La BC Roma si prende la prima vittoria in LBA e festeggia l’esordio casalingo travolgendo Derthona per 108-70. Al Palazzetto dello Sport, davanti a 2.850 spettatori, la squadra di Alessandro Magro parte forte con le triple di Mannion, Strautiņš e Stevenson, ma Tortona resta in scia e il primo quarto si chiude sul 25-23. I capitolini accelerano nel secondo periodo: l’attacco gira, Mannion guida la squadra e il contributo della panchina aiuta Roma a raggiungere la doppia cifra di vantaggio, fino al 56-44 dell’intervallo.

Nella ripresa la distanza aumenta ulteriormente. Strautiņš e Stevenson alimentano l’allungo, mentre gli ospiti faticano a trovare continuità offensiva e chiudono il terzo quarto sotto 80-59. L’ultimo periodo diventa una festa per il pubblico romano: l’intesa tra Mannion e Simonovic regala spettacolo, il margine supera i trenta punti e Magro può dare spazio anche ai meno impiegati. Una prova convincente per Roma su entrambe le metà campo, mentre Tortona esce con una pesante sconfitta e tanti interrogativi.

BC ROMA

Nico Mannion 8 – Per l’esordio casalingo, Roma risponde con quasi 3.000 biglietti venduti e un palazzetto che scandisce il suo nome. Lui ricambia con una grande partita da 19 punti, frutto di un 6/9 dal campo e di un 5/5 ai liberi, ai quali aggiunge 6 rimbalzi e 9 assist. A sei minuti dalla fine, sul +31, Magro lo richiama in panchina e il pubblico gli dedica una standing ovation.

Erik Stevenson 7,5 – Prima partenza in quintetto per l’americano, che prende il posto di Ayayi dopo le prime due uscite stagionali, e prima risposta convincente dell’ex Saragozza. Letale dall’arco, mette a segno due triple già nel primo quarto e chiude con 19 punti e un ottimo 5/7 dalla lunga distanza.

Artūrs Strautiņš 7 – Anche per il lettone arriva una prova molto convincente su entrambi i lati del campo. La sua esperienza in LBA lo rende un punto di riferimento importante per tutta la squadra. Non è un caso che sia il più impiegato, con 28 minuti sul parquet.

Andrea Mezzanotte 5,5 – Il più in difficoltà del quintetto. Fatica molto in difesa, soprattutto negli scivolamenti laterali e nelle rotazioni, soffrendo quando si ritrova accoppiato agli esterni avversari. Magro è presto costretto a ricorrere a quintetti con quattro esterni e un solo lungo per trovare un assetto più efficace.

Marko Simonovic 6,5 – Sempre più fluida e collaudata l’intesa del centro montenegrino con Mannion: all’inizio dell’ultimo quarto arriva anche il primo alley-oop stagionale tra i due. Restano i consueti problemi difensivi, meno evidenti contro una Derthona poco incisiva con i suoi lunghi. Nelle poche occasioni in cui gli avversari lo attaccano in post basso, però, riescono puntualmente a trovare punti.

Gerald Ayayi 6,5 – In uscita dalla panchina, il francese segna meno del solito, ma riesce comunque a far sentire il proprio impatto. Oggi non servono gli straordinari.

Paul Watson 6,5 – Partita solida del veterano, che chiude con 13 punti e un 2/4 dall’arco, garantendo dalla panchina il contributo offensivo che gli viene richiesto.

Corey Davis 6,5 – Nelle prime due uscite era stato probabilmente il peggiore dei suoi, soprattutto considerando le grandi aspettative nei suoi confronti. Oggi, finalmente, si rivedono alcuni sprazzi del giocatore ammirato a Cremona qualche anno fa. Chiude con 13 punti, un 6/7 dal campo e 6 assist, ma soprattutto appare più inserito nei meccanismi della squadra e più efficace nella gestione dei ritmi.

Giovanni Emejuru 6 – È giovane e ha tempo per crescere. Rispetto alle prime due uscite si vedono alcuni miglioramenti: deve diventare più concreto in attacco e meno grezzo in difesa, ma il potenziale si intravede.

Riccardo Tavernelli S.V. – Arrivato a Roma appena due giorni fa, disputa soltanto qualche secondo. Avrà tempo per trovare spazio e minuti.

Mike Iuzzolino S.V. – Entra negli ultimi tre minuti e riesce a segnare i suoi primi due punti della stagione.

Giannis Odzebe S.V. – Anche lui entra soltanto nel finale, a partita ormai decisa.

Coach Alessandro Magro 8 – Può essere molto soddisfatto della prestazione dei suoi su entrambe le metà campo. Prepara un buon piano partita e riesce a gestire anche i problemi di falli nel reparto lunghi, passando con ottimi risultati a quintetti più piccoli. Ora la sfida sarà inserire Olynyk e capire come sfruttarne le qualità per alzare ulteriormente il livello della squadra.

DERTHONA BASKET

Dante Maddox 5 – L’unico dei suoi a capirci qualcosa stasera, ma anche lui viene travolto dall’andamento della gara. Non riesce mai a diventare un problema irrisolvibile per la difesa della BC Roma.

Justin Gorham 4,5 – Chiude con 12 punti e un 4/6 dal campo. La percentuale al tiro è l’unica nota positiva della sua partita: per il resto, si vede pochissimo.

Prentiss Hubb 4 – Lancia verso il ferro qualsiasi pallone gli passi tra le mani, ma stasera non entra quasi nulla: 1/8 dall’arco e 3/12 dal campo. Molte delle sue conclusioni, spesso affrettate e poco adatte al momento della gara, favoriscono le ripartenze e i punti degli avversari.

Karim Jallow 5 – L’ex Virtus si vede soltanto a tratti, soprattutto all’inizio del primo e del terzo quarto. Nel mezzo, poco o nulla.

Dominik Olejniczak 4 – Simonovic lo porta a scuola, facendolo saltare sulle finte e vincendo nettamente il duello nel pitturato. Quando esce sul perimetro crea più problemi di quanti ne risolva. Anche in attacco sbaglia tantissimo.

Andrea Pecchia 5 – A parte la tripla segnata poco dopo il suo ingresso, trascorre 19 minuti sul parquet senza lasciare traccia.

Amar Alibegović 4,5 – Uno dei pochi a intuire che attaccare il ferro, anziché continuare a sparare dalla distanza, potrebbe portare risultati migliori. Peccato che se ne accorga tardi e abbandoni l’idea quasi subito.

Aljami Durham 5 – Al primo ingresso dalla panchina sembra poter dare un contributo utile, ma anche la sua partita naufraga troppo presto.

Giordano Bortolani 4 – Il peggiore dei suoi: dannoso in difesa, forza conclusioni di ogni tipo senza motivo in attacco. L’1/12 dal campo descrive bene la sua partita.

Giulio Gazzotti S.V. – Entra per fare a sportellate nel finale del secondo quarto, poi torna sul parquet a partita ormai decisa.

Paul Eboua N.E.

Edoardo Di Meo N.E.

Coach Mario Fioretti 4,5 – Se la sconfitta di mercoledì a Riga, arrivata sulla sirena, poteva avere delle attenuanti, quella di oggi non ne ha. Perdere di 38 punti contro una squadra ancora alla ricerca di un’identità è un segnale preoccupante. In campo, Derthona appare confusa e priva di un piano preciso.

Di Giovanni Oriolo

Nell’immagine Erik Stevenson, mattatore della BC Roma contro Derthona 19 punti e 5 triple. Foto di Federico Ciolli/ Ciamillo-Castoria