 2017.
Quel provvedimento aveva risolto un precedente tentativo di rimuovere Jeanie Buss dalla guida del consiglio che controlla il trust. I tre co-trustee erano stati incaricati di votare in maniera tale da mantenerla nel ruolo di controlling owner dei Lakers.
Gli altri cinque fratelli sostengono invece di disporre dei voti necessari per cedere le quote nell’ambito dell’operazione che coinvolge Josh Kushner e Bob Iger, costruita su una valutazione della franchigia pari a 12,5 miliardi di dollari.
Jeanie Buss afferma di non essere stata consultata né informata prima della diffusione del comunicato nel quale la famiglia si dichiarava favorevole alla vendita delle partecipazioni rimanenti.
Non esiste ancora una decisione del tribunale. La validità del voto e il trasferimento delle quote rimangono quindi oggetto della controversia giudiziaria. Fonte: ESPN
Toronto ritirerà il numero 7 di Kyle Lowry
I Toronto Raptors hanno annunciato che il numero 7 di Kyle Lowry verrà ritirato domenica 10 gennaio 2027.
La cerimonia si svolgerà alla Scotiabank Arena dopo la partita contro i Philadelphia 76ers. Lowry diventerà il secondo giocatore nella storia della franchigia a ricevere questo riconoscimento, dopo Vince Carter e il suo numero 15.
Il programma dedicato all’ex playmaker comprenderà tre serate. Le prime due si terranno il 7 gennaio contro Minnesota e l’8 contro Utah, prima della cerimonia conclusiva con familiari, vecchi compagni e rappresentanti dell’organizzazione.
Lowry ha trascorso nove stagioni a Toronto, conquistando il titolo NBA del 2019 e partecipando per sei volte all’All-Star Game. È il leader di sempre dei Raptors per assist, palle recuperate e triple realizzate.
Il giocatore aveva già firmato un contratto simbolico di un giorno per concludere ufficialmente la propria carriera con la franchigia canadese. Il ritiro era stato annunciato il 7 luglio, data scelta per richiamare il numero che ha accompagnato la fase più importante della sua carriera.
Il numero 7 verrà alzato accanto al banner del primo titolo della storia dei Raptors, conquistato proprio con Lowry come uno dei protagonisti principali. Fonte: Toronto Raptors
Jordan Miller operato alla spalla sinistra
I Los Angeles Clippers perderanno Jordan Miller per una parte consistente della prossima stagione.
La guardia è stata sottoposta a un intervento per riparare la lesione della cuffia dei rotatori della spalla sinistra. Miller verrà rivalutato tra circa sei mesi e non dovrebbe rientrare prima dell’All-Star break.
Anche in questo caso, la tempistica riguarda il prossimo controllo e non costituisce una data garantita per il ritorno alle partite.
L’infortunio priva i Clippers di un giocatore che avrebbe potuto competere per un posto nella rotazione durante il training camp. La sua assenza potrebbe aprire maggiori possibilità per Kobe Sanders e per gli altri esterni presenti nel roster.
Miller aveva ottenuto un nuovo contratto durante l’estate e si preparava ad affrontare la propria terza stagione nella NBA. Fonte: Law Murray di The Athletic
ESPN: Indiana e Utah possibili sorprese, Lakers a rischio delusione
Indiana Pacers e Utah Jazz guidano l’ultima parte del Summer Forecast realizzato dagli analisti di ESPN.
Le due squadre hanno ottenuto 46 punti nel pronostico sulle formazioni capaci di compiere il maggiore salto in avanti. Seguono Washington con 20 punti, Dallas e Philadelphia con 15.
I Pacers hanno aggiunto Ivica Zubac a un gruppo chiamato a riscattare una stagione negativa, mentre Utah riparte da Darryn Peterson e Jaren Jackson Jr. Washington proverà invece a migliorare affidandosi ad AJ Dybantsa, Trae Young e Anthony Davis.
I Los Angeles Lakers occupano il primo posto tra le possibili delusioni con 32 punti. Seguono Detroit con 27, Golden State con 26, Miami con 22 e Boston con 17.
Anthony Davis è stato indicato come il giocatore più probabile tra quelli destinati a chiedere una trade. La valutazione è legata principalmente all’incertezza sul rinnovo con Washington e alla volontà del giocatore di ottenere un’estensione vicina al massimo salariale.
Kyrie Irving occupa il secondo posto, ma non ha manifestato l’intenzione di lasciare Dallas. I Mavericks hanno finora evitato di approfondire le richieste ricevute dalle altre franchigie.
Secondo il panel, Golden State è infine la squadra più probabile per una grande operazione prima della trade deadline. Le graduatorie rappresentano esclusivamente le opinioni degli analisti interpellati e non anticipano trattative già avviate. Fonte: ESPN
Jonathan Kuminga ha deciso: niente Lakers, l’ala firma con i Timberwolves
Jonathan Kuminga ha intanto raggiunto un accordo biennale con i Minnesota Timberwolves, con una player option sulla seconda stagione. La scelta del giocatore e le ragioni contrattuali dell’operazione sono state approfondite questa mattina su Basket Magazine da Matteo Parma.
Di Flavio Tarabù
In foto: Shaedon Sharpe | Foto di Frenchieinportland – CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons