Un finale al cardiopalma al PalaPiccolo di Caserta tra Juvecaserta e Fortitudo Bologna, con la compagine bolognese che trionfa 81-83 grazie a una straordinaria prova di Jamel Morris, autore di 29 punti. La squadra di Cavina prova più volte ad allungare, ma Caserta non molla mai e, trascinata da Jaron Johnson e Jalen Henry, nell’ultimo periodo riesce a riaprire completamente la gara. Nel finale D’Argenzio porta i campani fino all’81-83 e, dopo i due liberi sbagliati da Fantinelli, ha anche il pallone dell’eventuale pareggio o sorpasso, ma il suo step-back non trova il bersaglio.
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DAMIR HADZIC 6: nel primo tempo trova una tripla aperta che vale il 33-28 e prova a dare energia alla squadra. Nel finale realizza rapidamente il canestro del 79-83 che tiene ancora in vita Caserta, ma poco prima aveva prodotto un pesante airball. A pochi secondi dalla sirena commette inoltre il fallo giudicato intenzionale su Fantinelli che chiude, con il senno di poi, definitivamente la gara. Chiude con 6 punti. AGRODOLCE
JALEN HENRY 7,5: cresce con il passare dei minuti e nella ripresa diventa uno dei principali protagonisti della rimonta casertana. Colpisce più volte dalla distanza, realizzando due triple nel terzo periodo e un’altra nel quarto per riportare i suoi sul -4. Qualche fallo di troppo sporca la sua prova, ma i suoi 20 punti sono fondamentali per permettere alla Juvecaserta di giocarsela fino alla sirena. INCENDIARIO
MATTEO LAGANÀ 5,5: alterna buone giocate ad errori decisamente evitabili. Nel primo tempo perde un pallone incredibile scambiando l’arbitro per un compagno, salvo poi riscattarsi con una difficile tripla senza equilibrio che vale il vantaggio. Nella ripresa prova a mettere ordine e serve anche alcuni buoni palloni ai compagni, senza però trovare continuità. Chiude con 3 punti. ALTALENANTE
DOMENICO D’ARGENZIO 7: la sua partita cresce fino a diventare protagonista assoluto del finale. Già nel primo tempo riesce a creare scompiglio nella difesa bolognese, liberando anche Lo Biondo per una tripla aperta. A poco più di un minuto dalla fine segna dall’angolo, praticamente su un piede, facendo esplodere il PalaPiccolo, poi in mezzo ai lunghi appoggia l’81-83. Ha anche l’ultimo pallone della gara, ma il suo step-back non entra. Chiude con 10 punti. CORAGGIOSO
LUCA BRAMBILLA 6: entra dalla panchina e disputa oltre undici minuti nel primo tempo, dando minuti utili alle rotazioni di Lardo. Trova 2 punti e svolge il proprio compito senza particolari sbavature. ORDINATO
ALESSANDRO SPERDUTO 6: offensivamente non è protagonista, ma prova a rendersi utile con fisicità e sacrificio. Nel quarto periodo commette il quarto fallo personale su Zanelli, poi è bravo a prendere posizione e a conquistare un importante fallo in attacco di Morris. Chiude con 4 punti. COMBATTIVO
FADILOU SECK 6: parte con qualche difficoltà, compresa un’infrazione di passi sotto canestro, ma cresce nel corso della partita. Si fa sentire a rimbalzo offensivo e nell’ultimo periodo firma una grande difesa su Anumba, costringendolo ad un passaggio sbagliato. Due punti, ma un contributo che va oltre il dato realizzativo. ENERGICO
ANDREA LO BIONDO 7: si fa trovare puntualmente pronto sugli scarichi. Nel primo tempo segna due triple, una dopo un ottimo giro di palla e l’altra sfruttando il vantaggio creato da D’ArgEnzio. Nella ripresa colpisce ancora dall’arco per riportare Caserta sul -1. Chiude con 9 punti, tutti dalla lunga distanza. PRECISO
VITTORIO NOBILE 5,5: fatica a trovare spazio offensivamente e nella ripresa soffre quando viene preso di mira dalla Fortitudo. Morris lo batte troppo facilmente in uno contro uno e trova un comodo appoggio che costringe Lardo al timeout. Chiude con un solo punto. IN OMBRA
JARON JOHNSON 8: apre la partita segnando immediatamente da tre, poi vola in contropiede e schiaccia subendo anche fallo. Nella ripresa si prende ancora più responsabilità: colpisce ripetutamente dall’arco, segna una tripla pesantissima allo scadere dei 24 secondi e trova anche una spettacolare stoppata arrivando dal nulla. Termina con 24 punti ed è il principale riferimento offensivo dei campani. TRASCINATORE
ERIC CHINEMEREM NWAOFOR N.E.
TERRY RAFAEL STABLE N.E.
COACH LINO LARDO 6,5: prova continuamente a cambiare volto alla propria difesa, alternando uomo, zona 2-3 e anche 1-3-1. Buono il timeout chiamato nel primo tempo dopo una fase nella quale i suoi avevano praticamente smesso di difendere. Caserta continua a crederci anche quando la Fortitudo sembra poter scappare e arriva fino all’ultimo tiro per pareggiare o vincere. Evitabile invece il tecnico per proteste nell’ultimo periodo. TENACE
FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA
JAMEL MORRIS 8,5: mette immediatamente la propria firma sulla partita con due triple consecutive e da quel momento diventa il principale problema della difesa casertana. Chiude il primo tempo già a 17 punti e, quando la Fortitudo attraversa un momento complicato, è quasi sempre lui a trovare la soluzione. Apre il terzo periodo con una tripla, lo chiude con un’altra bomba marcata e nell’ultimo quarto trova anche un canestro allo scadere dei 24 secondi. Nel finale commette qualche errore che permette a Caserta di avere un’ultima possibilità, ma i suoi 29 punti risultano decisivi. DOMINANTE
ALVISE SARTO 7: prende pochi tiri, ma sceglie perfettamente quando colpire. Il momento simbolo arriva nel finale: D’ArgEnzio ha appena segnato la tripla che incendia il PalaPiccolo, lui risponde immediatamente dall’altra parte con la bomba del nuovo +9. Chiude con 8 punti e una serie di giocate dal peso specifico elevatissimo. CHIRURGICO
SIMON ANUMBA 6: partita senza particolari picchi né grosse sbavature. Porta atletismo e fisicità nelle rotazioni della Fortitudo e nella ripresa trova anche un 2+1, ma senza riuscire a lasciare un’impronta significativa sul resto della gara. Nell’ultimo periodo la pressione di Seck lo porta anche ad un passaggio sbagliato. Chiude con 5 punti. ORDINARIO
ALESSANDRO ZANELLI 7: l’inizio è tutt’altro che semplice. Dopo appena cinque minuti ha già commesso due falli, il secondo arrivato dopo una palla persa, e Cavina è costretto a richiamarlo in panchina. Al rientro cambia però completamente la propria partita, gestendo meglio i possessi e dando ordine alla Fortitudo. Nel quarto periodo trova anche punti importanti dalla lunetta e termina a quota 10. RISCATTO
TOMMASO GUARIGLIA 6,5: dà sostanza alla Fortitudo vicino a canestro e si fa trovare pronto quando viene servito. Nella ripresa realizza diversi appoggi importanti e porta fisicità nelle rotazioni interne, pur commettendo anche un fallo in attacco su Henry. Chiude con 8 punti e una prestazione concreta. SOLIDO
PAULIUS SOROKAS 6,5: in attacco è puntuale e risponde presente quando Bologna ha bisogno di un canestro, trovando anche una tripla importante nell’ultimo periodo. Termina con 14 punti, ma è meno incisivo a rimbalzo rispetto a quanto aveva abituato i tifosi fortitudini nella passata stagione, quando la doppia doppia sembrava quasi la normalità. PUNTUALE
MASSIMILIANO MORETTI N.E.
MATTEO FANTINELLI 5,5: prova a dare ordine alla squadra e trova qualche buona lettura per i compagni, ma offensivamente incide poco. Nel finale ha la possibilità di mettere al sicuro la vittoria dopo il fallo intenzionale di Hadzic, ma sbaglia entrambi i liberi lasciando a Caserta l’ultimo possesso per pareggiare o vincere. Chiude con 4 punti. OPACO
VALERIO MAZZOLA 5: trova una tripla importante nel terzo periodo, ma la sua partita viene pesantemente condizionata dai falli. Quello commesso su Lo Biondo è il quarto, poi protesta con gli arbitri e riceve un tecnico che coincide con il quinto fallo e con la fine anticipata della sua gara. Chiude con 5 punti. NERVOSO
TODOR RADONJIC 5: fatica a trovare il modo di entrare realmente nella partita, ma la Fortitudo fa anche poco per coinvolgerlo. Viene raramente servito nelle situazioni nelle quali potrebbe sfruttare le proprie caratteristiche e offensivamente rimane ai margini della gara, chiudendo senza punti. INESPRESSO
COACH DEMIS CAVINA 7: deve fare subito i conti con i problemi di falli di Zanelli, ma riesce a mantenere equilibrio nelle rotazioni e la Fortitudo trova più volte il modo di respingere i tentativi di rimonta di Caserta. Nel finale i suoi complicano una partita che sembrava sotto controllo e concedono addirittura ai padroni di casa il possesso per pareggiare o vincere, ma riescono comunque a portare via dal PalaPiccolo due punti pesantissimi. VINCENTE
QUI le statistiche, non precise a causa di un problema nel primo tempo.
Di Flavio Tarabù
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In foto: Jamel Morris | Foto Fortitudo Pallacanestro