I blaugrana asfaltano il già salvo Betis con distacco record, Colpo Joventut in casa Baskonia.
Si conclude di martedì la 36ma giornata di Liga Endesa, dopo un finesettimana in cui non è mancata la tensione di partite decisive.
Pesante stop per l’Unicaja Málaga, uscita sconfitta 81-68 dalla tana dell’UCAM Murcia.
I padroni di casa riabbracciano Connor Frankamp, al rientro dopo il grave infortunio al ginocchio che l’aveva costretto ai box per tre mesi; decisivo il secondo quarto stellare della formazione granata, spinta da un ispirato Isaiah Taylor (19), spezza definitivamente gli equilibri con un parziale devastante di 31-12 che punisce un attacco di Málaga che litiga ripetutamente con il ferro.
Tra gli uomini di Katsikaris, pesa la giornata storta di Brizuela, mentre Jaime Fernández (17) è l’unico a provare un accenno di reazione.
La vittoria di Murcia riapre clamorosamente la corsa playoff, con Málaga che perde l’ottavo posto, in favore di Manresa, ma soprattutto, con ben 6 squadre in 4 punti, con partite da recuperare.
Da una parte, la tranquillità della salvezza raggiunta; dall’altra, l’entusiasmo per l’accesso, sudato, alle Final 4 di Colonia. Il risultato è una vittoria che è riduttivo definire schiacciante: il Barça fa sua la posta in palio in casa del Betis con un margine record di 51 lunghezze (58-109) grazie ad una difesa impenetrabile, capace di concedere soltanto 4 punti ai padroni di casa nel secondo quarto.
La permanenza dei biancoverdi nella massima categoria era solo da ufficializzare; il Barça, invece, aveva bisogno del successo per assicurarsi il secondo posto e mette la quarta dopo un primo quarto equilibrato.
Nel secondo parziale, gli ospiti battono il pugno sul tavolo, sull’onda di un Abrines (20) al limite della perfezione (7/8 dal campo, 4/5 da 3), ed infilano un break devastante di 23-2.
Gli uomini di Joan Plaza, che sparacchiano senza senso dall’arco (16%), sprofondano; la seconda frazione si chiude con un eloquente 33-4 in favore dei blaugrana.
Partita abbondantemente finita all’intervallo, ma c’è tempo, dopo un terzo quarto in cui Jasikevicius aumenta le rotazioni, per un altra accelerazione nel finale, con l’11-32 che chiude una gara mai in discussione.
S’inguaia ancora l’Estudiantes: i capitolini sprecano malamente l’opportunità di allontanarsi dalla zona di pericolo contro un Monbus Obradoiro bravo a mantenere i nervi saldi nel momento decisivo (83-94).
C’è da chiedersi, con onestà, cosa ci faccia ancora Jota Cuspinera sulla panchina dei padroni di casa, costantemente sopra gli 85 punti subiti nelle ultime 13 gare disputate e giunti all’ottavo passo falso consecutivo.
Difensivamente nulli i ragazzi del Ramiro de Maeztu, tenuti in piedi da un Avramovic (32) ed un Delgado (20+11r) che si trovano a dover fare pentole e coperchi mentre gli avversari possono tirare con percentuali comode (48% da 3 per l’Obradoiro).
Ringraziano, gli ospiti, bravi a prendersi subito i vantaggi gentilmente offerti con l’ex fortitudino Robertson (31) a colpire ripetutamente dal perimetro.
Solo l’orgoglio dei padroni di casa permette che ci sia ancora partita al 30’, grazie ad un terzo quarto in cui entra qualche tiro in più, ma è sempre la difesa, la nota dolente; non puoi permetterti di subire 27 punti nel parziale decisivo, in una partita che poteva valere la salvezza.
Chi si assicura la permanenza, invece, è l’Obradoiro, che riesce a neutralizzare il forcing avversario senza perdere la calma.
Altro match tra squadre con ambizioni diametralmente opposte al Nou Congost: il Baxi Manresa alimenta la residua fiammella di speranza play off spegnendo, forse definitivamente, quella di salvezza dell’Acunsa Guipúzkoa (91-83).
La determinazione dei padroni di casa, trascinati dalla coppia Sima (20) – Eatherton (18+10r), è decisiva per respingere gli assalti di una Guipúzkoa restìa alla resa e capace di ribattere colpo su colpo grazie alle grandi prestazioni di Dee (27) ed Okuo (25) che fanno, però, il paio con la mancanza di apporto consistente da parte del resto della formazione di Marcelo Nicola.
Il +11 toccato a metà quarto periodo (76-65) permette al Baxi di gestire con più tranquillità il finale di gara, rintuzzando i tentativi ospiti di rientrare, limitati al -8 finale.
Dopo 5 mesi arriva la seconda sconfitta per il Real Madrid. I merengues, privi di Tavares e con l’impresa sfiorata ad Istambul ancora nelle gambe, devono arrendersi ad un più tonico Valencia che s’impone 69-79 al WiZink Center.
In una gara senza grandi prestazioni individuali, i taronja si assicurano il successo per la maggior freschezza atletica, mentre la capolista accusa la stanchezza in termini di lucidità (36% da 2) e trova continuità solo da Llull (15) e Poirier (16+7r), dominatore sotto il canestro avversario (5 rimbalzi offensivi).
Coach Ponsarnau può godersi un primo quarto stellare da 27-12, in cui viene premiata la bidimensionalità di Mike Tobey (16, 2/3 dall’arco), oltre ad una prestazione corale che vede pochi picchi realizzativi, ma tutti i giocatori a referto, salvo Williams.
Una volta in salita, la partita del Real diventa un continuo elastico in cui sprofonda anche a -17 (43-60), per poi rientrare fino al -10 finale.
Successo che può valere oro, quello di Valencia: la situazione del Baskonia, appena rientrato dall’isolamento causato dalle positività al covid-19 emerse nel gruppo squadra, potrebbe rendere insufficienti le due partite da recuperare, permettendo ai taronja di conquistare un insperato quarto posto finale.
C’è folla in fila per l’ultimo posto utile per la griglia play off: alla ressa s’iscrive di diritto il Morabanc Andorra, bravo a superare un’avversaria diretta come Gran Canaria in un match rimasto a lungo in bilico e conclusosi con il risultato di 86-81 per i padroni di casa.
Decisivo, ancora una volta, l’ex di turno Clevin Hannah, autore di 22 punti; fa tutto bene, tranne i tiri finali, AJ Slaughter (18) che ha, però, il merito di assumersi la responsabilità, nonostante gli errori fatali.
L’avvio della gara arride ai padroni di casa, pronti a punire l’approccio un po’ blando degli uomini di Porfirio Fisac con varie conclusioni dalla lunga distanza. Il 16-6 di partenza obbliga subito l’allenatore ospite a fermare il cronometro per evitare conseguenze peggiori.
La riscossa dell’Herbalife arriva con l’ingresso in campo di Slaughter che segna 9 punti in fila per riequilibrare il risultato.
Andorra, però, non si scompone e tiene il comando stringendo le maglie difensive; Gran Canaria accetta l’idea di una gara di parziali e controparziali e trova, di volta in volta, la forza di rientrare sui tentativi di fuga avversari.
L’equilibrio persiste fino alla fine, quando la formazione del Principato trova la giusta freddezza per punire gli errori dei canarini: alle 4 triple errate dagli ospiti, risponde con i liberi realizzati da “Tunde” Olomuyiwa che decantano le sorti della gara nei 45” finali.
Certifica, infine, il piazzamento play off la Joventut Badalona.
La Penya espugna il Buesa Arena ai danni di un Baskonia senza ritmo a causa dello stop forzato a causa del covid-19.
Per Polonara (22) e compagni, sarà bene riprendere la propria marcia al più presto, vista la striscia positiva di Valencia che supera, momentaneamente, i baschi al quarto posto in graduatoria.
La gara mette in evidenza la mancanza di allenamenti dei padroni di casa, tra cui i soli Polonara ed Henry predicano nel deserto, nonostante l’esordio del neoarrivato Quino Colom.
Badalona, invece, si affida all’esperienza di Pau Ribas (16) ed alla mano calda di Joel Parra (17) per contenere senza troppi affanni le sfuriate avversarie; nell’unico momento di difficoltà, ci pensa la sirena dell’intervallo a spezzare l’inerzia baskonista ed a regalare ad una Joventut sufficiente un secondo tempo in cui può gestire il distacco.
MVP: Kassius Robertson (Monbus Obradoiro)
31 punti dal sapore di salvezza, quelli dell’esterno ex Fortitudo Bologna. È vero che la non difesa dell’Estudiantes aiuta le statistiche, ma è lui il “go to guy” che gira definitivamente la partita quando gli avversari stavano profondendo il massimo sforzo per rientrare.
Sarà ancora Liga Endesa, il prossimo anno. Le premesse, soprattutto dopo un buon inizio di stagione, sembravano ben diverse da una salvezza raggiunta quasi in coda alla stagione, ma la stagione 2020-21 ha avuto, per tanti, troppe variabili impazzite.
RISULTATI 36ma giornata
HEREDA SP BURGOS – CASADEMONT ZARAGOZA 95-98 (Giocata il 21/4)
LENOVO TENERIFE – RETABET BILBAO 86-67 (Giocata il 21/4)
UCAM MURCIA – UNICAJA MÁLAGA 81-68
COOSUR BETIS – BARCELLONA 58-109
MOVISTAR ESTUDIANTES – MONBUS OBRADOIRO 83-94
BAXI MANRESA – ACUNSA GUIPÚZKOA 91-83
REAL MADRID – VALENCIA BASKET 69-79
MORABANC ANDORRA – HERBALIFE GRAN CANARIA 86-81
TD SYSTEMS BASKONIA – JOVENTUT BADALONA 71-79
CLASSIFICA
REAL MADRID 32-2
BARCELLONA 30-4
LENOVO TENERIFE 26-8
VALENCIA BASKET 23-11
TD SYSTEMS BASKONIA 22-10
HEREDA SP BURGOS 20-13
JOVENTUT BADALONA 19-15
BAXI MANRESA 16-19
UNICAJA MÁLAGA 15-17
HERBALIFE GRAN CANARIA 15-18
MORABANC ANDORRA 14-18
UCAM MURCIA 14-19
CASADEMONT ZARAGOZA 14-20
MONBUS OBRADOIRO 12-22
URBAS FUENLABRADA 11-22
COOSUR BETIS 11-23
MOVISTAR ESTUDIANTES 9-26
RETABET BILBAO 7-24
ACUNSA GUIPÚZKOA 7-26
Elio De Falco