Non c’è pace in casa Segafredo alla voce infortuni, Coach Scariolo non è ancora riuscito ad avere il
gruppo al completo da agosto se non per soli tre giorni. Ormai i lungo degenti Udoh e Abass non
fanno nemmeno più notizia, Sampson ancora alle prese con il guaio rimediato alcuni giorni or sono
non potrà dare una mano ai compagni sotto le plance e notizia dell’ultima ora, contro la Carpegna
Pesaro di Coach Luca Banchi, rimarrà fermo anche Alibegovic, che ha rimediato una forte contusione
all’anca. E’ vero che la Segafredo ha un roster lungo, ben assortito e di indubbio valore, ma è pur vero
che anche gli atleti migliori si debbono allenare per rendere al massimo, caso emblematico quello di
Niccolò Mannion, seppur tornato fra i ranghi da alcune settimane, dopo il lungo stop dovuto
all’infezione intestinale, non ha ancora recuperato la piena forma fisica, e basta guardarlo in campo
per capirlo. Il giocatore sfrontato, sempre pronto a proiettarsi al ferro sfruttando le notevoli doti
atletiche visto nel pre olimpico, in maglia Virtus non ha ancora timbrato il cartellino, quello visto
sin’ora è un atleta in evidente carenza atletica, che fatica a tenere la marcatura ed è assolutamente
normale per un ragazzo che ha visto il proprio fisico debilitarsi nel modo che sappiamo. Come
Mannion, ci sono altri che non sembrano nelle migliori condizioni, lo stesso Jaiteh, rientrato dopo
alcune settimane di stop, non è sembrato nemmeno il lontano parente di quello visto in Supercoppa.
Per altri poi, c’è il problema dell’adattamento, del conoscere giochi e compagni, come ad esempio il
caso di Cordinier. Il francese, dopo una serie di partite in cui pareva molto confusionario, sembra aver
capito da cosa iniziare, per rendersi utile al gruppo. Mercoledì scorso, si è applicato con grinta in
difesa, mentre in attacco non ha praticamente forzato nulla, limitandosi ad alcuni arresto e tiro di
pregevole fattura, in un momento importante della gara, l’ultimo quarto. Dovrà inserirsi ancora di
più, l’impressione è che sia un giocatore a cui vada lasciata anche un pò di libertà per liberare i tanti
cavalli che ha nel motore, beninteso che certe scorribande non siano dannose per l’attacco della
Segafredo.
La Virtus che si appresta a sfidare Pesaro sul parquet di casa, ha vissuto una settimana molto
complicata, la sconfitta a Tortona (in realtà si è giocato a Casale Monferrato), e quella successiva in
Montenegro contro il Buducnost, ha evidenziato i problemi di cui Coach Scariolo aveva già fatto
cenno nelle settimane scorse. Avere sempre atleti diversi da gestire e mettere in campo, e non tutti al
meglio delle condizioni, dover viaggiare in continuazione in Europa, non sta certamente facilitando
nel suo compito il tecnico bresciano ed il suo staff. La Segafredo in questo momento, deve far fronte
all’emergenza, stringendo i denti e facendo di necessità virtù, nella speranza che quelli rientrati da
poco, ritrovino velocemente la forma migliore e che certi automatismi, soprattutto difensivi, siano
acquisiti il più velocemente possibile.
Pesaro è una tappa intermedia da non prendere sottogamba, Coach Banchi, pur sapendo che
l’assumere il comando della squadra marchigiana, sarebbe stato un compito molto arduo, è un
allenatore che ha sempre fatto del lavoro e della abnegazione al gioco il suo credo, la Pesaro che
arriverà al PalaDozza vorrà vendere cara la pelle, nonostante sulla carta, il potenziale della Carpegna
sia inferiore a quello della Segafredo. La Carpegna, ha nel proprio roster, alcune vecchie conoscenze
che hanno calcato nel passato, il parquet del PalaDozza. Uno su tutti è Carlos Delfino, militante nella
Fortitudo dal 2002 al 2004 per poi volare in NBA salvo tornare tre anni fa a Torino, per poi vestire
nuovamente la maglia dell’Aquila e passare poi a quella attuale. Un altra conoscenza, è il centro Gora
Camara, senegalese ma di formazione italiana, di proprietà della Segafredo, in prestito alla Vuelle in
serie A, per crescere e proporre la propria candidatura nella Virtus del futuro. Al momento, il ragazzo
del 2001, sta cercando faticosamente di conquistare minuti preziosi in campo, possiede grandi doti
fisiche e presenza sotto le plance, deve affinare la tecnica e la conoscenza del gioco. Nel roster
gestito dal coach nativo di Grosseto, vi sono giocatori italiani come Tambone, Zanotti e quel Davide
Moretti che a Milano non ha certo vissuto una stagione da protagonista, che a Pesaro è in cerca del
riscatto. Completano il roster le ali Henry Drell e Leonardo Demetrio, il play Tyler Larson, la guardia
Vincent Laron Sanford ed il centro Tyrique Jones.
Dopo l’impegno di campionato, la Virtus rimarrà in palestra a Bologna e dovrà preparare la gara di
Eurocup contro una delle avversarie più accreditate sulla carta, quella Valencia che sta avendo
diverse similitudini con i bianconeri. Anche gli spagnoli hanno registrato diversi infortuni importanti,
la squadra non ha quindi potuto utilizzare il tempo sin qui trascorso, per assimilare completamente il
gioco di Coach Penarroya. Questo, a dimostrazione che nel basket, come in tutti gli sport di squadra,
assemblare un gruppo, è frutto del lavoro quotidiano in palestra, della conoscenza reciproca dei
singoli, e non una semplice somma di figurine che possono interscambiarsi a seconda dei desideri dei
collezionisti.
La palla a due ccon Pesaro, sarà alzata alle ore 20,00 e sarà diretta dai Sigg.ri Attard, Grigioni e
Bongiorni. La gara sarà trasmessa in diretta da Eurosport 2 e Discovery+, mentre la si potrà seguire
sulle frequenza radiofoniche di Radio Nettuno Bologna Uno.
Nell’immagine Amar Alibegovic, foto Ciamillo-Castoria
Alessandro Stagni