Il primo appuntamento con la rubrica settimanale che ormai va avanti da quattro stagioni qui su Basket Magazine riguarda la sfida tra Milano e Trieste.
Prima giornata di campionato, due squadre che hanno vissuto un’estate agli antipodi.

Milano ha costruito una squadra da Euroleague, come ogni stagione, e quindi è la favorita in Italia e ha come obiettivo i playoff in Europa.
Trieste è stata l’ultima a fare mercato, ha visto a rischio il proprio titolo sportivo a giugno e poi è riuscita a salvarsi con il passaggio di proprietà da Matiasic ad un nuovo fondo americano.

Insomma, il risultato sembrava già scritto. Invece i piani sono andati diversamente.

Trieste lotta, gioca bene e mette alle strette Milano, che nei primi tre quarti di gara combina per appena 57 punti, iniziando l’ultimo periodo sotto nel punteggio di 7.

I campioni d’Italia sono già messi all’angolo alla prima sfida stagionale. I ragazzi di coach Poeta devono dimostrare perchè sono loro la miglior squadra del campionato, ed ecco che inizia una rimonta lenta quanto veloce.

E non con un solo protagonista, ma con ben sei giocatori diversi.

Flaccadori apre con un appoggio a canestro, Bolmaro accompagna. C’è poi la tripla di RJ Cole, i canestri di Wright e di Devon Hall, al ritorno in LBA a Milano dopo due anni al Fenerbahce. Infine, è Jason Burnell a chiudere i conti con la tripla del +8 a 2 minuti dalla fine.

Leandro Bolmaro, Devon Hall

Trieste subisce un parziale di 21-6 in appena otto giri di lancette. Bolmaro chiude i conti con i tiri liberi che decidono la partita, 83-79 il punteggio finale.

Una rimonta che non ha visto un uomo solo a trascinare i compagni. Non c’è stato un giocatore che è andato oltre i limiti, suoi e di squadra, cercando di recuperare la partita. C’è stata semplicemente una squadra, che si presenta per l’ennesima volta negli ultimi anni come la migliore del campionato, che ha deciso di vincere la partita insieme.

E così ecco che il canestro che apre la rimonta è firmato da Diego Flaccadori, un italiano che solitamente non veste mai i panni del protagonista.
Ed ecco che Jason Burnell, appena arrivato e inserito in un contesto diverso da quello di Brescia dove era uno dei protagonisti, segna la tripla del +8 decisiva per staccare Trieste e vincere.

Tante piccole cose, che arrivano soprattutto dai giocatori che raramente vanno in copertina, che portano al risultato: la vittoria.

E così Milano scaccia subito via i fantasmi, trionfa in casa davanti al proprio pubblico, continuando a confermare la propria supremazia nel basket italiano. E tutto questo senza una giocata di un singolo in particolare, ma di un gruppo squadra che ha messo tutto insieme raggiungendo l’obiettivo finale.

Coach Poeta riparte da dove aveva concluso: una vittoria.

Peppe Poeta

Foto di Ciamillo Castoria