Matteo Fantinelli è stato ospite della trasmissione Basket City, condotta da Andrea Tedeschi su TRC Bologna. Il playmaker della Fortitudo Bologna ha parlato fatto chiarezza sul suo infortunio che lo sta tenendo lontano dai campi dallo scorso maggio. 

Queste le sue parole: 

“Qualche mese fa sono stato trovato positivo ad alcuni batteri al calcagno dove mi sono operato in giugno. Quindi ho un problema serio, un’infezione derivata dall’intervento. Sono mesi che prendo antibiotici e vado quotidianamente a fare la camera iperbarica. Chi sa cosa sono questi problemi, sa che questi infortuni richiedono tanto tempo di recupero. È un problema che se non risolto bene, rischia di condizionarmi l’intera carriera. Dare dei tempi di recupero ora è impossibile, io spero di unirmi ai miei compagni per il finale di stagione. Il dottore che mi sta seguendo è entusiasta dei miei miglioramenti nelle ultime settimane. Da parte mia c’è tutto l’impegno per tornare in campo, ma non dipende da me, ma dall’infezione che mi ha colpito”. 

Il rientro. “Ho provato a rientrare già 3/4 volte, giocando sopra al dolore. Tutti sanno quanto sono legato a questa maglia e quanto sogno giocare per la Fortitudo. Ora sembra che questa cura stia funzionando e spero continui così. Purtroppo ora non è un problema di dolore, ma di sconfiggere una malattia, ossia questi batteri. Mi alleno tutti i giorni e corro. Si può dire che dal punto di vista fisico sono in formissima”. 

La vicinanza dell’ambiente Fortitudo. “La società mi ha sempre supportato nonostante la mia prolungata assenza. Ci sono up e down e sentire l’apporto di compagni, staff e società è importante per me”. 

Questo infortunio cosa permette di fare. “Qualche allenamento con la palla lo faccio, ma non riesco comunque a fare cose esplosive. Corse e bicicletta riesco invece a farle tranquillamente”. 

 Cosa manca di più. “Mi manca giocare a basket, mi manca il calore del pubblico e l’apporto della gente che viene a sostenerci al PalaDozza. L’ultima volta che ho giocato col pubblico in Piazza Azzarita, ho festeggiato una promozione in Serie A e raggiunto una semifinale di Coppa Italia”. 

L’assenza ha pesato sull’andamento della squadra. “Non ho la presunzione di pensare che se io giocassi saremmo in una posizione diversa. Sicuramente non stare in campo ad aiutare i miei compagni la domenica è una cosa che mi da enormemente fastidio”. 

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria